Cinque libri tecnologici dal Salone del Libro di Torino – IperTesti

Il Salone del Libro di Torino è il più grande evento a tema librario in Italia. Ogni anno, decine di migliaia di persone si muovono tra i padiglioni del Lingotto di Torino per prendere parte alle centinaia di eventi e conferenze che si tengono in compagnia di autori, personaggi dello spettacolo e della televisione.

Vista l’importanza di questo evento, la puntata di maggio della nostra rubrica IperTestila rubrica che parla di libri che parlano di tecnologia – è dedicata appunto al Salone del Libro di Torino 2023. La nostra redazione si è infatti recata al Salone e, curiosando tra le bancarelle degli editori presenti, grandi e piccoli, abbiamo raccolto una piccola collezione miscellanea di libri che parlano di tecnologia: alcuni nuovi, altri vecchi; alcuni innovativi, altri invece decisamente più tradizionali. Tutti però accomunati dalla stessa visione: la volontà di raccontare il digitale e la tecnologia in un modo diverso.

Siete pronti?

 

THE WHITE PAPER

di Satoshi Nakamoto, traduzione di Valerio Cianci, 2023 Timeo (Palermo)
The White Paper di Satoshi Nakamoto

Chi conosce l’ambiente delle criptovalute ne avrà almeno sentito parlare: The White Paper di Satoshi Nakamoto è infatti il testo fondativo dell’era crypto, un documento che in poche pagine getta le basi della prima criptovaluta universalmente accettata, il Bitcoin, sia dal punto di vista tecnico che filosofico. Quello pubblicato da Timeo (Palermo) editore è un’edizione critica di quel documento, del quale ne viene analizzata sia la portata che l’impatto avuto sull’economia mondiale, quindici anni dopo la sua pubblicazione. L’attribuzione a Satoshi Nakamoto del volume è puramente nominale: il misteriosissimo creatore dei Bitcoin appare per poche pagine – ad accompagnare la lettura ci sono infatti tre eruditi della materia come Ben Vikers, James Bridle e Jaya Klara Brekkle. L’edizione italiana si distingue da quella statunitense per la presenza di un «contrappunto» del collettivo italiano anacro-hacker Ippolita, nonché da un’elegantissima copertina in pelle che, probabilmente non a caso, trasformano anche visivamente il White Paper nella bibbia crypto che tanti vanno cercando.

Lo trovate su Amazon e sul sito dell’editrice.

Sinossi:

“Nessun testo ha saputo rivoluzionare il mondo contemporaneo quanto il “White Paper” di Satoshi Nakamoto, pseudonimo che nasconde un’entità sulla cui esistenza si sa ben poco, se non che è responsabile di avere inventato le criptovalute. Pubblicato nel 2008, mentre montava una delle più gravi crisi finanziarie a memoria d’uomo, il “White Paper” ha ridefinito i concetti di valore, di moneta di scambio e di sovranità, e ha consegnato al mondo una tecnologia le cui applicazioni, e implicazioni, sono numerosissime e ancora imponderabili. Il registro pubblico, la blockchain: concetti che fino alla sua pubblicazione non esistevano e che oggi fanno parte del dibattito pubblico e della quotidianità di tutti. Ancora troppo poco studiato, il “White Paper” è una vera e propria bibbia per i cultori della materia e un testo fondativo che contiene in sé il germe di un mondo a venire: a noi comprendere se si tratta di uno strumento di emancipazione o dello spettro della distopia futura. Questa prima edizione in forma cartacea mai pubblicata in Italia è completata da una prefazione di Ben Vickers, un’introduzione di James Bridle, un commento di Jaya Klara Brekke e un contrappunto del collettivo Ippolita.”


INSTADRAMA

di C. Palis, 2022 GOG Edizioni
Instadrama, di C. Palis

Generalmente, sono pochi i volumi che possono essere classificati all’interno della “narrativa di genere tecnologico – e ancora meno quelli che rifuggono la distopia per addentrarsi in narrazioni immerse nella nostra realtà di tutti i giorni. Per questo motivo la trama del libro “Instadrama”, pubblicato dalla casa editrice GOG Edizioni, ha subito catturato la nostra attenzione: nel volume si racconta di un autore fallito che, vittima più di sé stesso che della società, decide di rapire il figlio della coppia di influencer più famosa d’Italia. L’obiettivo è la fama, la gloria e il denaro – gli unici parametri su cui si basa il valore della vita, o così crede il nostro protagonista. L’attualità di un testo simile è evidente, soprattutto in una società dell’esposizione qual è la nostra: se infatti “Un giorno di ordinaria follia” venisse mai optato per un remake, non potremmo che pensare a una trama simile.

