Google Stadia: cos’è, come funziona e quanto costa (e se funziona) | GNU

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Non chiamatelo il «Netflix dei videogiochi»“, si premurò di specificare uno degli sviluppatori di Stadia, la piattaforma di game-streaming di Google, durante una sessione di domanda-e-risposta tenutasi sul social network Reddit a pochi giorni dal lancio ufficiale. In effetti, né Stadia né Netflix condividono molto se non forse la stessa base d’utenza: giovane, tecnologicamente consapevole e disposta a spendere quasi 10€ al mese per accedere ad un catalogo di contenuti sia originali che autoprodotti. Le analogie infatti si fermano qui. Mentre su Netflix l’abbonamento è l’unica spesa che occorre intraprendere, per Stadia si tratta solo del primo passo: per quanto sia previsto un piano gratuito, chiamato “Piano Base“, tutto il resto su Stadia è a pagamento – i videogiochi in primo luogo.

Siete un po’ confusi? O forse ve lo aspettavate? In ogni caso, si tratta solamente di un assaggio di quanto vi andremo a spiegare in questa Guida per Nuovi Utenti (GNU): siete pronti per scoprire cos’è Google Stadia, e come funziona?

Cosa, ma soprattutto perché - Google Stadia: cos'è

Google Stadia è una piattaforma cloud che consente di giocare ad un catalogo selezionato di giochi sfruttando la potenza computazionale dei server della piattaforma, senza la necessità di disporre di un supporto hardware fisico. In altre parole, grazie a Google Stadia è possibile giocare ad un qualsiasi videogioco (che sia presente nella libreria di Stadia, ovviamente) ovunque: in treno, in stazione, al bar. L’unica cosa che viene richiesta è una connessione Internet, stabile e possibilmente potente.

Come detto all’inizio di questa guida, Stadia non è il “Netflix dei videogiochi. Stadia assomiglia più al programma PlayStation Plus di Sony: un abbonamento a pagamento che garantisce uno o più giochi gratis al mese, accessibili esclusivamente per la durata dell’abbonamento, oltre a sconti vari su un catalogo di videogiochi – anch’essi a pagamento, ma utilizzabili anche quando l’abbonamento viene disattivato e si passa o si ritorna al piano gratuito (chiamato anche “Piano Base”).

Se volete giocare a Stadia (gratuitamente), dovrete aspettare il 2020

Si tratta del primo servizio di questo genere: questo spiega sia l’eccitazione dovuta al lancio di Google Stadia, avvenuto il 23 novembre 2019, sia la curiosità suscitata anche presso chi di videogiochi solitamente non se ne intende, o chi è abituato a giocare su altre piattaforme (console, PC…). Il “game-streaming“, o “cloud-based gaming” – così viene chiamato il nuovo modello di mercato dei videogiochi che Google ha inaugurato – viene considerato da alcuni sviluppatori come il “futuro del gaming, date le caratteristiche di estrema portabilità che presenta.

Altri, tuttavia, paventano la possibilità che si possa tradurre in una versione ancora più elitaria dei videogiochi: contrariamente al sistema di vendite fisico e digitale, che presenta qualche grado di flessibilità nei meccanismi di distribuzione, il game-streaming è controllato direttamente e interamente dal distributore del gioco, rendendo così impossibile per un giocatore accedere ad un gioco che non è stato messo in vendita all’interno del suo mercato locale. Non solo: la dipendenza dalla connessione Internet impone l’acquisto di piani dati illimitati, in quanto i consumi (a partire da Google Stadia, come vedrete più avanti) sono notevoli e rischiano di prosciugare in poco tempo qualunque piano tariffario limitato.

Una nuova da gioco - Google Stadia: come funziona

Spiegare come funziona Google Stadia è un discorso meno complesso di quanto possiate immaginare. Visualizzatevi nel momento in cui, una volta preso il controller Stadia o qualunque altra periferica desideriate (Stadia funziona con un po’ tutto), accedete al portale della piattaforma dalla vostra TV, laptop, computer o persino smartphone. Ebbene, da quando lanciate il primo giavellotto in Assassin’s Creed: Odyssey sino all’istante nel quale attraversate l’ultimo fiume paludoso in Tomb Rider, in ogni momento un server presso una delle tante strutture di Google computa, processa ed elabora le immagini che vengono trasmesse poi al vostro schermo.

