Sorveglianza e connettività: tre Einaudi Tascabili che parlano di tecnologia – IperTesti

È difficile trovare, tra gli Einaudi Tascabili, un libro che parli di tecnologia – figuratevi dunque trovarne ben tre. La difficoltà nella realizzazione di questa classifica, che abbiamo stilato in occasione dello sconto annuale del -20% effettuato su tutto il catalogo della collana, è tangibile; soprattutto perché gran parte dei testi di ambito tecnologico (che l’Einaudi in generale non sembra apprezzare) è situata in altre collane. Come «I Maverick», o la «Piccola Biblioteca Einaudi» (di cui comunque i primi rappresentano un ramo collaterale della seconda). Ad ogni modo, siamo sicuri che per questa terza puntata del 2023 di IperTesti, la nostra rubrica che parla di libri che parlano di tecnologia, saprete trovare qualcosa che stuzzichi la vostra curiosità a sufficienza.

Siete pronti per scoprire tutti gli Einaudi Tascabili che parlano di tecnologia?

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SORVEGLIANZA, DATI E PAURE

Come già detto, nella collana degli Einaudi Tascabili è difficile trovare qualcosa che assomigli a un testo di natura tecnologica, o che abbia a che fare con i problemi affrontati da chi si interessa del mondo digitale che lo circonda.

Questo per via sia di un sostanziale disinteresse nei confronti del tema da parte della casa editrice (da sempre più improntata su tematiche più classiche, dalla sociologia all’antropologia, passando per la narrativa d’autore); sia per la presenza di un’altra collana – «I Maverick», appunto – che assolve già a questo compito, anche se non esclusivamente.

Certo, basta poco per accorgersi che l’impegno profuso dall’editrice non è comunque eccezionale. Senza lanciarci in un’analisi del catalogo della collana, basta guardare le copertine di questi Maverick per accorgerci della loro assoluta povertà grafica; nonché della negligenza a cui Einaudi assolve al suo compito di promozione editoriale – cercando “Maverick” sul sito della casa editrice non avremo nessun risultato, né la collana compare tra quelle proposte, vecchie e nuove, all’interno della ricerca avanzata.

Ciò detto, i libri che vi proponiamo in questa puntata di IperTesti sono effettivamente a tema tecnologico, fanno parte della collana Einaudi Tascabili e di conseguenza rientrano nello sconto del -20% che, a dirla tutta, li rende ancora più interessanti.

 

IL SILENZIO

DI DON DELILLO, TRADUZIONE DI FEDERICA ACETO, EINAUDI (2022, 104 PP.)

Un gruppo di persone di varia estrazione sociale e background culturale (una professoressa, una coppia sposata, un piccolo genio) vengono sorpresi da un’apocalisse tecnologica che paralizza la loro capacità di comunicare con l’esterno: non solo i loro smartphone, ma l’intera rete viene annullata, ammutolita, silenziata. Addio dunque a Twitter, Facebook e a tutto ciò che quotidianamente ci tiene svegli e attaccati ai nostri schermi: notifiche, aggiornamenti, notizie in tempo reale… vi sembra una premessa un po’ “boomer”? Forse, e non sarebbe nemmeno fuori luogo (DeLillo ha ormai 86 anni); tuttavia, è interessante cercare di capire cosa potrebbe succedere se, alla vigilia dell’evento più atteso dell’anno – che nel contesto statunitense del libro è il SuperBowl – ci trovassimo all’improvviso isolati da tutto.

«Il Silenzio» è disponibile su Amazon.

All’improvviso, non annunciato, misterioso: il silenzio. Internet tace, tutti gli schermi si oscurano. Cosa sta succedendo? Manhattan, 2022. Una coppia è in volo verso New York, di ritorno dalla loro prima vacanza dopo la pandemia. In città, in un appartamento nell’East Side, li aspettano tre loro amici per guardare tutti insieme il Super Bowl: una professoressa di fisica in pensione, suo marito e un suo ex studente geniale e visionario. Una scena come tante, un quadro di ritrovata normalità. Poi, all’improvviso, tutta la tecnologia digitale ammutolisce. I tweet, i post, i bot spariscono. Tutti gli schermi, che come fantasmi ci circondano ogni momento della nostra esistenza, diventano neri. Le luci si spengono, un black-out avvolge nelle tenebre la città (o il mondo intero? Del resto come fare a saperlo?) L’aereo è costretto a un atterraggio di fortuna. E addio Super Bowl. È l’inizio di una guerra, o la prima ondata di un attacco terroristico? Con un saggio inedito dell’autore.


