#Applefun: verde o blu, come iMessage fomenta lo scontro tra Apple ed Android

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iMessage verde o blu? Chiunque abbia un amico o conoscente in possesso di un iPhone avrà già intuito quale sia l’argomento dell’#Applefun di questa settimana: il servizio di messaggistica integrato in ogni iPhone ed iPad dotato di connessione ad una rete internet, denominato iMessage, che permette di chattare gratuitamente – tramite l’utilizzo del Wifi e del traffico dati, naturalmente – con ogni altro utente iOS, a patto di possederne il numero di cellulare. Un WhatsApp molto esclusivo, in parole povere.

È risaputo che, in seguito all’aggiornamento ad iOS 7, Apple abbia completamente rivoluzionato la grafica del proprio sistema operativo, comprendendo in questa rivisitazione del design anche iMessage, la quale certamente ne ha tratto giovamento; ma se un tempo tutti i messaggi inviati assumevano una tonalità verde opaco (che, secondo il nostro modesto parere, avrebbe guidato all’insania mentale qualunque utente dopo qualche giorno di utilizzo, ma d’altra parte una spesa di 800€ per un device denota qualche pregressa instabilità mentale), le chat hanno assunto colorazioni diverse a seconda del destinatario.

Balloon blu qualora si stia chattando con un utente iOS, verde invece con i possessori di tutti gli altri sistemi operativi, da Android a Windows Phone passando per Blackberry. Potrà sembrare una pura scelta stilistica, ma vi assicuriamo che esiste una precisa strategia di marketing dietro l’utilizzo di questi colori. Che, forse non intenzionalmente, ha scatenato una vera e propria campagna denigratoria nei confronti di coloro che appartengono alla seconda categoria.

Siete pronti a scoprire perchè?

L’antefatto: che accade?

Nonostante l’introduzione sufficientemente esaustiva, vi forniremo un quadro più completo di quanto è accaduto, ed ancora accade, riguardo lo scontro su iMessage verde o blu, dato che da qualche tempo, specialmente per gli utenti Apple statunitensi, rispondere con un messaggio verde sia diventato più diffamante che una stella gialla in Germania durante il Terzo Reich.

Come potete ben notare, la discriminazione – satirica o meno – nei confronti degli utenti che chattano attraverso l’uso di SMS, piuttosto che con iMessage, da parte dei contatti Apple è molto forte. Le ragioni di questa antipatia sono molteplici, principalmente di carattere pratico: il verde è il colore associato ai messaggi di testo, mentre il blu al messaggio di chat. Di conseguenza, chiunque sia in contatto con un altro utente Apple attraverso iMessage non solo potrà sapere quando l’interlocutore sta scrivendo, ma anche se il messaggio inviato è stato visualizzato o meno (ed in questo caso le icone saranno blu); mentre se si sta chattando con una persona che disponga di un qualsiasi altro sistema operativo, allora le icone saranno verdi e potranno essere utilizzati unicamente gli SMS, con tutti gli svantaggi della situazione.

Le differenze non terminano qui: iMessage consente le chat di gruppo, e le conversazioni sono più rapide, dato che viene utilizzata la rete Internet al posto di quella telefonica. Con il passare del tempo dunque gli utenti hanno imparato ad apprezzare maggiormente il colore blu e di contro, a detestare il colore verde, che è diventato sinonimo di arretratezza ed inferiorità tecnologica.

Gli esempi qui riportati sono solamente la punta dell’Iceberg, e la presenza di icone verdi o blu può segnare la differenza su tutto, anche sulle evidenti carenze tecnologiche e d’innovazione di certi modelli di iPhone, specialmente se paragonati a dispositivi Android. Prendiamo ad esempio quest’immagine, molto popolare ai tempi dell’uscita dell’iPhone 6 e che, sia pure volutamente provocatoria, causò un’immediata levata di scudi da parte della comunità Apple.