Praticamente sostituisce le tradizionali console sobbarcandosi il carico di lavoro necessario all’elaborazione di un gioco, specialmente alle risoluzioni più alte per le quali occorrerebbe disporre di un PC assemblato e costantemente aggiornato nei suoi componenti (o di una PlayStation Pro, ad esempio), e quindi di un budget notevole.

Google Stadia può essere giocato su differenti tipologie di dispositivi: è il vantaggio di una piattaforma interamente cloud

Tale comodità ha tuttavia un prezzo, e non solo economico: parliamo della latenza. La latenza è definita nel tempo in cui il comando corrispondente alla pressione fisica di un pulsante raggiunge il server di destinazione nel quale viene processato il gioco, e a sua volta ritorna sullo schermo del giocatore in forma di azione (da parte del personaggio che il giocatore controlla) e reazione (da parte dell’ambiente circostante). Un problema che tradizionalmente affligge i sistemi di gioco che si appoggiano al cloud, e che in parte può essere risolto da una connessione più potente per rendere la comunicazione tra server e piattaforma locale più fluida.

Non è però l’unica risposta che Google Stadia intende dare per risolvere il problema della latenza: Stadia integra infatti un sistema di “latenza negativa che si appoggia ad un algoritmo proprietario perprevedere” i bottoni che l’utente andrà a premere, sulla base del suo stile di gioco. In questo modo si accorciano i tempi di comunicazione e quindi di latenza, e sembra funzionare: quasi tutte le recensioni hanno puntualizzato che Stadia presenta un grado di latenza molto inferiore (per quanto presente) rispetto alle piattaforme concorrenti.

Quale potenza di rete è necessario disporre per giocare a Google Stadia?

Visto che abbiamo parlato di velocità di trasmissione alla Rete, ricordiamo che Google Stadia richiede una connessione di almeno 10Mbps perché possiate disporre di una risoluzione di 720p @60FPS, una velocità di 20Mbps per raggiungere i 1080p HDR @60FPS e audio Sorround 5.1, mentre la risoluzione massima si ottiene con una connessione di 35Mbps che garantisce giochi in 4K di risoluzione. Potete utilizzare QUESTO tool online di Google per verificare che la vostra connessione sia adeguata.

Non crediate però che sia sufficiente una connessione stabile e potente per garantirvi giochi fluidi e ottimamente renderizzati. Alcuni, anzi molti giocatori hanno segnalato numerosi problemi nella riproduzione di alcuni titoli, che presenterebbero una qualità video di certo nemmeno lontanamente vicina ai 4K di risoluzione pubblicizzati da Google. L’azienda ha risposto a queste accuse incolpando indirettamente gli sviluppatori dei giochi stessi, i quali sarebbero responsabili della cattiva realizzazione del porting del proprio videogioco su Stadia, che dal canto suo trasmetterebbe sempre alla massima qualità possibile nonostante la connessione o l’abbonamento sottoscritto.

E ciò, almeno in parte, è vero: la maggior parte delle critiche si è finora concentrata su Red Dead Redemption 2, videogioco il cui porting su PC (sul quale la versione per Google Stadia si basa) è di qualità effettivamente inferiore da quello presente su console.

Comodo, ma occhio all'artiglio - Google Stadia: il controller

Il controller ufficiale di Stadia è un gamepad dal design tradizionale e al contempo piuttosto riconoscibile, che integra un pulsante per l’avvio del Google Assistant e un altro bottone per la registrazione della schermata di gioco. Un altro aspetto innovativo di Stadia è la sua integrazione con YouTube: Google punta a trasformare Stadia in un fenomeno di tendenza permanente sulla sua piattaforma di condivisione video, istituendo un canale diretto tra i due prodotti. Il controller di Google Stadia è attualmente l’unico a permettere la connessione (via Bluetooth 4.2) alle televisioni via Chromecast Ultra. Curiosamente invece, la connessione a smartphone (serie Pixel) ed a PC/laptop via Chrome è possibile solo tramite cavo USB.