I NUMERI NON MENTONO. BREVI STORIE PER CAPIRE IL MONDO

DI VACLAV SMIL, TRADUZIONE DI GIACOMO MANCONI, EINAUDI (2021, 376 PP.)

Vi piacciono i grafici, le tabelle, i dati presi, masticati e poi sputati sottoforma di immagini colorate e messe ben in ordine? Allora questo volume fa per voi: lungi dall’essere un lungo e articolato (leggi: noioso) saggio accademico, il libro di Smil fornisce al lettore brevissimi spunti di riflessione sulla tecnologia, l’economia e più in generale su tutto ciò che potrebbe incuriosire una mente vorace e curiosa. A ogni argomento sono dedicate pochissime pagine: dallo streaming alla Brexit, dalle navi container al tonno pinna blu, Smil ha un dato per tutto (e per tutti). Tuttavia, non si tratta di un elenco di dati; al contrario, il libro propone delle tesi e le suffraga con il supporto delle sue tabelle: scoprirete dunque perché i motori elettrici non sono (ancora) una rivoluzione, o se uno smartphone può essere dannoso per l’ambiente quanto un’automobile a diesel.

«I numeri non mentono. Brevi storie per capire il mondo» è disponibile su Amazon.

Uno dei più importanti scienziati della nostra epoca ci aiuta a leggere il mondo per come è davvero e non per come ce lo raccontiamo. Quanto e perché è cresciuta l’altezza media della popolazione? Perché le auto elettriche non sono così risolutive quanto supponiamo? Mangiamo più pollo o più maiale, e perché? Che cos’è che rende felice la gente? Perché i vaccini sono il miglior investimento possibile? L’aspettativa di vita è arrivata al suo apice? Utilizzando dati, statistiche, studi scientifici internazionali, e spaziando tra i temi più disparati – dalla fertilità ai rifiuti, dall’alimentazione alla tecnologia, dai trasporti alla medicina – Vaclav Smil smonta certezze assodate, ribalta luoghi comuni e getta luce su aspetti meno noti della realtà. E ci invita, mescolando storia, scienza e grande arguzia, a sfidare le narrazioni più diffuse e a interrogarci su ciò che riteniamo vero in questi tempi significativi.


SORVEGLIARE E PUNIRE. NASCITA DELLA PRIGIONE

DI MICHAEL FOUCAULT, TRADUZIONE DI A. TARCHETTI (2014, 340 PP.)

Questo libro non parla di tecnologia in senso stretto – anche perché, quando venne scritto non esistevano neppure i computer. Era infatti il 1975 e Michael Foucault stava pubblicando quello che sarebbe diventato il più famoso volume contro i sistemi contemporanei di prevenzione e soppressione del crimine dai tempi di Cesare Beccaria. «Sorvegliare e punire» è infatti uno scritto che non parla di tecnologia, ma di una tecnologiala prigione: un sistema di prevenzione e controllo, secondo l’autore, che nel tempo è diventato un metodo, esteso anche in altri luoghi e settori (gli ospedali, le scuole…) a cui normalmente dovrebbe essere estranea. Un testo che, se letto alla luce di quello che viene definito il «capitalismo della sorveglianza», delle app e degli smartphone sempre rintracciabili, saprà suscitare più di una riflessione.

«Sorvegliare e punire. Nascita della prigione» è disponibile su Amazon.

“Si imprigiona chi ruba, si imprigiona chi violenta, si imprigiona anche chi uccide. Da dove viene questa strana pratica, e la singolare pretesa di rinchiudere per correggere, avanzata dai codici moderni? Forse una vecchia eredità delle segrete medievali? Una nuova tecnologia, piuttosto: la messa a punto tra il XVI e il XIX secolo, di tutto un insieme di procedure per incasellare, controllare, misurare, addestrare gli individui, per renderli docili e utili nello stesso tempo. Sorveglianza, esercizio, manovre, annotazioni, file e posti, classificazioni, esami, registrazioni. Un sistema per assoggettare i corpi, per dominare le molteplicità umane e manipolare le loro forze si era sviluppato nel corso dei secoli classici: la disciplina.”

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