PS: stando al sito dell’editrice, l’autore del libro è sconosciuto, essendo «giunto in un plico» firmato a nome di un misterioso C. Palis. Verità o stunt pubblicitario? In ogni caso, del tutto in linea con il senso del romanzo.

Lo trovate sul sito dell’editrice.

Sinossi:

Instadrama è il diario di un rapimento durato sette giorni. Quello messo in atto da un giovane scrittore di dubbio talento affetto da disturbi ossessivi compulsivi che, arrivato alla soglia dei trent’anni senza aver mai pubblicato un libro, costretto a lavori precari e sottopagati pur di mantenere la sua passione, si decide a commettere uno dei gesti più biechi che si possa immaginare: rapire un bambino. Non un bambino qualsiasi però, ma il figlio della coppia di influencer più seguiti d’Italia, idolatrata a livello planetario. Senza scopi etici, né politici, in maniera del tutto amatoriale e grottesca, questo scrittore delirante, la cui coscienza sembra essere stata violentata sia dalla letteratura che dalla televisione, da video consigliati su Youtube e carrellate di meme sui social, tiranneggiata da ansie e tic nervosi, spera di convertire i follower dei genitori nei suoi futuri lettori, convinto che la visibilità, più del talento, sia l’unico mezzo per arrivare al successo – in una società che ha fatto dell’attenzione degli utenti il suo nuovo Capitale. Un successo, però, che scoprirà essere raggiungibile solo a costo del proprio sprofondamento personale.


TANTE INTELLIGENZE

di Matteo Loglio, 2021 Corraini Edizioni

Libri per adulti, sì, ma anche libri per bambini: la tecnologia è diventata un capitolo tanto importante delle nostre vite da stimolare la produzione di volumi che affrontino temi complessi come algoritmi, domotica e robotica utilizzando però il linguaggio figurato, le forme e i colori. Edito da Corraini Edizioni, “Tante Intelligenze” è un libro che accompagna i bambini alla scoperta del significato di intelligenza: un concetto che, in diverse forme e misure, accompagna tutte le specie viventi della Terra – e anche quelle non-viventi, come appunto i robot e gli elettrodomestici animati dall’Intelligenza Artificiale. Tramite l’ausilio di disegni e brevi frasi a effetto (e anche del supporto del genitore, che non potrà fare a meno di contestualizzare certi passaggi), “Tante Intelligenze” introduce i più piccoli al mondo tecnologico che verrà.

Lo trovate su Amazon e sul sito dell’editrice.

Sinossi:

L’intelligenza è una delle tante forze nell’universo: ci permette di capire, comunicare, collaborare. Ma non penserete che gli esseri umani siano l’unica specie intelligente sul pianeta! I polpi, le stelle marine e gli elefanti, ma anche gli alberi di una foresta, hanno tutti intelligenze diverse dalla nostra. E c’è un altro tipo di intelligenza, quella che l’uomo sta imparando a creare in laboratorio: l’intelligenza artificiale.

Per ora può fare cose semplici, ma ci sta già aiutando in tante attività (sa persino comporre nuova musica!). Con il tempo gli oggetti che usiamo ogni giorno diventeranno sempre più intelligenti: immaginate automobili che comunicano tra loro per non fare più incidenti, o sveglie capaci di svegliarci proprio quando avremo meno sonno… Cosa penseranno? Come ci tratteranno? E noi come trattiamo le altre intelligenze?

Con Tante intelligenze Matteo Loglio ci fa sbirciare nel futuro e immaginare un mondo dove pentole, macchine e tostapane saranno intelligenti quanto noi (o forse di più). Senza dimenticarci del compito che ci spetta nel presente: essere i più intelligenti del pianeta vuol dire anche essere responsabili di tutti gli altri.


