Telegram presenta la TON ufficiale, ma con molti distinguo

Iscriviti per ricevere una notifica ogni volta che pubblichiamo un articolo che non puoi davvero perderti! Disturbiamo poco, informiamo molto.

È stata con una certa sorpresa che il 6 gennaio scorso ha fatto la sua comparsa un articolo sulla Telegram-Open-Network, proprio all’interno del blog ufficiale di Telegram. L’applicazione non aveva ancora riconosciuto l’esistenza, o il proprio coinvolgimento in maniera così plateale nello sviluppo di una struttura blockchain che, secondo i rumor, dovrebbe costituire un punto di non-ritorno per la trasformazione di Telegram da semplice app di chat ad un ecosistema digitale più vasto e ramificato. All’interno del post, Telegram e la Telegram-Open-Network vengono appaiati per la prima volta, e la TON ufficiale prende forma all’interno dei tanti distinguo e delle molteplici dichiarazioni di non-responsabilità esternate – guardacaso – proprio mentre infuria a New York la battaglia legale tra Telegram e la Security and Exchange Commission statunitense.

Siete pronti per scoprire come la Telegram-Open-Network è ufficiale per la prima volta, e cosa ci dobbiamo aspettare in futuro?

CHE COSA SARÀ LA TON UFFICIALE

Mormorata sin da quando il primo trailer della Telegram-Open-Network (TON) venne diffuso su YouTube, con un post sul suo blog l’applicazione ha deciso di ufficializzarne l’esistenza, citando tra l’altro tutte le forme di sviluppo e di successiva integrazione nelle quali la piattaforma di chat ed il suo team (non) saranno coinvolti.

I toni dell’articolo sono piuttosto discordanti: benché in apertura venga fatto un elogio della TON e delle aspettative che la sua prossima introduzione sembra generare, il corpo del testo è una grande ammissione di non-responsabilità nei confronti di tutti gli aspetti della struttura blockchain. Inizialmente, si legge infatti che (nota: il grassetto non è stato apportato da noi):

Speriamo che come risultato del progetto [la TON, ndr] i Gram diventeranno un vero complemento delle valute tradizionali, migliorando la velocità, l’efficienza e la sicurezza delle transazioni commerciali globali di ogni giorno. Noi crediamo nel fatto che la tecnologia della TON Blockchain creerà un ecosistema stabile e che rappresenti un miglioramento significativo in termini di velocitàusabilitàscalabilità.

Ed è da queste prime righe che riceviamo una prima conferma non soltanto dell’esistenza effettiva di un progetto chiamato Telegram-Open-Network, abbreviato in TON; ma anche che sarà una blockchain la quale darà vita ad un ecosistema più ampio; e che l’introduzione dei Gram, la criptovaluta che fornirà un senso di esistenza alla TON ufficiale, ha una natura di fatto commerciale.

Le frasi successive sono la chiave per identificare l’esatta ragione di questa ufficializzazione del progetto della TON. Il team dell’applicazione ammette di aver mantenuto un basso profilo nei confronti del suo coinvolgimento nello sviluppo della blockchain (“Telegram has been careful not to speak publicly about these rumors…“); ma allo stesso tempo rivendica l’impegno profuso nel tentativo di rendere la TON ufficiale completamente in linea con tutte le leggi ed i regolamenti. Sforzo che non è bastato alla Security and Exchange Commission americana, che nel mese di ottobre ha posto Telegram sotto indagine negli Stati Uniti per non aver classificato i Gram, per i quali l’azienda ha tenuto due round privati di finanziamento, come “securities” violando così i regolamenti in materia. Posizione nei confronti della quale Telegram è ovviamente alquanto critica.

Ad oggi, il processo ha visto solamente qualche scaramuccia legale, i cui esiti hanno spesso sorriso a Telegram – come la richiesta, respinta, della SEC alla New York Southern District Court (presso quale Telegram insieme a TON Issuer è stato posto sotto indagine) di accedere allo storico delle transazioni effettuate per il finanziamento e lo sviluppo della Telegram Open Network e della sua inclusione all’interno di Telegram. Come nota tuttavia il magazine online The Block Crypto, è probabile che la SEC avanzi un ricorso che le permetterebbe di accedere ad una parte di queste transazioni, essendo in suo potere farlo ed avendole tra l’altro definite “estremamente rilevanti” alle finalità dell’indagine.

