Telegram 5.7: più privacy, commenti e gruppi per i canali (e diventa la terza app di chat in Italia)

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Telegram 5.7 è una vera manna dal cielo per gli amministratori di canali. Tutto ciò che infatti l’applicazione non aveva concesso agli utenti che hanno in gestione uno o più canali lo ha aggiunto a questo aggiornamento, che finalmente introduce una modalità di discussione ufficiale (gruppi collegati ai canali), commenti ai canali stessi (smentendo, ma solo in parte, quanto da noi raccontato qualche giorno fa) e tanto altro ancora. Alle novità infatti in materia di social networking si aggiungono nuove opzioni per la privacy, altre novità per gli sviluppatori di bot ma soprattutto – e questo non c’entra direttamente con l’aggiornamento a Telegram 5.7 – finalmente Telegram raggiunge i 9 milioni di utenti e diventa la terza app di chat più utilizzata in Italia.

Siete pronti per scoprire cosa introduce Telegram 5.7, e di quanti utenti attivi in Italia dispone l’applicazione?

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TELEGRAM 5.7 È DEDICATO AI CANALI (MA NON SOLO)

Come anticipato, Telegram 5.7 è un aggiornamento che – nonostante il post ufficiale sostenga diversamente – è principalmente dedicato ai canali, che da tempo non ricevevano la giusta attenzione ma soprattutto i contenuti necessari per rimanere al passo con l’evoluzione del mercato, e soprattutto dei gusti degli utenti.

Dal 2015, ossia dal momento stesso in cui vennero introdotti sulla piattaforma, gli utenti dell’applicazione hanno chiesto a viva voce che una qualche forma di sezione dei commenti venisse introdotta. Accantonata per anni, a partire da Telegram 5.7 fanno capolino due differenti modalità di commento ai contenuti pubblicati sui canali:

  • gruppi di discussione;
  • commenti ai post.

I primi sono una delle novità ufficiali di Telegram 5.7. Se siete amministratori di canali, da oggi potete collegargli un gruppo ufficiale dove gli utenti potranno ritrovarsi per discutere dei contenuti che periodicamente condividerete nella discussione broadcast principale.

Per compiere questa operazione dovrete accedere alla scheda del canale, cliccare sull’icona a forma di matita (entrando così nella modalità “Modifica“), tappare sulla voce “Discussione“: a questo punto verrete rediretti ad una sezione, chiamata appunto “Discussione“, nella quale vengono elencati tutti i gruppi di cui siete gli amministratori, sia pubblici che privati – vi sarà sufficiente selezionare quello prescelto per completare la connessione delle due entità.

Cosa comporta il collegamento di un gruppo ad un canale?

  • Innanzitutto nella barra inferiore del canale, per tutti gli utenti, sarà aggiunto un secondo pulsante oltre a quello di blocco/sblocco delle notifiche: il pulsante “Discuti“. Cliccandoci sopra si verrà rediretti al gruppo collegato – senza diventarne però membri: in questo modo anche i gruppi privati diventeranno visualizzabili attraverso questa anteprima, e si tratta di un particolare che potrebbe non essere di gradimento per tutti gli amministratori.
  • Tutti i contenuti pubblicati sul canale verranno automaticamente inoltrati al gruppo di discussione collegato, e impostati come messaggio fissato. Tale particolarità, non opzionale, rende la nuova funzione inadatta ai canali che pubblicano post multipli in spazi brevissimi, e che si potrebbero trovare a floodare inavvertitamente il gruppo di contenuti. Inoltre rende molto complicato mantenere un messaggio fissato che non sia uno dei contenuti del canale del momento (ad esempio, il regolamento del gruppo stesso, o un messaggio particolarmente importante).

Una funzione che presenta dunque sia dei punti di forza che delle debolezze: da una parte l’inoltro automatico aiuta a mantenere attivi e rilevanti i contenuti dei canali, dall’altra rende particolarmente difficile sostenere una conversazione prolungata qualora il canale collegato disponga di un piano di pubblicazioni frequente e/o frenetico. Si può dunque sostenere che i gruppi di discussione siano canali-centrici: non adatti a tutti, ma molto utili per aumentare l’engagement. Va notato inoltre che se siete già membri di un gruppo collegato a un canale, potrete visualizzare il numero di messaggi non letti nel gruppo a fianco del pulsante “Discuti, sottoforma di notifica.

Discorso differente per i commenti ai canali: è stato infatti presentato un nuovo bot ufficiale di Telegram, che introduce una nuova piattaforma di discussione. Denominato “DiscussBot“, se aggiunto ad un canale aggiunge ad ogni post condiviso un pulsante inline che rimanda ad una copia virtuale del post stesso (ospitato sul sito “comments.app” e apparentemente indipendente al canale: se infatti il post originale viene cancellato, la sua copia rimane visibile e accessibile assieme ai commenti collegati). Il bot consente di usufruire inoltre di una nuova funzione introdotta con Telegram 5.7: un aggiornamento delle API dei bot, grazie alle quali è ora possibile autenticarsi alle piattaforme che integrano il login con Telegram (come, appunto, comments.app) semplicemente attraverso un pop-up, che apparirà prima di accedere direttamente al sito.

