Telegram come Facebook con l’autoplay dei video di Telegram 5.4, nuove novità sulla TON

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L’esperienza ci ha insegnato che se esiste una funzionalità interessante (di un social network o appartenente ad un’app di messaggistica) di cui Facebook possa impossessarsi, presto o tardi la farà sua. Molto più raramente succede che qualche piattaforma concorrente decida di imitarne alcune caratteristiche: eppure Telegram 5.4, il nuovo aggiornamento dell’app di chat, con la sua funzionalità autoplay prende ispirazione chiaramente da Facebook, Instagram e tutte quelle piattaforme che consentono di riprodurre in silenzioso i video dal proprio stream.

Ma non si tratta dell’unica novità di Telegram 5.4, nè la sola che andremo a raccontarvi: siete pronti per scoprire tutte le sorprese del nuovo update di Telegram?

I VIDEO PARLANO DA SOLI CON TELEGRAM 5.4

Telegram 5.4 introduce una funzionalità decisamente sorprendente, che conferma la svolta social che da qualche tempo (anzi, da qualche anno) l’applicazione ha intrapreso mettendo a punto una serie di funzionalità incentrate sulla socialità all’interno della piattaforma.

Piattaforme di blogging gratuite, supergruppi da centinaia di migliaia di persone e ora anche l’autoplay dei video per incentivare la diffusione dei contenuti multimediali: come su Facebook (e, in parte, anche su Instagram, dove però non è possibile ingrandire i video all’interno di un player multimediale dedicato come su altri social network), così anche Telegram ora permette di riprodurre i video condivisi senza accedere per forza al media player integrato.

Il funzionamento della modalità autoplaydisattivabile in ogni momento accedendo alla nuova voce “Dati e archivio” > “Autoriproduzione media“, e spuntando la voce “Video” – è piuttosto intuitivo: ogni qualvolta che, scorrendo la conversazione di una qualsiasi conversazione privata o pubblica, comparirà un video, questo verrà autoriprodotto dall’applicazione all’interno della sua schermata anteprima, senza necessità di interazione alcuna. Per attivare l’audio sarà invece sufficiente aumentare il volume dello smartphone. Per comodità e abitudine avremmo preferito la presenza di un pulsante apposito sul video (come accade altrove), ma si è scelto di optare per i pulsanti fisici del volume come trigger per l’attivazione dell’audio – probabilmente per evitare di sovraffollare la già piccola anteprima dei video.

Insieme all’autoplay, con Telegram 5.4 arrivano altre novità: accedendo alla sezione “Dati e archivio” noterete infatti un certo cambiamento all’interno della voce “Download automatico dei media“. Cliccando sui collegamenti che regolano il download automatico dei file multimediali a seconda della rete utilizzata (Roaming, WiFi e rete cellulare) potrete personalizzare a fondo la quantità di dati utilizzabili (Basso, Medio e Alto), impostare un limite massimo alle dimensioni dei video automaticamente scaricabili, e selezionare la tipologia di conversazioni nelle quali applicare queste impostazioni.

Come riportato dal team di sviluppo nel blog della piattaforma, i limiti di default sono personalizzati sulla base della nazione in cui l’account è localizzato – poiché la quantità di dati in possesso di un utente italiano è decisamente più alta di quella a disposizione di un omologo etiope (Paese citato come esempio negativo dal team di Telegram non a caso: l’Etiopia è una delle tre nazioni – insieme all’Iran e all’Azerbaijan – dove Telegram è l’app di chat più popolare).

Infine, l’ultima sorpresa riguarda le modalità di logout – fidatevi, Telegram non vuole che ve ne andiate. Secondo infatti gli ideatori di quest’ultima sorpresa, molti utenti tendono ad uscire dall’app (ossia, disconnettendosi dal proprio profilo) senza accorgersi che non è veramente necessario per, ad esempio, accedere ad un nuovo account (Telegram supporta da tempo il multi-account) o aumentare la sicurezza del proprio profilo. A partire da Telegram 5.4, l’applicazione visualizza una serie di collegamenti rapidi prima di uscire completamente dall’account, azione performabile cliccando su “Impostazioni” > menu a tendina > “Esci“. Tra questi, la possibilità di applicare una password al proprio profilo, cambiare numero di telefono, o contattare l’assistenza nel caso in cui si riscontrino problemi.

TELEGRAM OPEN NETWORK, IN ARRIVO A MARZO?

Ma l’arrivo di Telegram 5.4 non è solamente l’unica novità che riguardi la piattaforma di messaggistica: anche riguardo la Telegram Open Network sono emersi nuovi dettagli.

Il sito d’informazione russo The Rock ha infatti diffuso nuovi, presunti dettagli a proposito della prossima venuta della struttura blockchain: stando infatti ad un documento che si presume sia attribuibile al team di sviluppo della TON, viene riportato che lo sviluppo della struttura sia ormai pronta al 90%. Tuttavia, non tutte le notizie sono positive: i lavori sono in ritardo di tre mesi, e si presume che una prima versione verrà diffusa al pubblico solo a marzo. Tuttavia, Pavel Durov sembra che si sia dimostrato piuttosto restio a stabilire una precisa data di uscita – forse, consapevole del fatto che non sarà rispettata.

Secondo Bitcoin.com, Telegram sarebbe poi in contatto con piattaforme di scambio di criptovalute asiatiche come Binance, Huobi e Okex per una futura implementazione della criptovaluta Gram all’interno del loro sistema.

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