Google Play Points: cosa sono, come funzionano e come si guadagnano – GNU

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Dopo il Google Play Pass, un abbonamento per l’accesso ad app e giochi a pagamento, arriva in Italia il programma fedeltà dello store di applicazioni di Android: i Google Play Points. Del tutto simile a un sistema di cashback, i Google Play Points restituiscono a ogni acquisto effettuato sul Play Store un numero di punti, i quali potranno poi essere convertiti in credito da spendere in acquisti all’interno dell’intero ecosistema del Play Store.

Siete pronti per scoprire dunque come funziona il programma fedeltà di Google Play in questa Guida per Nuovi Utenti (GNU)?

Diminuire il gap - Google Play Points: cosa sono

Introdotti prima in Giappone nel settembre 2018 e poi negli Stati Uniti l’anno successivo, i Google Play Points hanno impiegato quasi tre anni per raggiungere l’Italia. Il momento non poteva però essere più opportuno: i Google Play Points, similmente al cosiddetto “cashback di Stato” introdotto dal governo nel mese di dicembre, è un servizio fedeltà che premia ogni acquisto effettuato sullo store di app di Google con un numero di punti variabile a seconda di una serie di parametri e moltiplicatori, e che può essere speso in contenuti a pagamento sempre all’interno del Play Store.

I Google Play Points hanno l’obbiettivo di aumentare il livello di spesa dell’utente medio Android, che storicamente è considerevolmente inferiore a quello dei propri omologhi sull’App Store. Questo servizio, insieme al Google Play Pass, rappresenta un cambio di passo significativo per Google, che non si era mai lasciato così direttamente nella promozione degli acquisti all’interno del Play Store.

Punteggi e livelli - Google Play Points: come funzionano

Per partecipare al programma Google Play Points occorre accedere al menu laterale del Play Store e cliccare sulla voce “Play Points” – o, in alternativa, sui banner promozionali presenti nella schermata principale del Play Store – e poi sul pulsante “Partecipa“. Vi sarà richiesto anche di collegare un metodo di pagamento al vostro account Google, qualora non ce ne sia uno già esistente (richiesta più che scontata, dato che il programma si basa su spese e acquisti).

A questo punto sarete iscritti al programma – ma per capire come funziona Google Play Points, dovrete pensare al già citato sistema di cashback. Di base i Play Points vengono infatti corrisposti, in seguito ad ogni acquisto sul Play Store, nella formula 1€ speso = 1 Play Point. Il programma Google Play Points prevede tuttavia un sistema di moltiplicatori che influisce sul conteggio finale dei punti, legati non solo a eventi speciali (la prima settimana dopo l’iscrizione attribuisce un moltiplicatore x4), ma anche alle proprie abitudini di spesa. Ogni utente è infatti collegato a un “livello” che garantisce una serie di vantaggi, i quali chiaramente aumentano a ogni passaggio alla fascia più alta. Esistono in totale quattro livelli:

  • BRONZO: il livello base, al quale appartengono tutti i nuovi iscritti. Al livello Bronzo 1€ speso = 1 Play Point, mentre il noleggio di film o l’acquisto di libri garantisce un moltiplicatore x2;
  • ARGENTO: il livello che si raggiunge una volta accumulati 150 punti. Al livello Argento 1€ speso = 1,1 Play Point, mentre le spese effettuate in film e libri garantiscono un moltiplicatore x3. Inoltre ogni settimana vengono attribuiti dei bonus che possono raggiungere il valore di 50 Play Point;
  • ORO: sbloccabile con 600 punti-spesa (ossia, 450 punti-spesa dopo il livello Argento). Al livello Oro 1€ speso = 1,2 Play Point, mentre gli acquisti di libri e i noleggi di film vi attribuiscono un moltiplicatore x4 per i vostri Play Point. Previsti anche in questo caso sono previsti bonus fino a 200 Play Point;
  • PLATINO: il livello massimo, raggiungibile accumulando ben 1.200 Google Play Point. Al livello Platino 1€ = 1,4 Play Point, con moltiplicatori x5 per le spese in film e libri e bonus da 500 Play Point settimanali. Inoltre, in quanto super-consumatori, Google vi garantisce un’assistenza-clienti prioritaria per risolvere qualsiasi tipo di problema.