Ancora, @discussbot non è perfetto: aggiungere un pulsante inline di commento ad ogni post pubblicato può sembrare eccessivo; tuttavia, come precisa lo stesso team di Telegram, non si tratta che di un “esempio” e che tutti gli sviluppatori potranno integrare nei propri bot questa nuova tecnologia.

L'anteprima dei canali così come mostrata dal nuovo "portale" di TelegramMa c’è un’ultima novità per i canali Telegram: l’anteprima pubblica. Utilizzando questo formato di collegamenti ipertestuali, “t.me/s/[nomedelcanale]“, potrete visualizzare un’anteprima, aggiornata in tempo reale, di un qualsiasi canale anche se non siete iscritti a Telegram. Inoltre pare che queste anteprime arrotondino per eccesso le percentuali dei canali come se non fossero già abbastanza vage di per loro – attribuendo, per esempio, 2mila utenze al nostro canale ufficiale (quando ancora tale risultato non è stato raggiunto, sebbene per meno di 20 unità).


ALTRE FEATURE, ALTRA PRIVACY

Ma le novità di Telegram 5.7 non si fermano ai canali: con il nuovo aggiornamento arrivano infatti nuove funzioni per la privacy.

Accedendo alla voce “Privacy e sicurezza” dalle “Impostazioni“, noterete che è apparsa in una nuova voce, “Numero di telefono“: al suo interno potrete gestire la privacy del vostro numero di telefono e visualizzare quali e quanti profili possono accedere ad un’informazione sensibile come il numero di telefono collegato al vostro profilo.

Di carattere invece più estetico sono le personalizzazioni che vengono introdotte con Telegram 5.7 nella voce delle “Impostazioni“, “Impostazioni chat“: nella scheda “Tema” trovate infatti sei temi preimpostati (tre chiari, tre scuri) da utilizzare qualora non vi raccapezziate (e come darvi torto!) nell’editor di temi, ancora oggi incomprensibile – così come incomprensibile è la decisione di non modificare di una virgola l’editor di temi.

Infine, non menzionati ufficialmente ma già disponibili all’uso, sono gli stickers animati: nuovi stickers che, per l’appunto, si animano nella chat; non sono ancora archiviabili in quanto stickers ma possono essere già visualizzati all’interno del canale AnimatedStickers, che ne contiene una raccolta alquanto esemplificativa. Qualunque designer in possesso delle adeguate conoscenze in campo di animazione, disegno e delle giuste competenze in Adobe After Effects potrà partecipare alla competizione che Telegram ha diramato all’interno del proprio bot @jobs_bot: sarà possibile vincere sino a 1.500$ inviando tre stickers animati entro il 7 giugno (accedete al bot e cliccate sulla voce “Animated Stickers Competition” per saperne di più).

TELEGRAM RAGGIUNGE I 9 MILIONI DI UTENTI IN ITALIA

Data la grande reticenza da parte del team dell’applicazione di rilasciare una qualsiasi forma di statistica a proposito della diffusione di Telegram nel mondo, è necessario – e forse anche migliore – affidarci a dati di terze parti. Sfortunatamente, Telegram non viene quasi mai contemplato dalle rilevazioni che solitamente tengono traccia della diffusione delle app di chat nel mondo, dunque hanno catturato particolarmente la nostra attenzione le statistiche segnalate all’interno della nuova pubblicazione di Audiweb powered by Nielsen, così come segnalati e studiati da Vincenzo Cosenza nel suo blog omonimo.

Secondo queste rilevazioni, Telegram è la terza app per numero di utenti in Italia e per tempo impiegato sulla piattaforma; a vincere in entrambe le categorie d’analisi è chiaramente WhatsApp, che in Italia segna 31,7 milioni di utenti che spendono 14 ore al mese chattando con i propri contatti – la stessa finestra di tempo dedicata dagli utenti Facebook alla navigazione tra i contenuti del social network. Segue Messenger, con 23 milioni di utenti e poi Telegram, che guadagna 9 milioni di utenti italiani attivi al mese, registrando una percentuale di crescita superiore a tutte le altre applicazioni rispetto al 2017 (+30%, contro il +28% di Messenger e il +23% di WhatsApp).

Telegram perde il secondo posto per tempo impiegato al mese dagli utenti nell’uso dell’app con WeChat, che raggiunge la soglia delle 5 ore; gli utilizzatori di Telegram in Italia si fermano a “sole” 3 ore e 24 minuti, che Cosenza attribuisce principalmente ai tanti contenuti multimediali pirata rintracciabili nei server di Telegram ma che riteniamo siano spesi (anche) nell’interazione con la grande quantità di gruppi e canali pubblici e privati.

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