Among Us è un gioco noiosissimo – Recensione

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Among Us è ancora oggi uno dei giochi più popolari del Play Store, benché il suo dominio sia ormai in fase di discesa – alla data in cui questa recensione viene pubblicata, è al 21esimo posto tra i giochi più scaricati dello store di Google. Benché dunque non occupi più il podio del Play Store, Among Us continua a essere giocato da milioni di giocatori ogni giorno: c’è dunque da domandarsi quali ragioni (traumi personali, probabilmente) portino queste persone a perdere il loro tempo con un gioco estremamente, assolutamente, terribilmente noioso.

Il gameplay è quello di lupus in fabula, adattato al contesto spaziale in cui Among Us si svolge. Benché le fonti d’ispirazione esistano, e siano anche abbondanti  – da La Cosa di Carpenter ad Alien di Scott – Among Us riesce nella duplice né un buon gioco horror, né un buon gioco arcade. È infatti probabile che sbrinare il frigo saprà procurarvi più brividi di una partita ad Among Us, che appesta i suoi giocatori con attività incloncludenti nel disperato tentativo di suscitare interesse.

Siete pronti per leggere la nostra recensione di Among Us?

AMONG US

Among Us è stato il gioco del 2020, e di parte del 2021. Pubblicato sul Play Store nel 2018, è rimasto in relativa semi-oscurità fino alla seconda metà del 2020, durante la quale un’ondata di popolarità ha travolto il gioco e i suoi creatori, che hanno abbandonato i piani di un seguito per concentrarsi sullo sviluppo del titolo. Il motivo del successo è stato spiegato in parte dalla somiglianza di Among Us a Fall Guys, gioco per PC con cui condivide molte caratteristiche e che divenne celebre più o meno nello stesso periodo: la natura multiplayer del gioco, la forma “a fagiolo” dei personaggi, la semplicità del gameplay sono tutte peculiarità che accomunano i due titoli.

Among Us nasce come versione spaziale di lupus in fabula, gioco che negli USA è più noto come Mafia – non a caso, il nome in codice del pacchetto di sviluppo è proprio spacemafia. Ma ne sa replicare con successo le dinamiche tensive?

La risposta breve è “no“. La risposta lunga… è ancora una volta “no”. Sono tante le cose che non vanno con Among Us. Quando il gioco diventò popolare, ci risparmiammo di recensirlo poiché nonostante il divertimento suscitato dalle prime partite, progressivamente all’eccitazione della novità si era sostituita la noia di un gameplay piatto e ripetitivo, nonché senza scopo. Augurandoci che ciò fosse dovuto alla giovinezza del videogioco e al successo planetario ottenuto, che dunque suscitava aspettative che la sua natura sostanzialmente indipendente e povera di mezzi deludevano, abbiamo preferito soprassedere.

Among Us è un gioco noiosissimo, e le task sono il problema principale

Dopo quasi un anno dalla scalata di Among Us alle classifiche del Play Store, è tempo di fare il punto della situazione. Dal 2020 a oggi il gioco ha ottenuto un rinnovamento grafico dell’interfaccia di controllo, ha aggiunto una nuova mappa, ha aumentato il numero di giocatori massimi. Non c’è stato tuttavia quella rivoluzione del gameplay che avrebbe permesso ad Among Us di compiere quel salto di qualità per diventare un titolo memorabile.

Il problema principale di Among Us è infatti proprio il gameplay. Come già detto, il titolo si basa sul gioco lupus in fabula, in cui si simula la vita di un villaggio funestato ogni notte dagli attacchi omicidi di un lupo mannaro. La maggior parte dei giocatori ricopre il ruolo del villico, che ogni mattina si alza solo per scoprire il corpo martoriato di un suo compagno: a quel punto inizia un confronto pubblico tra i giocatori in cui viene individuato, in maniera più o meno ragionata, il responsabile della carneficina, che viene linciato dalla folla. Il processo si ripete fino a che gli abitanti del villaggio non uccidono il lupo mannaro, o al contrario questi non stermina l’intero villaggio.

Prendete il villaggio e spostatelo all’interno di una stazione spaziale, trasformate i villici in astronauti e il lupo mannaro in un alieno mutaforma (altresì detto “impostor”): questo è Among Us. L’unica novità rispetto a lupus in fabula è la presenza delle “task”, dei compiti che i giocatori devono svolgere all’interno della nave per proseguire nel gioco – e qui incontriamo il primo e più grande ostacolo al divertimento in Among Us.