Nella scheda “Guadagna“, sotto la voce “Premi in punti speciali“, sono poi elencate delle app convenzionate dove gli acquisti sono premiati con un moltiplicatore dedicato.

Ci sono tuttavia delle “righe in piccolo” di cui tenere presente. I contatori dei Play Points calcolati per il raggiungimento di ogni livello vengono azzerati allo scadere di ogni anno solare: avete tempo dunque fino al 31 dicembre 2021 per raggiungere il livello Argento, Oro e Platino. Inoltre, i vantaggi assegnati a ogni livello scadranno il 31 dicembre 2022 – non sappiamo se questo sia il limite temporale che Google attribuisce all’iniziativa prima di sopprimerla in caso di mancato successo, o sia prevista una ristrutturazione sostanziale (con un allargamento di bonus e premi) nel caso di adesione in massa da parte di orde di utenti spendaccioni.

E ora? - Google Play Points: a cosa servono

Una volta che si avrà chiaro cosa sono livelli, bonus e moltiplicatori, sorgerà spontanea la domanda – a cosa servono i Google Play Points?

Come anticipato, sono una forma di “cashback“; come i programmi-fedeltà dei supermercati, è possibile scambiare i Play Points per acquisti virtuali all’interno del Play Store. Accedendo a “Play Points” > “Usa“, potrete scorrere una lista di applicazioni affiliate al programma che permettono di barattare Play Points in cambio di coupon. Come accade in ogni programma-fedeltà, tra il numero di Play Points richiesti e il valore del coupon non c’è un’esatta corrispondenza numerica. Se infatti ad ogni Euro speso (nel programma Bronzo) viene assegnato un Play Points secondo la formula 1€ = 1 Play Points, nell’atto di convertire i Play Points in vantaggi materiali notiamo che l’equazione si modifica nella formula 100 Play Points = 1€. Questo solo in teoria, poiché in realtà Google applica uno sconto del 50% a tutti i coupon, per cui la conversione diventa più vantaggiosa (50 Play Points = 1€). Ad esempio: Candy Crush permette di sbloccare un coupon di 5€ con 250 Play Points, quando il tasso di conversione teorico sarebbe del doppio (500 Play Points = 5€). In alcuni casi, la conversione scende ancora.

Ad oggi, le app convenzionate sono: Candy Crush Saga, Angry Birds 2, Pokémon GO, Star Wars: Eroi della Galassia, Marvel La Sfida Dei Campioni e MARVEL Strike Force. È probabile che altre si aggiungeranno nei giorni a venire, ed è strano notare non soltanto la presenza di soli giochi, ma anche l’assenza delle app che solitamente incassano di più nel corso dell’anno (come PUBG, Tinder, Brawl Stars e in generale tutto il catalogo di Tencent).

Questo sconto non si applica però quando dovete convertire i Play Points nelle ben più remunerative carte di credito Google Play, che permettono di acquistare qualunque cosa sul Play Store (e non solo dunque gli acquisti in-app raccomandati dal programma). In quel caso non c’è scampo: per 1€ di credito Google Play dovrete convertire 100 Play Points, e così via.

Niente ``pasto gratis``, ma... - Google Play Points: convengono davvero?

La convenienza è un parametro soggettivo – che però, in certa misura, è possibile analizzare. Il programma Google Play Points conviene davvero al consumatore? Convincerà gli utenti a spendere più soldi sul Play Store, come spera Google?

La risposta ad entrambe le domande è affermativa – ma a livelli diversi. A meno di non rientrare tra quei giocatori di Candy Crush, Pokémon GO o di altri titoli attualmente convenzionati con il programma Play Points, non è facile raggiungere la quota di 100, 200 o 1000 Play Points (equivalenti ad altrettanti euro spesi) necessari per sbloccare il premio più ambito – il credito extra Google Play.

Non dubitiamo che possa indurre chi oggi spende denaro in noleggio di film o acquisto di ebook su piattaforme esterne a considerare anche le offerte del Play Store, prima di procedere alla spesa – riteniamo però che l’azzeramento del conto dei Play Points ad ogni anno solare sia troppo punitivo per l’utente più casual, e che rischi di impedire l’innesco di quel circolo consumistico virtuoso di “corsa al punteggio per raggiungere i livelli più elevati.

Voi cosa ne pensate di questa iniziativa? Raccontatecelo nei commenti!

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