La fenomenologia delle icone verdi

L’impatto psicologico che questa differenziazione tra iMessage blu o iMessage verde ha scatenato le curiosità di numerosi sociologi, psicologi ed esperti informatici, tra cui Paul Ford, che scrisse sul sito Medium un articolo molto interessante e dettagliato sull’argomento: “It’s kind of cheesy being green” racchiude una lunga lista di esempi a supporto della sua tesi, secondo cui l’effetto che le icone verdi hanno sugli utenti iOS sia profondamente di natura psicologica.

iMessage verde o blu 5

Se infatti, come vi abbiamo già accennato nell’introduzione, prima dell’avvento di iOS 7 le icone dei messaggi erano uniformemente di un terribile colore verde opaco, successivamente all’aggiornamento di sistema iMessage (che fu lanciato nel 2011 con iOS 5) mutò la tonalità delle icone di chat con utenti Apple in un blu brillante, mentre quelle dedicate agli altri interlocutori rimasero dello stesso colore, anche se molto più acceso. L’associazione mentale che gli Apple users compiono non appena notano le icone verdi in iMessage si riferisce alle precedenti versioni di iOS, e di conseguenza chiunque conversi in questo modo automaticamente si pone sul sentiero dell’arretratezza, avendo appunto scelto un diverso sistema operativo.

Noi tutti, data l’esperienza accumulata con anni di utilizzo di servizi di messaggistica istantanea quali WhatsApp e Telegram, possiamo enumerare i vantaggi di utilizzare iMessage piuttosto che un banale SMS, anche senza aver mai testato il servizio. Ma neanche una ragione viene addotta dagli utenti iOS che dimostrano il proprio disprezzo per gli utenti con le icone verdi, a favore del servizio di chat di Apple: la loro antipatia è istintiva, viscerale, quasi ideologica.

La Apple lo ha fatto apposta?

Dopo dunque questa prima, lunga trattazione, possiamo incominciare a cercare il responsabile di tutto ciò: Apple. Essendo la svilppatrice del servizio iMessage, e soprattutto non estranea a questo tipo di politiche, la casa di Cupertino potrebbe aver agito deliberatamente e creato un ulteriore fattore di divisione tra utenti Apple ed Android (ma non solo) per rendere la propria fan-base più solida. Vediamo le ragioni che supporterebbero questa tesi.

Pro
iMessage verde o blu 4
Quale preferite?

La Apple avrebbe ricavato solo vantaggi dall’attuare con cognizione di causa questa campagna denigratoria, e gli indizi che abbiamo trovato non fanno altro che confermare le nostre ipotesi: già sulla pagina web dedicata ad iMessage, nella parte che propriamente si concentra in maniera più specifica sulle differenze di colore tra le icone verdi e blu, la didascalia all’immagine riporta che gli amici che comunicano con le prime saranno “verdi d’invidia“, per non poter utilizzare iMessage ed usufruire dei suoi magnifici servizi. Ma c’è dell’altro.

Durante la conferenza dedicata agli sviluppatori svoltasi nel 2014, riferendosi ad una chat con un contatto che dimostrava le icone verdi, è stato detto che il colore di quelle icone era dato dall’inferiorità tecnica del device con il quale si era in comunicazione. Il verde è il colore tradizionalmente associato ad Android, e l’antipatia può essere facilmente diretta contro il nemico più minaccioso nel campo degli smartphone, il sistema operativo di Google.

Contro

Ciononostante, non riteniamo che Apple abbia compiuto un’azione di marketing – che dobbiamo ammettere che sia davvero astuta – così sfacciata nei confronti di Android; l’utilizzo di due colori differenti per distinguere i possessori di iMessage da tutti gli altri utenti rientra nella classica politica del Think different della Apple; ciononostante, non escludiamo che i programmatori di Cupertino siano ben consci di quanto stia accadendo all’interno del loro servizio di messaggistica, e che ne gioiscano anche.

Cosa ne pensano gli utenti?