Su invece laptop e computer, nonché su smartphone, qualsiasi altro controller può essere utilizzato; di seguito, le compatibilità:

  • Mouse e tastiera e controller Switch Pro: utilizzabili solo su laptop e PC via Chrome, con supporto a connessione Bluetooth e via cavo;
  • Controller Dualshock 4, XboX One e XboX One Adaptive: utilizzabili sia su smartphone che su laptop e PC via Chrome, con supporto a connessione Bluetooth e via cavo;
  • Controller XboX 360 e XboX One Elite: utilizzabili sia su smartphone che su laptop e PC via Chrome, con supporto a connessione via cavo.

Le informazioni qui riportate provengono dalle indicazioni ufficiali fornite da Google. È possibile comunque che in futuro il supporto a diversi tipi di connessione venga incluso ai controller che attualmente non ne dispongono, così come che controller di terze parti funzionino con Google Stadia pur non essendo inclusi nella lista. A partire dal 2020 il controller di Google Stadia dovrebbe consentire la connessione via WiFi (e non solo Bluetooth dunque) a smartphone e TV, così da ridurre ulteriormente l’imput lag.

Il supporto ai vari controller da parte dei diversi sistemi operativi mobili e fissi

Qui sopra trovate una grafica dove si indica quali sistemi operativi supportano i vari controller in circolazione.

Il “Claw” di Google stadia

Per chi inoltre utilizza o pianifica di utilizzare Google Stadia sul proprio smartphone, Google ha messo in vendita un accessorio ufficiale: si tratta del “Claw“, un “artiglio” che permette di trasformare il proprio controller in un gamepad vero e proprio. Stando tuttavia alle note all’articolo segnalate da Google, il Claw potrebbe “danneggiare” il controller lasciando diversi segni sul controller.

Economico, ma solo dal 2020 - Google Stadia: quanto costa

Il costo attuale di Google Stadia è provvisorio. La piattaforma, lanciata da poco tempo, è accessibile unicamente dietro l’acquisto del bundle Premiere Edition, disponibile a 129€ sullo store di Google. All’interno della confezione trovate sia il controller ufficiale di Stadia, sia un Chromecast Ultra grazie al quale riprodurre Stadia sul vostro TV, oltre a un cavo da USB Type-C a USB-A, un alimentatore e un altro alimentatore con cavo integrato. Ogni acquirente del bundle avrà inoltre a disposizione tre mesi di Stadia Pro.

Il piano Pro consente di disporre di alcuni sconti esclusivi sui videogiochi in vendita all’interno dell’applicazione ufficiale di Stadial’unico modo per acquistarli. Di seguito la lista dei giochi in sconto:

  • Assassin’s Creed Odyssey Stadia Ultimate Edition: 50,00€ (normalmente: 99€);
  • Assassin’s Creed Odyssey: 35,00€ (normalmente: 69,99€);
  • Final Fantasy XV: 29,99€ (normalmente: 39,99€);
  • Metro Exodus: 20€ (normalmente: 39,99€);
  • Metro Exodus Gold Edition: 29,25€ (normalmente: 64,99€);
  • Mortal Kombat 11: 41,99€ (normalmente: 59,99€);
  • Mortal Kombat 11 Premium Edition: 62,99€ (normalmente: 89,99€);
  • NBA 2K20: 25€ (normalmente: 49,99€);
  • NBA 2K20 Digital Deluxe: 41,99€ (normalmente: 69,99€);
  • NBA 2K20 Legend Edition: 53,99€ (normalmente: 89,99€);
  • Samurai Showdown: gratis (normalmente: 60,99€);
  • Tomb Raider Definitive Edition: 10€ (normalmente: 19,99€)

Il piano Pro garantisce inoltre l’accesso ad uno o più giochi gratuiti al mese: per novembre, al lancio, è stato Destiny 2; nel mese di dicembre invece Google Stadia ha messo a disposizione Farming Simulator 19 e Tomb Raider. Il piano gratuito, chiamato Piano Base, sarà disponibile (come già detto) solo a partire dal 2020, e non disporrà né dei giochi gratuiti, né della risoluzione massima, né degli sconti.

Bisogna accontentarsi - Google Stadia: le limitazioni

Il lancio di Google Stadia è stato effettuato solo da poco tempo, pertanto non sono ancora disponibili alcune funzioni e abbonamenti.

