Fleksy, la tastiera che ama la privacy, diventa uno store di applicazioni per tastiere

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Avevamo già parlato tra le nostre pagine di Fleksy, la tastiera che ama la privacy: qualche anno fa le dedicammo un EDIToriale evidenziando la necessità, poi soddisfatta appunto dall’arrivo di Fleksy, di una tastiera che non soltanto rispettasse la privacy dei suoi utenti ma che, avendo sede, team e cuore in Europa, ne condividesse alla radice lo spirito di armonia tra innovazione e discrezionalità che spesso le multinazionali americane calpestano in nome del profitto. Oggi Fleksy, divenuta nel frattempo una delle più popolari tastiere del Play Store, ha deciso di ampliare i propri orizzonti lanciando due nuovi prodotti squisitamente innovativi: Fleksynext Smart Assistant e le Fleksyapps, la risposta europea alle mini-app di WeChat e alle applicazioni integrate di iMessage.

Siete pronti per scoprire nel dettaglio le nuove funzioni di Fleksy?

FLEKSYAPPS, LA SOLUZIONE ALLE MINI-APP DI WECHAT

Nata nel 2011, Fleksy è una delle più longeve tastiere in circolazione sul Play Store: nel 2016, in seguito all’acquisizione dell’intero team di sviluppo (ma non della tastiera in sé) da parte del social network Pinterest si temette che Fleksy avrebbe subito lo stesso destino che hanno poi incontrato tastiere storiche di Android come Swift Keyboardl’abbandono, e successivamente la morte per eliminazione dal Play Store.

Fortunatamente, queste fosche previsioni non si sono mai avverate: nel 2017 è stata la squadra di sviluppatori e programmatori di Thing Thing, tastiera per iPhone molto apprezzata, a prendere a carico lo sviluppo di Fleksy. Che oggi, con l’introduzione delle Fleksyapps e del Fleksynext Smart Assistant, torna alle origini e si riconnette completamente a Thing Thing e alla sua originale impostazione: non solo una tastiera, ma una piattaforma di mini-applicazioni.

Le Fleksyapps sono infatti una raccolta di applicazioni per tastiera che consentono di interagire con le funzioni di alcuni dei più popolari servizi senza mai lasciare effettivamente la schermata in uso. Raccolte nella porzione superiore della tastiera al posto o al di sopra della barra dei numeri, le Fleksyapps si interfacciano all’utente nella forma di piccole icone rotonde, ognuna contraddistinta dal logo della compagnia o del servizio che rappresentano: al momento le Fleksyapps disponibili includono giganti come Yelp, noto concorrente di Tripadvisor; la piattaforma GIPHY, il suo corrispondente per stickers ed emoji Emogi e la sua controparte per video e reaction clip Vlipsy; il motore di ricerca di voli Skyscanner; YouTube e il motore di ricerca anonimo e privacy-friendly Qwant. Assicuratevi di aver attivato l’estensione “GIF, adesivi ed emoticon” dalla scheda delle “Estensioni” di Fleksy affinché le FleksyApp siano attive e funzionanti (basterà tappare sull’icona a forma di barra di ricerca, o interagire con le notifiche dell’app).

For the first time, Android users have the freedom to use any apps they wish in their keyboard in comparison to having restrictions to use the proprietary services from other tech giants like Google (Gboard) and Microsoft (Swiftkey).

Olivier Plante, CEO di Fleksy

Nei prossimi mesi Fleksy progetta di lanciare altre applicazioni (il video di presentazione suggerisce il prossimo arrivo di Spotify, SoundCloud, FourSquare, Zalando, Just Eat e molto altro ancora) che verranno integrate all’interno di un vero e proprio store di applicazioni, chiamato Fleksyapp Store. Un ulteriore vantaggio delle mini-app di Fleksy è la loro completa indipendenza dalle applicazioni principali per Android e loro controparti: per utilizzare la Fleksyapp di Google Drive, per esempio, non sarà necessario disporre dell’app di Google Drive installata, grazie all’utilizzo diretto delle API di ciascun servizio svolto dalle Fleksyapp. Una volta che il Fleksyapp Store sarà avviato, gli utenti potranno decidere quali app installare e quali disinstallare, comprese quelle presenti di default al lancio del servizio – ossia, quelle prima menzionate. Il paragone in questo caso va naturalmente sia alle mini-app della tastiera Thing Thing, ma soprattutto ai mini-programmi di WeChat.