Anche se i tweet che vi abbiamo mostrato in questo articolo possono essere sufficienti a rendersi conto di quale sia l’opinione imperante riguardo le icone verdi e blu di iMessage, per onestà intellettuale, ma soprattutto per spirito d’approfondimento abbiamo deciso di inserire anche i risultati di un sondaggio online condotto tra utenti Apple ed utenti Android. I risultati, anche se possono apparire scontati, sono sorprendenti.

Su 119 intervistati, il 58% possedeva un dispositivo iOS, il 29% un device Android e il rimanente 13% un altro sistema operativo; alla domanda, rivolta naturalmente alla prima categoria di utenti, su quali fossero i vantaggi di iMessage, la maggior parte ha saputo fornire un’idea delle principali features più apprezzabili: maggiore sicurezza, istantaneità delle comunicazioni, più opzioni a disposizione.

iOS users
iMessage verde o blu 2
I primi risultati

Alla fatidica domanda “Preferisci maggiormente le icone blu o quelle verdi?“, 43 persone hanno dato il proprio supporto alle icone blu, 6 a quelle verdi, mentre le rimanenti 20 persone hanno affermato di preferirle entrambe allo stesso modo, o che in realtà non ci avevano mai fatto troppo caso. Ma la vera novità sono le risposte attribuite dai rispondenti alla domanda: vi è chi ne fa una questione di gusti personali, chi attribuisce un valore “unico” alle icone verdi, dato che il fidanzato è il solo a possedere uno smartphone Android tra tutti contatti, ed infine c’è chi ammette di non utilizzare iMessage così spesso per poter stabilire una gerarchia delle preferenze. Risposte molto differenti da quelle riportate da Twitter.

iMessage verde o blu 3
Android sucks? Maybe not

Il secondo round di domande ha riguardato invece la considerazione che gli utenti apple riponevano ne sistema operativo concorrente: solo 5 intervistati si sono detti completamente contrari ad Android, mentre la maggioranza ha espresso le proprie preferenze in maniera molto più equilibrata.

Utenti Android

Vediamo invece cosa ne pensano gli utenti Android riguardo i messaggi blu o verdi di iMessage.

iMessage verde o blu 1
Alquanto prevedibili, non trovate?

I risultati, sia pure perchè siamo più a contatto con questo sistema operativo e la sua utenza, ci paiono più familiari: ben 13 utenti non hanno mai sentito parlare di iMessage, e 20 tra quelli che invece hanno coscienza di cosa sia non sapevano che vi fosse tale distinzione cromatica tra utenti Apple e non. Infine, ben 44 persone hanno riportato che tale differenziazione non ha mai procurato loro grossi problemi relazionali. Sostanzialmente, gli utenti Android non si interessano affatto del problema, se tale può essere definito.

Conclusione

Come possiamo concludere dunque questa lunga e seria (almeno nella sua gran parte) trattazione? Principalmente, non ci sentiamo di accusare Apple di essere il Grande Vecchio nascosto dietro la psicosi di massa che sembra aver contagiato gli utenti Apple statunitensi.

Per quanto ci riguarda, infatti, ci pare che sia un caso principalmente diffuso negli Stati Uniti, che ha avuto origine nella mente degli utenti Apple e che nello stesso luogo si è riprodotta, dando forma a quell’ondata di insulti (un poco ridicoli e certamente fini a sè stessi) che su Twitter hanno trovato il loro megafono ideale.

La differenziazione adottata ha più che altro un’origine visiva e si basa su un sistema di gusti e preferenze che riguarda più i colori che i sistemi operativi; senza contare che attualmente iMessage è sempre più messo all’angolo dalle decine di app di messaggistica che stanno avanzando sempre più minacciosamente: WhatsApp, Telegram e persino Hangouts hanno dalla loro una maggiore implementazione delle funzionalità, nonchè la possibilità di essere utilizzati da tutti allo stesso modo, incondizionatamente. Vedremo se iMessage saprà difendersi, oppure soccomberà. Intanto, diteci: verde o blu?

Steve Jobs in qualche modo però è colpevole: scopri QUI tutte le invenzioni che gli sono state attribuite ma che lui ha solo copiato!

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