ANIMA DIGITALE

di Giovanni Tridente, 2023 Tau Editrice
Anima digitale, di Giovanni Tridente

Rituffiamoci nella saggistica con un libro sulle intelligenze artificiali e sul loro sviluppo etico e consapevole. Un argomento quantomai attuale, alla vigilia della pubblicazione di quel AI Act che l’Unione Europea dovrebbe rendere a breve pubblico e che, per la prima volta, fornirà al mondo un primo tentativo di regolamentazione delle intelligenze artificiali. La prospettiva fornita dal libro non è però accademica, ma religiosa: dato per assodato che il confronto tra scienza e religione non è di contrapposizione, bensì di dialogo, “Anima digitale” si propone di fornire al lettore il punto di vista della Chiesa Cattolica sulle IA passate, presenti e future. Una raccolta di interventi di Pontefici, scritti di teologi e risultati di incontri pubblici (il più noto dei quali è la Rome Call for AI Ethics) che forniscono una prospettiva per certi versi inedita della Chiesa Cattolica verso quello che si dice sia il futuro (forse apocalittico) dell’umanità.

Lo trovate su Amazon e sul sito dell’editrice.

Sinossi:

Ogni disamina sull’Intelligenza artificiale (IA) parte da un riferimento pioneristico legato al famoso «test» di Alan Turing, che nel 1950 propose un metodo per misurare il livello di intelligenza di macchine computazionali a confronto con quella umana. La Chiesa, attenta alla custodia dell’armonia e della bellezza di tutta la creazione che Dio ha affidato all’uomo, negli ultimi decenni si è posta il problema degli «effetti» di questa IA sulla vita dell’individuo e ne ha proposto un «supplemento d’anima». Il volume offre una panoramica di questo dibattito, passando in rassegna l’insegnamento degli ultimi Pontefici, specifiche iniziative di organismi della Santa Sede – tra cui la Rome Call for AI Ethics firmata da Microsoft, IBM e FAO –, e alcune attività editoriali di stampo cattolico.


QUATTRO NUOVI MESSAGGI

di Joshua Cohen, traduzione di Claudia Durastanti, 2021 Codice Edizioni
Quattro nuovi messaggi di Joshua Cohen (traduzione di Claudia Durastanti)

Parlavamo di narrativa tecnologica, e non possiamo non menzionare dunque “Quattro nuovi messaggi”, una raccolta di racconti ambientati negli Stati Uniti che hanno come filo conduttore proprio la tecnologia e il virtuale che prende il sopravvento sul reale. Segnaliamo in particolare il primo, sul bullismo online di una classe di studenti nei confronti del proprio professore, e il quarto, che mette al centro della trama un particolare che si tende spesso a scordare – ossia, che tutto ciò che viene pubblicato online, rimane per sempre. L’autore merita una menzione a parte: Joshua Cohen, scrittore statunitense di origini ebraiche che è diventato famoso in Italia con “Il libro dei numeri” (2019, Codice Edizioni), ha vinto l’anno scorso il Premio Pulitzer per la Narrativa con “I Netanyahu”.

Lo trovi su Amazon e sul sito dell’editrice.

Sinossi:

Dall’autore del Libro dei numeri, quattro racconti che catturano magistralmente l’assurdità delle nostre vite nell’era di internet, ansiogene, brandizzate e digitalizzate. Mono, sfortunato spacciatore di coca nel campus di Princeton, viene ridicolizzato in un blog diventato virale. Un copywriter frustrato vede esaurirsi la propria vena creativa a causa di una certa parola, ubiqua e fagocitante, che proprio non riesce a scrivere. Un ex scrittore newyorkese riciclatosi professore universitario accetta un incarico nella provincia americana, coinvolgendo i suoi studenti in un assurdo progetto di rivalsa sulla città che l’ha esiliato. Un aspirante giornalista si lancia sulle tracce di una ragazza vista in un filmato porno, in un viaggio che lo porterà in un distorto Paese delle meraviglie in cui ciò che è finito online una sola volta, vive per sempre. Quattro racconti che mostrano cosa succede quando il virtuale colonizza il reale, cercando, come il mastodontico Libro dei numeri, di salvare la scrittura, l’arte, il sesso e sì, anche l’alienazione, dalla dilagante ossessione per i brand e la tecnologia.

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