Telegram, più privacy in arrivo e (forse) le statistiche per i canali Telegram (e regala premi per 25.000$)

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Le statistiche sui canali Telegram sono un mito piuttosto ricorrente per gli amministratori di canali Telegram, che da anni desiderano di ricevere qualche insights in più a proposito delle proprie pubblicazioni, esattamente come succede da anni su altre piattaforme come Facebook e Instagram. Sfortunatamente ogni speranza si è sempre infranta davanti all’evidenza dei fatti, che hanno visto i canali relativamente abbandonati a favore di altri campi e settori d’applicazione. Tuttavia, una recente modifica dei file di traduzione di Telegram suggerisce una possibile introduzione, in futuro, delle statistiche: è poco, ma è sicuramente qualcosa. La stessa fonte ci suggerisce il probabile arrivo di nuove opzioni per la privacy.

Nel frattempo Telegram continua con la sua tradizionale attività di crowdsourcing lanciando due concorsi per designer, tutti a scadenza il 24 marzo, che premieranno con somme in denaro per 25.000$ complessivi i migliori grafici che si dedicheranno ai compiti assegnati dai contest.

Siete pronti per scoprire tutti i dettagli?

STATISTICHE PER I CANALI TELEGRAM E NUOVE OPZIONI PER LA PRIVACY NEL FUTURO DELL’APP

Gestire un canale Telegram non è cosa facile, specialmente alla luce delle molteplici difficoltà che un amministratore incontra nella valutazione dell’impatto e del successo riscosso dalle proprie pubblicazioni sulla social chat di Telegram.

Privo di qualunque sistema di analisi delle statistiche dei canali Telegram, il suddetto amministratore è costretto a due sole opzioni: accontentarsi degli strumenti messi a disposizione da Telegram, oppure affidarsi a tool e piattaforme di terze parti. Sfortunatamente, nessuna delle due opzioni è davvero affidabile: nel primo caso si è costretti a bastarsi del numero di iscritti (che, oltre a comprendere anche i bot, non fa distinzione tra utenti attivi e utenti inattivi o cancellati dalla piattaforma) e delle visualizzazioni dei post, che possono facilmente essere falsati da diversi fattori (non ultima, le ripetute visualizzazioni da parte di un singolo utente).

Affidarsi a soluzioni esterne come Tgstat può essere fuorviante: a fianco di tutte quelle ottime statistiche e grafici, non si intuisce immediatamente che i dati vengono in realtà prelevati da un esercito di bot automatici scatenati sulla piattaforma, che tuttavia non essendo presenti all’interno di ogni canale Telegram forniscono un panorama incompleto, per quanto (per alcuni) già sufficiente.

Si comprenderà facilmente dunque la portata della notizia della scoperta dell’inserimento di una nuova voce nella piattaforma di traduzioni dell’app, riguardante apparentemente proprio le statistiche dei canali Telegram. Aggiunta oggi sia tra le traduzioni della versione per Android che in quella per iOS, è in quest’ultima però che si cita espressamente la posizione di questa voce, chiamata “Channellnfo.stats“. Di quest’ultima tuttavia non disponiamo altro indizio, se non la traduzione “Statistics ad oggi approvata; questi due dati, per pochi che siano, spiegano poco ma lasciano intendere molto.

A stuzzicare l’attenzione dei più curiosi era stato però già un mockup, pubblicato il 2 marzo sul canale ufficiale Telegram Designers, dove tra le altre cose si può osservare un’interpretazione della sezione delle Statistiche fatta dal designer @maraktharr completa di infografiche, dati di distribuzione geografica degli iscritti, menzioni e altri insights – proprio ciò che vorremmo da Telegram. L’arrivo della criptovaluta dell’applicazione (chiamata Gram) dovrebbe accelerare l’introduzione di questi dati, imprescindibili per un’evoluzione in senso commerciale dei canali Telegram.

La manifattura delle animazioni era poi stata tale che, a detta dello stesso team dell’app, alcuni media avevano scambiato il mockup per un’anticipazione ufficiale. Per questo @maraktharr è stato premiato con 5.000$.

Ben più numerose sono invece le prove che Telegram possa presto integrare nell’app nuove opzioni per la privacy: alcune nuove voci inserite sempre nella piattaforma ufficiale di traduzione lasciano intendere che l’app potrebbe consentire agli utenti di restringere l’accesso al proprio profilo da parte di persone terze. In particolare, si potrà restringere la visibilità della propria foto di profilo, così come disabilitare il collegamento al proprio profilo attraverso un messaggio inoltrato in un’altra conversazione, diversa da quella dove originariamente era stato pubblicato.

Infine, si potrà anche interrompere l’invio di un messaggio, evidentemente in determinate situazioni – atto che comporterà la cancellazione del messaggio sia dallo smartphone di chi invia, sia di chi dovrebbe riceverlo.

ANCORA POCHI GIORNI PER VINCERE 25.000$ DI PREMI

Segnaliamo invece a tutti gli aspiranti designer, e a quelli che invece di animazioni e grafica se ne intendono da tempo, che hanno ancora pochi giorni a disposizione per partecipare a due concorsi indetti da Telegram attraverso il suo canale Telegram Designers.

Secondo le disposizioni dettate dal team, sarà possibile concorrere alla vincita di premi in denaro inviando al bot @design_bot le proprie opere. In particolare:

  • Telegram desidera modificare il menu degli allegati, che come notavamo qualche settimana fa forse necessiterebbe di un restyling. Per questo attribuirà premi per 15mila dollari ai designers che sapranno fornire immagini in formato PNG della nuova schermata degli allegati che secondo loro sarebbe più aderente ai principi di “semplicità, usabilità, consistenza” ricercati dal team dell’applicazione, che richiede di allegare all’immagine un video-documento di spiegazione su come la propria schermata possa aiutare a facilitare la condivisione di media, “in particolare di foto e video“.
  • Ma Telegram vuole anche facilitare l’usabilità della propria applicazione spiegandone i meccanismi meno intuitivi ai nuovi utenti. Per questo sono stati messi in palio altri 10mila dollari di premio per gli animatori che sapranno realizzare animazioni propedeutiche all’illustrazione ai nuovi utenti, servendosi dell’interfaccia di Telegram, della presenza di una versione Desktop dell’app; le animazioni dovranno poi aiutare gli utenti a capire che la doppia spunta corrisponde alla lettura del messaggioun dato che pochi sembrano aver davvero capito, ancora oggi – e che è possibile passare dai messaggi vocali ai videomessaggi semplicemente con un tap sull’icona corrispondente nella barra di testo dei messaggi. I partecipanti potranno servirsi della presenza di una mascotte per la spiegazione dei vari passaggi.

È anche attraverso questi concorsi che si intuisce quali direzioni Telegram intende intraprendere: la cripticità di molte funzioni dell’applicazione è probabilmente uno dei motivi che spingono i nuovi utenti ad abbandonare in fretta la piattaforma, e il team intende contrastare il fenomeno con l’introduzionefinalmente! – di schermate tutoriali più dettagliate. Il restyling della sezione degli allegati è un atto più necessario che inaspettato, ma che comunque ci incuriosisce.

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