Prima di tutto, sarà solo a partire dal 2020 che verrà reso disponibile un piano gratuito, il già citato “Piano Base“. Consentirà di riprodurre i giochi ad una risoluzione massima di 1080p @60FPS, con audio stereo. Il piano Pro, che invece consentirà di raggiungere risoluzioni sino a 4K @60FPS con audio Dolby Sorround 5.1, sarà venduto a 9,99€/mese.

Va specificato inoltre che il 4K per ora non è che utilizzabile sulle TV attraverso i Chromecast Ultra, mentre altrove – su PC – occorrerà attendere sino al 2020. Tuttavia, numerosi report di utenti segnalano che i Chromecast Ultra tendono a surriscaldarsi sino a spegnersi, in caso di sessioni di gioco prolungate (quattro ore circa). Lo stesso problema si sarebbe rivelato in caso di streaming di videogiochi su YouTube. Google ha tuttavia negato che un simile problema esista, ma si spera che in futuro un aggiornamento possa limitare o estinguere la criticità.

Sempre a partire dal 2020, arriverà anche il supporto al traffico dati – per ora è possibile giocare a Stadia solamente su rete Wi-Fi. Ma non sarà sufficiente il 4G: bisognerà disporre del 5G, e dunque sperare che il proprio Paese abbia già estensivamente introdotto un’infrastruttura adeguata. Fino a che poi Google non aprirà Google Stadia al mercato degli smartphone 5G, sarà possibile giocare solo su smartphone Pixel a Stadia – dal modello Pixel 2 al modello Pixel 4.

Anche il consumo dati di Google Stadia sarebbe una vulnerabilità della piattaforma, poiché superiore alle aspettative: secondo Google, un’ora di gioco in 4K @60fps potrebbe costare anche 20GB; GamesBeat ha analizzato che ad una risoluzione minore (1080p @60fps) Stadia consuma 7GB all’ora, pari a 119MB/minuto, mentre su smartphone si sale a 10GB all’ora stando a DigitalTrends.

Due mesi di Stadia Pro - Google Stadia: iscriversi alla prova gratuita

In tempo di emergenza da coronavirus, Google ha messo a disposizione due mesi di Google Stadia Pro gratuitamente. Vi spiegheremo in questa guida come richiedere anche voi questa promozione!

Google Stadia è utilizzabile da ogni piattaforma supportata – vi servirà tuttavia soddisfare alcuni requisiti. Perché infatti possiate giocare su smartphone, occorrerà che il vostro dispositivo sia nella lista dei telefoni supportati da Stadia, che trovate QUI; per giocare a Stadia sulla vostra televisione invece vi occorrerà possedere un Chromecast Ultra, disponibile all’acquisto sul Google Store. Per giocare su desktop, vi basterà disporre di Chrome.

Vi illustreremo in questa guida come giocare a Stadia su PC tramite appunto browser Chrome; per le altre modalità di connessione, vi indirizziamo alle linee guida ufficiali di Google.

Innanzitutto, accedete al sito ufficiale di Google Stadia ed effettuate il login con l’account Google che intendete utilizzare come profilo d’accesso a Stadia.

Da qui procedete sul Play Store e installate l’app di Stadia. Accedetevi, cliccate su “Inizia” e sul pulsante “Conferma” per confermare l’accesso tramite il profilo Google con il quale vi siete autenticati poco prima. Accettate l’informativa sulla privacy di Google (non vi è possibile rifiutare).

Sceglietevi poi un’immagine per avatar, e poi un nome StadiaRICORDATE: al contrario dell’immagine, il nome è definitivo, non potrete cambiarlo! Badate, prima di scegliere un nickname di cui potreste pentirvi!

A questo punto, regolate le impostazioni relative alla privacy del vostro account. Una volta scelto se ricevere oppure no gli aggiornamenti di Google Stadia, sarete finalmente capaci di accedere alla promozione: cliccate sulla voce “Inizia la prova“, e poi effettuate la sottoscrizione al servizio. Ricordatevi che la prova durerà due mesi – dopodiché vi verranno addebitati 9,99€ per ogni mese di utilizzo; potete disattivare la prova in ogni momento, senza costi aggiuntivi.

Per giocare ai giochi gratuiti offerti da Stadia Pro, oppure ai giochi acquistabili a pagamento dal negozio, vi basterà accedere al sito di Stadia – ovviamente tramite browser Chrome.

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