Le task sono infatti noiose, ripetitive e senza senso. Il loro scopo è chiaro: costringere i giocatori a sparpagliarsi per la mappa, così da prestarsi più facilmente all’omicidio da parte dell’impostore; non a caso lo svolgimento di ciascuna task occupa lo schermo di gioco quasi per intero, così da rendere impossibile accorgersi se l’impostore si sta avvicinando alle proprie spalle. Among Us spreca qui una grossa occasione: trasformare le task in minigiochi con cui riempire la monotonia dell’attesa che separa un omicidio dall’altro. Oh, la gioia di poter distruggere gli asteroidi con il cannone della stazione spaziale! Invece passerete la maggior parte del tempo a collegare cavi elettrici, pigiare bottoni e svuotare cestini della spazzatura – uno stage non retribuito in poche parole, solo che in questo caso vi piace farlo. Vero?

L’impostore può far scattare vari allarmi, costringendo i giocatori a sparpagliarsi

L’impostore è l’unica figura in grado di movimentare la partita e deciderne il grado di coinvolgimento: quelli bravi (pochi) sapranno decimare l’intera ciurma in pochi minuti senza farsi notare, mentre quelli più scarsi (la maggior parte) faranno come le piante carnivore, attendendo che la vittima cada tra le loro fauci. Non che manchino loro gli strumenti: l’impostore può infatti sabotare l’impianto elettrico, le luci, il sistema di supporto vitale così da costringere i giocatori a separarsi, ed è in grado anche di chiudere le porte degli ambienti per intrappolare le proprie vittime, da uccidere per poi scappare attraverso i condotti (alla Alien). Certo, è un ruolo difficile che bisogna saper interpretare. L’impostore medio ci metterà infatti così tanto tempo a uccidere un giocatore da portarvi a chiedere se non siate voi, l’impostore, e non ve ne siete mai accorti.

La schermata di votazione dell’impostore di Among Us

Come ogni serie TV crime insegna, i cadaveri raccontano molte storie – e Among Us non fa eccezione. L’unica strategia difensiva da parte del giocatore non-impostore consiste nell'”emergency meeting“, una riunione che può essere indetta cliccando il grosso pulsante rosso nella sala riunioni oppure notificando la scoperta di un cadavere. Le riunioni sono una chat testuale tra giocatori in cui si lanciano accuse e si incolpano innocenti, che vengono puntualmente defenestrati se il voto popolare ne decreta la morte.

Fidatevi: la vita da fantasma non fa per voi

Alla chat possono partecipare solamente i giocatori vivi – quelli morti sono declassati al ruolo di “fantasmi“. Tecnicamente si guadagnano alcune facoltà molto comode, come la possibilità di attraversare i muri e ridurre così i tempi biblici di percorrenza delle mappe assurdamente grandi rispetto alle piccole gambotte degli astronauti; tuttavia viene completamente meno il fulcro del gioco, ossia l’opportunità di essere uccisi dall’impostore. Lo stato di “fantasma” è in realtà il sogno proibito di ogni stakanovista: i fantasmi possono infatti solamente lavorare, completando le proprie task, senza doversi preoccupare di banalità quali la morte, la vita e possedere un corpo materiale. Even in death I still serve, direbbero i fan di Warhammer 40K; solo che nel caso di Among Us non siete dei torreggianti titani di metallo chiamati Dreadnought, siete dei fagioli ectoplasmatici.

Among Us può migliorare? Ma certamente! L’esempio lo fornisce ancora una volta lupus in fabula, che nella sua versione più articolata prevede decine di ruoli, ognuno dei quali capace di influenzare attivamente o passivamente l’andamento del gioco. Si potrebbe dunque variare il gameplay del semplice astronauta, sollevandolo dal tedio delle task per assegnargli un ruolo più coinvolgente.

Among Us diventa finalmente divertente quando viene giocato tra amici. In quel caso si aggiunge un ulteriore livello di coinvolgimento, quello dell’esperienza personale, che rende il gioco più immersivo dimenticando così dettagli come la grafica amatoriale e poco ispirata e la difficoltà nel creare una lobby partecipata. Ma è davvero poco per promuovere Among Us.

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58%
Noioso

IL MISTERO DEL GIOCO DEL MOMENTO

Among Us è un gioco arcade con grande potenziale, funestato però da task inconcludenti e uno scarso senso di coinvolgimento. I meme generati sulla scia del suo successo sono forse l'unica cosa di valore generata dal suo gameplay, estremamente migliorabile.

  • Grafica
  • Gameplay
  • Coinvolgimento
  • Multiplayer
  • Prestazioni
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