Telegram sfida Yandex e punta a diventare un aggregatore di notizie

Iscriviti per ricevere una notifica ogni volta che pubblichiamo un articolo che non puoi davvero perderti! Disturbiamo poco, informiamo molto.

Alcuni l’hanno già descritta come la prima conseguenza dello “sciopero della fame annunciato sul proprio canale Telegram solo qualche giorno fa; Pavel Durov però sembra essere estremamente serio a proposito, e deciso a lanciare il suo guanto di sfida diritto al volto del suo diretto sfidante in Russia, il colosso della ricerca Yandex. Durov ha infatti avanzato una proposta di lavoro a tutti gli sviluppatori impegnati nel portale Yandex.News, aggregatore di notizie russofono, perché realizzino una simile piattaforma su Telegram – che, nelle parole del fondatore dell’app, sarebbe più libera dai controlli governativi del Cremlino.

Siete pronti per scoprire tutti i dettagli dei nuovi progetti di Pavel Durov?

TELEGRAM DIVENTERÀ UN AGGREGATORE DI NOTIZIE?

Che le multinazionali del digitale non se la passino troppo bene in Russia, è un dato di fatto. Sospettoso e oppressivo, da tempo il governo di Vladimir Putin ha inasprito le politiche di controllo sulle piattaforme nazionali e straniere che gestiscono metadata di qualsiasi genere: oltre ad ospitare i server contenenti i dati dei propri cittadini all’interno dei confini del Paese, le aziende sono costrette a condividere le informazioni in proprio possesso con i servizi segreti russi dell’FSB, eredi del KGB di epoca sovietica.

Secondo Il Post, sono oltre 175 le aziende che hanno già accordato questo tipo di accesso (nei fatti una backdoor che consente alle autorità russe di controllare tutti i messaggi, foto, audio e video mai scambiati all’interno di una determinata piattaforma tra i suoi utilizzatori) ma tra loro non c’è Tinder, che potrebbe essere presto o costretta all’esilio o forzata alla collaborazione – l’FSB ha avanzato proprio in questi giorni un ultimatum alla società: o i dati, o il banné Telegram, che nonostante il ban risulta ancora ampiamente operativa.

E ha retto alle pressioni anche il colosso della ricerca Yandex, considerato il “Google russo” per via sia della popolarità nel Paese e nell’area dell’ex-USSR in qualità di motore di ricerca, sia per la quantità di funzioni collegate (dal browser basato su Chromium al servizio di Taxi, passando per una tecnologia di pagamento proprietaria) che lo rendono più una società di servizi, proprio alla pari di Google. Yandex ha infatti rifiutato di concedere all’FSB gli accessi alle piattaforme Yandex.Mail e Yandex.Disk, i quali per via della loro natura (il primo è un servizio di messaggistica email, il secondo un servizio di archiviazione cloud) potrebbero contenere informazioni estremamente sensibili.

Nonostante la società dichiari che il rifiuto di cooperare non comporti la violazione di nessuna legge, non è detto che la situazione resti invariata – d’altra parte, una simile richiesta (l’accesso, ovviamente negato, ai dati di alcuni dissidenti ucraini) era costata a Pavel Durov, oggi fondatore e AD di Telegram, il posto da CEO di VKontakte, il “Facebook russo” che aveva creato da universitario e che era poi stato costretto a vendere. Memore evidentemente di questa esperienza, o sentendo che il momento potrebbe essere propizio, il fondatore della società ha avanzato sul suo canale russofono una proposta di lavoro per tutti gli sviluppatori che sono oggi impegnati nel motore di ricerca e che lavorano in particolare a Yandex.News, un aggregatore di notizie simile alle controparti occidentali di Yahoo e Google.

Nel suo lungo post su Telegram, Durov ha ricordato agli sviluppatori impiegati in Yandex che così come Telegram aveva saputo dare lavoro ai suoi designer rimasti in Vkontakte (oggi VK) dopo la sua “fuga” dalla Russia, così oggi potrebbe restituire loro la possibilità di sviluppare una piattaforma alternativa e libera dalle ingerenze del governo russo. Sfruttando la tecnologia denominata Instant View (ne abbiamo parlato QUI) che già copre oltre 6.000 pubblicazioni – tra cui la nostra piattaforma, Durov sostiene che sarebbe possibile creare un aggregatore di notizie e, sfruttando algoritmi la cui esistenza finora era completamente sconosciuta a chiunque (abbiamo già criticato l’Instant View per essere una tecnologia praticamente ostile ai publisher e agli editori di media), organizzare le pubblicazioni per rilevanza e visualizzazioni.

Un vero e proprio portale – Durov fa specificatamente riferimento a Yandex.News come termine di paragone – che diventerebbe nel tempo un servizio alternativo (Durov sembrerebbe suggerire una possibile applicazione secondaria e complementare a Telegram?) che comprenderebbe non solo notizie, ma anche video, anch’essi organizzati per popolarità tramite algoritmi. Il sogno del miliardario russo sembrerebbe quello di lanciare un portale privo di influenze esterne, e specialmente russe, e per farlo ha bisogno di una manodopera estremamente specializzata nello sviluppo di algoritmi per la raccomandazione di contenuti – e dove trovarli, se non in casa del più grande motore di ricerca russo? Per quanto abbia più volte detto di non avere più niente a che fare con la Russia da tempo, Telegram ha sempre preferito il mercato della CIS a quello occidentale nella raccolta di personale e collaboratori esterni.

La portata del progetto non sembra limitarsi tuttavia alla sola Russia, ma punta direttamente ad un lancio globale visto che, insieme alla censura, Durov cita il mercato russofono a cui Yandex.News è destinato quale motivo di limitazione della portata del lavoro di chi vi lavora all’interno.

Tutti gli applicanti potranno inviare la propria candidatura tramite il bot @jobs_bot, cliccando sul pulsante “Content Recommendation Engineer“. Come infatti conclude Durov, “le ricompense qui da Telegram sono incredibilmente più alti rispetto a quelli offerti da Yandex o Google; tuttavia, spero che non sia questa la motivazione principale“. Chi lo sa?

Vorresti scrivere per AppElmo? Mettiti in gioco: stiamo cercando collaboratori! Scrivi a [email protected], e dai un’occhiata QUI per le modalità di contatto. Non essere timido!

Se non volete perdervi nè le prossime News nè gli altri articoli di AppElmo (e sappiamo che non volete), allora potete iscrivervi alla nostra newsletter inserendo il vostro indirizzo email nel form qui in basso (tranquilli, vi assicuriamo che non vi invieremo spazzatura o spam; in caso contrario, vi saremmo immensamente grati se ci segnalaste il problema).

Oppure potete seguirci sulla nostra pagina Facebook, sul nostro account Twitter e sul nostro canale Telegram! Grazie mille!

Fonte The Moscow Times
Commenti

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. AcceptRead More

//