Nei passaggi successivi, viene fatta chiarezza su altri punti di questa TON ufficiale:

  • Telegram (ed i suoi affiliati) NON ha avanzato ancora alcuna vendita o pre-vendita di Gram – pertanto, qualunque entità che si offra di vendere a nome di Telegram token della nuova valuta sta cercando di estorcevi denaro con l’inganno;
  • NON esiste alcun sito per la TON ufficiale;
  • Telegram NON garantisce che la Telegram-Open-Network sarà supportata dal suo team di sviluppo con l’implementazione di applicazioni o funzionalità ufficiali, dopo che sarà stata lanciata;
  • Telegram NON controllerà la TON ufficiale dopo il suo lancio, né sarà coinvolta nella gestione della blockchain direttamente o indirettamente – se alcuni suoi dipendenti dovessero detenere quote di Gram, non prenderanno comunque parte alle votazioni interne all’organismo di regolazione della TON;
  • Telegram NON garantisce che il possesso di Gram possa costituire per sé una forma di investimento, in quanto sono stati sviluppati nell’ottica di uno strumento di scambio commerciale e non nella forma di un bene-rifugio;
  • Telegram NON garantisce che in futuro i Gram non possano perdere tutto il loro valore monetario, per una ragione o per un’altra.

Ma soprattutto:

  • Telegram NON garantisce che verrà mai istituita una TON Foundation;
  • Telegram NON garantisce che il TON Wallet, ossia il portafogli che ogni possessore di Gram potrà utilizzare per l’archiviazione della propria valuta, sarà integrato nell’applicazione – per quanto potrebbe accadere in futuro.

Gli ultimi due passaggi sono estremamente importanti, e non solo perché Telegram stesso ha voluto porli in un paragrafo separato rispetto agli altri punti della lista, specificando che rappresentano un aggiornamento rispetto a qualsiasi altra informazione diffusa in merito alla TON ufficiale ed ai Gram – includendo anche il Whitepaper che aveva inizialmente fornito tutti i dati fondamentali in merito alla Telegram-Open-Network.

Innanzitutto, si specifica che Telegram non si considera obbligato, responsabile o in dovere di istituire una TON Foundation, che negli obbiettivi iniziali sarebbe dovuta fungere da organismo di coordinamento alla Telegram-Open-Network, o qualsiasi altra entità con simili funzioni. Qualora l’avesse fatto, si intuisce che la TON ufficiale sarebbe stata considerata un prolungamento di Telegram, o comunque alle sue dipendenze in quanto avrebbe ricevuto la sua legittimità dall’attività di fondazione dell’applicazione. Pare piuttosto ovvio che Telegram stia facendo di tutto per separare la TON da sé, quantomeno sul piano legale.

In secondo luogo, Telegram mette in chiaro che il TON Wallet non sarà sponsorizzato o promosso da Telegram, e che si porrà nel mercato dei portafogli di criptovalute alla pari con altri portafogli sviluppati da terze parti. Telegram sostiene (così come aveva già fatto nei Termini di Servizio diffusi ad ottobre 2019) che in futuro potrebbe includere il TON Wallet nella sua applicazione, ma non lo garantisce con sicurezza.

In teoria, si tratta di un colpo non di poco conto alla TON ufficiale ed ai Gram, in quanto il supporto di Telegram alla criptovaluta rappresentava uno dei suoi punti di forza, vista l’userbase di oltre 300 milioni di utenti che la moneta avrebbe avuto a disposizione al momento del lancio. In pratica, è probabile che una volta risolta la diatriba legale con la SEC, la cui udienza decisiva è prevista per il 18 febbraio 2020, il TON Wallet entri felicemente a fare parte dell’app di Telegram. Rappresenta una vera necessità, affinché i Gram non siano una moneta di scambio per soli appassionati ma entrino nel linguaggio quotidiano anche degli utenti meno affiatati all’applicazione.