L’app di chat cinese ha infatti completamente monopolizzato il mercato dei servizi digitali di Pechino attraverso l’applicazione di una strategia globale e omnicomprensiva, materializzata con successo nei mini-programmi. Questi non sono altro che applicazioni integrate all’interno di WeChat, sviluppate da terze parti alla pari delle app del Play Store, che consentono di svolgere attività complesse come pagamenti, prenotazioni, interazioni con servizi e persino sessioni di gioco senza mai lasciare effettivamente la suite di conversazione. WeChat è diventata così una specie di sistema operativo nel sistema operativo, e da qualche tempo ha avviato la sua strategia di espansione globale puntando ai Paesi confinanti la Cina, come l’India – dove presto debutterà la sua suite di pagamento WeChat Pay.

Fleksy dunque sembra pronta al confronto, e non solo grazie all’introduzione delle Fleksyapps. Insieme alle mini-applicazioni fa la sua comparsa anche Fleksynext Smart Assistant: un’AI integrata nella tastiera che, analizzando il testo digitato, suggerisce all’utente servizi e contenuti come ristoranti, GIF, cinema, canzoni e tanto altro, il tutto appoggiandosi naturalmente alle applicazioni integrate.

Fleksynext Fleksyapps
Un esempio del funzionamento di Fleksynext Smart Assistant

E la privacy? Non c’è nulla da temere: sin dal suo arrivo nel team, Olivier Plante (oggi CEO della società che gestisce lo sviluppo di Fleksy) ha più volte evidenziato come ogni nuova e vecchia feature avrebbe rispettato la privacy dei suoi utenti, ponendosi in netta discontinuità con la concorrenza e le loro fumose privacy policy. Avendo sede in Inghilterra, Fleksy è soggetta alle norme europee in materia di privacy (GDPR incluso) – ma, cosa più importante, la sua dirigenza ha sempre dimostrato di possedere una forte affinità con lo spirito pro-privacy che da tempo attraversa l’Europa.

E nemmeno l’introduzione di una funzione tanto sensibile come Fleksynext Smart Assistant ha smentito la policy aziendale: nonostante l’AI di Fleksy analizzi ogni testo digitato dall’utente, tutti i dati sensibili vengono processati localmentesenza connessioni con server dell’azienda o di terze parti – e nemmeno uno viene condiviso, neppure con le Fleksyapp con le quali il Fleksynext Smart Assistant si connette. Altre tipologie di informazioni invece devono essere messe a disposizione della Fleksyapp perché possano funzionare – sono pur sempre servizi web; tuttavia, nessuna di queste potrà mettere a repentaglio la sicurezza o la privacy dell’utente, assicura Plante, il quale sottolinea l’importanza della scelta all’interno dell’esperienza utente con Fleksy. È l’utente a scegliere se interagire con una Fleksyapp e di conseguenza di condividere con lei alcuni dati – non gli viene imposto dall’app.

Per ora le Fleksyapps sembrano essere assai attese negli Stati Uniti, mercato che secondo le ricerche di Fleksy più attende una simile integrazione: mediamente ogni cittadino USA trascorre 23 ore alla settimana digitando sulla propria tastiera frasi e parole, effettuando lo switch con 30 differenti app ogni giorno per accedere ai servizi di cui hanno bisogno. Ovviamente, le Fleksyapps rappresentano per gli utenti Fleksy statunitensi una ghiotta opportunità di cui approfittare.

Il Fleksynext Smart Assistant è invece disponibile per ora per la lingua inglese (USA), e successivamente per tutte le altre.

AGGIORNAMENTO: le Fleksyapps sono disponibili in tutto il mondo; abbiamo provveduto a cancellare una precedente dichiarazione che ne limitava l’implementazione ai soli Stati Uniti.

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