Su Signal Messenger arrivano i canali Telegram

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Signal Messenger, più noto in Italia semplicemente come Signal, è un’app di chat sicura che da anni fornisce uno dei più alti standard di sicurezza in termini di privacy e riservatezza delle conversazioni. Signal tuttavia non si definisce solamente un’app di chat sicura – ma è anche “un’app social“. Il che significa che Signal integra anche diverse funzionalità che le permettono di andare leggermente oltre le normali attività di messaggistica; tra queste, c’è la nuova funzionalità “alla canali Telegram” introdotta dall’ultima versione beta di Signal Messenger.

Signal vorrebbe infatti introdurre dei “canali Signal“, simili a quelli presenti su WhatsApp – dei gruppi di conversazione broadcast, dove solamente gli amministratori possono pubblicare messaggi. Siete pronti per scoprire come funzionano?

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SU SIGNAL MESSENGER ARRIVANO I CANALI?

Signal Messenger è l’app di chat sicura per eccellenza, secondo molti. Nata dal genio crittografico di Moxin Marlinspike e finanziata dal contributo di Brian Acton, co-fondatore di WhatsApp, Signal è costruita attorno al Signal Protocol, un protocollo crittografico end-to-end ritenuto estremamente sicuro – al punto che viene attualmente utilizzato anche da app di chat concorrenti come WhatsApp, Facebook Messenger e Skype (nel caso di queste ultime due, solo limitatamente).

Nonostante ciò, per lungo tempo Signal è stata anche un’app scomoda da usare – tanto sicura quanto scomoda, si potrebbe dire. Naturalmente molte delle limitazioni venivano considerate dall’utenza dei giusti sacrifici da fare in nome di una maggiore privacy delle conversazioni – tuttavia, non sembra che fosse il caso di Signal Messenger. Vista l’evoluzione in senso social di molte app di messaggistica, anche Signal (che si definisce un’app “social”) ha deciso di evolversi in tal senso. E così lo scorso ottobre i gruppi Signal hanno ricevuto una gestione centralizzata (ossia, degli amministratori), un sistema di tag e permessi granulari, e successivamente anche una modalità di invito basata non più sull’aggiunta manuale, da parte dell’amministratore, dei singoli membri, ma un link pubblico da condividere in giro.

E, con l’ultimo aggiornamento, i gruppi su Signal Messenger diventano dei canali Telegram. Per chi non li conoscesse, i canali Telegram sono una delle più note funzionalità dell’applicazione di messaggistica. Si tratta di conversazioni broadcast, o “a senso unico”: solo gli admin del gruppo sono autorizzati a inviare messaggi, di qualsiasi genere (da video a foto a messaggi testuali), mentre gli spettatori/lettori possono interagire unicamente nelle forme concesse dagli amministratori – cliccando su pulsanti, digitando commenti, e così via.

Introdotti nel 2015, i canali Telegram sono nel tempo divenuti più simili a pagine Facebook o Instagram che a conversazioni tradizionali: oggi godono di statistiche, dirette audio (e presto video), possono raggiungere centinaia di migliaia di membri e costruire comunità attorno alle loro pubblicazioni. Si tratta di una funzionalità che potenzialmente si potrebbe traslare in molte altre applicazioni; curiosamente però, solamente due tentativi sono stati operati dalle app concorrenti a Telegram. Un caso è WhatsApp; l’altro caso è invece Signal.

In entrambe le “imitazioni”, i canali sono stati ottenuti limitando ai soli amministratori la possibilità di pubblicare messaggi nei gruppi. Su Signal Messenger, tale funzionalità (in possesso solo agli admin) è presente in “Impostazioni gruppo” > “Permessi” > “Inviare messaggi” > “Solo gli amministratori“. In sé per sé, il gruppo rimane ancora un gruppo: i partecipanti possono vedere gli altri membri (cosa impossibile in un regolare canale Telegram); è possibile avviare una chiamata di gruppo (cosa per ora possibile solo nella versione beta dell’app di Telegram).

Il thread Twitter, oggi non più esistente (ma recuperabile QUI), indica la possibilità che nel 2021 Signal introduca un sistema di @username

Perché dunque questi gruppi-canali Signal dovrebbero essere più simili ai canali Telegram che ai gruppi broadcast di WhatsApp? Per due differenze sostanziali: su Signal Messenger i Nuovi Gruppi (nome dato ai gruppi pubblici) possono raggiungere i mille partecipanti – un numero piuttosto alto, considerando anche la sua ristretta base d’utenza; secondariamente, perché Signal starebbe pensando di sviluppare un meccanismo di @username simile a quello implementato da Telegram, e di lanciarlo entro la fine del 2021. La possibilità di estendere l’anonimato al proprio numero di cellulare, che per ora è la condicio sine qua non due utenti Signal possono entrare in contatto, renderebbe Signal Messenger più social e dunque più simile a Telegram che a WhatsApp, pur mantenendo uno standard di segretezza superiore.

Bisognerà tuttavia capire se e come questa funzione sarà implementata. La funzionalità per ora è accessibile solo tramite la beta sul Play Store o scaricando l’APK da APK Mirror. Voi cosa ne pensate?

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Fonte Signal Android Police
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