LE REAZIONI

I media hanno riportato la notizia con varie sfumature: la pubblicazione tedesca Crypto Monday ha dato notizia dell’avvenimento con toni piuttosto pessimistici ed allarmistici, definendo “una brutta notizia” la decisione da parte di Telegram di non integrare il portafogli digitale all’interno dell’applicazione.

Gli sviluppatori di Telefuel, client alternativo di Telegram per desktop, sono invece di un altro parere. La loro reazione è molto entusiastica, di fronte a quello che è ovviamente un assist al mercato delle soluzioni di terze parti verso il quale l’applicazione sembra rivolgersi con sempre maggior frequenza. La decisione di non integrare immediatamente il portafogli della TON ufficiale sarà sicuramente di vantaggio per quei client alternativi che coglieranno l’occasione per farlo sin dal primo giorno di lancio della blockchain.

IL COMMENTO DEL DIRETTORE

Sicuramente ci saranno molte ragioni più legali che pratiche che devono aver spinto Telegram a compiere un annuncio del genere, in questi termini e con simili contenuti. Guardo con fiducia alla TON e al suo arrivo, e confido nel fatto che il suo lancio potrà avvenire in sicurezza nel momento in cui la piattaforma sarà più pronta a sostenerne la progressione nel mondo delle criptovalute. È tuttavia di sconforto leggere che l’applicazione, tra le altre cose, non garantisce lo sviluppo di applicazioni o smart contracts successivamente alla data di lancio della Telegram-Open-Network:

[…] it is Telegram’s goal and hope that the decentralized community of third-party developers and others will contribute to the TON ecosystem through the development of applications and smart contracts. It will be the sole responsibility of third parties and the community to adopt and implement such applications or smart contracts on the TON Blockchain in the manner they choose […]

Per quanto sia la speranza di ogni piattaforma riuscire a dare vita ad una comunità di sviluppatori di terze parti che supportino attivamente un progetto delle dimensioni della TON ufficiale, non dovrebbe trattarsi del piano A. La strada di Telegram è costellata di progetti avviati e poi lasciati agli sviluppatori di terze parti nella speranza, spesso rivelatasi vana, che siano poi questi a consolidarne le fondamenta e garantirne un vasto impiego. La colpa ovviamente non è degli sviluppatori, ma dell’assenza di un piano di monetizzazione o commercializzazione delle proprie creazioni – progetto che la TON dovrebbe invece introdurre. Qualora Telegram non dovesse introdurre al lancio il TON Wallet, è probabile che almeno inizialmente saranno gli utenti più affiatati a dare ossigeno alla comunità di sviluppatori che andrà a creare soluzioni di business collegate alla TON; ma quali saranno queste soluzioni, e di che portata o qualità? Inoltre: il mancato coinvolgimento di Telegram nello sviluppo di applicazioni della Telegram-Open-Network che cosa implica esattamente per l’implementazione di un “sistema pubblicitario” all’interno di Telegram vagheggiato nella presentazione della TON, per la promozione di canali ma non solo? Noi editori dovremo continuare ad osteggiare l’Instant View, o si può sperare che presto o tardi si introduca un sistema di pubblicità sostenibile?

Domande alle quali spero vivamente Telegram avrà pensato, ma in caso contrario vorrei suggerire una soluzione, nella mia arroganza: un concorso, come molti altri già avviati (Bot Prize?), che premi con finanziamenti in denaro le soluzioni business più promettenti nella Telegram-Open-Network.

Vorresti scrivere per AppElmo? Mettiti in gioco: stiamo cercando collaboratori! Scrivi a [email protected], e dai un’occhiata QUI per le modalità di contatto. Non essere timido!

Se non volete perdervi nè le prossime News nè gli altri articoli di AppElmo (e sappiamo che non volete), allora potete iscrivervi alla nostra newsletter inserendo il vostro indirizzo email nel form qui in basso (tranquilli, vi assicuriamo che non vi invieremo spazzatura o spam; in caso contrario, vi saremmo immensamente grati se ci segnalaste il problema).

Oppure potete seguirci sulla nostra pagina Facebook, sul nostro account Twitter e sul nostro canale Telegram! Grazie mille!

Commenti

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. AcceptRead More

//