Tutte le novità di Telegram 5.0 per Android (e sulla TON) dalla Beta

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Che il rilascio di Telegram 5.0 per Android avvenga in corrispondenza del quinto anniversario dell’applicazione (lanciata nel 2013), sorprenderà in pochi; nonostante l’assenza di nuove funzionalità, l’aggiornamento di Telegram 5.0 – che abbiamo avuto modo di analizzare grazie alla Beta dell’applicazionemodifica pesantemente l’UI delle varie impostazioni, introduce la Instant View 2.0, e perfeziona altri aspetti grafici e funzionali che ne migliorano l’usabilità.

Non è tutto, chiaramente: data l’assenza dell’aggiornamento di settembre ed ottobre ha lasciato molti interdetti e soprattutto in attesa di una significativa novità. La troverete a fondo pagina, dove parleremo dei progressi della Telegram Open Network e dell’arrivo nel 2019 della criptovaluta della piattaforma (non sapete di cosa stiamo parlando? Cliccate QUI per scoprirne di più!).

Siete pronti per scoprire tutte le probabili (ma non certe, ricordate) novità di Telegram 5.0 per Android?

NUOVA UI, NUOVO TELEGRAM

Quando vi raccontavamo che iOS riceve app, giochi, feature e aggiornamenti prima di Android, non mentivamo: a confermare nuovamente quello che non è niente di più, niente di meno di un dato di fatto ci ha pensato l’aggiornamento Telegram 5.0 per iOS. L’update mensile di settembre ha riguardato unicamente Telegram per iOS, ed in quel caso i cambiamenti sono stati notevoli: l’intera app è stata infatti riscritta in Swift, il codice di programmazione alternativo al classico Object C (con il quale sono state sviluppate gran parte delle app per iOS) e considerabile per certi versi la versione per iOS di Kotlin (che cos’é?). In questo modo Telegram 5.0 ha portato in dote ai suoi utenti un consumo di batteria più basso, maggiore velocità nell’esecuzione delle azioni, e altre piacevoli novità strutturali.

Telegram 5.0 per Android, allo stato attuale, non presenta modifiche tanto radicali ma riserva in ogni caso piacevoli sorprese: la prima di queste è la nuova grafica, migliorata e resa più pulita ma soprattutto più ordinata – decisamente più ordinata!

I cambiamenti si percepiscono solo andando a grattare la superficie: se nella schermata principale di collegamento alle chat non si noterà nulla di nuovo, accedendo al menu laterale e poi alle Impostazioni si entrerà in un nuovo Telegram. Le icone sono state tutte modificate e rese graficamente più leggere, liberate da quella tonalità scura che le ancorava all’interfaccia. Le Impostazioni sono state riorganizzate e da quel guazzabuglio di schede e opzioni e ridotte a sei voci solamente:

  • Notifiche e suoni: da qui è possibile riorganizzare le notifiche riferite ad eventi, chat, conversazioni e altro. Le opzioni a disposizione sono molto più comprensibili, i percorsi sono più ramificati ma non portano l’utente alla pazzia nel tentativo di personalizzare la notifica della chat della fidanzata. Tra i vari cambiamenti, ora il contatore badge ha una sua sezione personale per includere/escludere le chat silenziate e i messaggi non letti.
  • Privacy e sicurezza: chat segrete, accesso a bot e siti web, le sessioni attive (che ora include anche le sessioni su desktop) e le impostazioni sulla privacy sono state raccolte in questa voce. Curiosamente, è scomparso ogni collegamento al Telegram Passport, introdotto nell’aggiornamento precedente – ma non sappiamo se sia un problema solo della Beta.
  • Dati e archivio: nessuna particolare novità di questa sezione, a parte l’introduzione dell’opzione “Try to stream all videos” per forzare l’app a riprodurre in streaming tutti i video ricevuti, indimentendemente dalla versione dell’app del mittente.
  • Impostazioni chat: qui potete modificare le impostazioni concernenti la gestione generale dell’applicazione, come la presenza di un browser in-app, lo sfondo, i temi (sì, l’editor dei temi fa ancora schifo è ancora incomprensibile) e così via. Si aggiunge il nuovo tema “Blu scuro”. Gli stickers e le maschere sono state collocati a fondo pagina, una posizione estremamente sacrificata a nostro parere.
  • Lingua: la schermata di selezione della lingua. Al primo accesso Telegram inviterà comunque l’utente a selezionare la lingua preferita in base alla localizzazione.
  • Aiuto: sono state raccolte in questa voce tutti i collegamenti della vecchia sezione “Assistenza di Telegram 4.9.1. Nulla di nuovo.

Ma le novità non si fermano alla pagina delle Impostazioni. Anche le schede di dettaglio dei canali sono state completamente rimodulate: ora tutte le informazioni – dagli amministratori ai contenuti condivisi – sono raccolte in un’unica pagina, mentre l’icona dell’ingranaggio su Telegram 5.0 per Android si limita a modificare la descrizione del canale e il suo link pubblico.

telegram 5.0 per android

Tra le modifiche minori troviamo le nuove icone nella barra di chat – sullo stesso stile di quelle delle Impostazioni – e la presenza di una nuova voce, “Abuso minorile” (tra l’altro ben evidenziata) tra le opzioni disponibili quando si segnala un canale, gruppo o chat al team di moderazione di Telegram. Inoltre ora è possibile selezionare un messaggio fissato all’interno dei “Messaggi salvati, e gli amministratori dei gruppi dispongono della dicitura “Admin” a fianco del nome profilo nell’elenco dei membri.

Tra le novità maggiori di Telegram 5.0 per Android rientra invece la Instant View 2.0: la modalità di visualizzazione rapida di siti e pagine web, ferocemente criticata dal nostro Direttore in un Tecnologio in occasione della sua prima apparizione, riceve nuove migliorie per consentire ai suoi utilizzatori un approccio meno approssimato a piattaforme più complesse di una semplice interfaccia web. Citando l’esempio di Wikipedia, l’Instant View ora ne evidenzia chiaramente i collegamenti esterni inseriti nel testo, ne supporta appieno le sezioni a scomparsa e le note appaiono e scompaiono al solo tocco su di esse, proprio come avviene durante la navigazione su Chrome. Inoltre, l’Instant View 2.0 riceve anche il supporto per tablet.

Tuttavia essa continua a le stesse problematiche dei suoi esordi: niente supporto per le pubblicità e probabilmente nemmeno per Google Analytics ed altri sistemi di tracciamento delle visualizzazioni, rendendola del tutto inutilizzabile per qualsiasi publisher – noi compresi. Però attendiamo la release ufficiale di Telegram 5.0 per Android per commenti approfonditi.

PRIMI PENSIERI DEL DIRETTORE

Qualora l’aggiornamento a Telegram 5.0 per Android venisse confermato nei contenuti di questa Beta, si potrebbe dare voce a due pensieri.

Il primo riguarda il valore intrinseco di questo update: riorganizzando le Impostazioni, semplificandone la struttura Telegram continua a maturare seguendo un percorso che dovrebbe trasformarla da una sorta di paradiso perduto per le chat anonime ad una semplice, per quanto migliore suite di conversazione alternativa a WhatsApp. Se Telegram vuole crescere deve “normalizzarsi, togliendosi di dosso la polvere da “dark web per i poveri” che spaventa gli utenti comuni. Pure la semplificazione dei percorsi in-app segue questo schema di pensiero: simple is better, specialmente chi non ha tempo ma soprattutto voglia di spendere una settimana per imparare tutti i meccanismi segreti di funzionamento dell’app.

Il secondo è invece riguarda l’ormai esaurita spettacolarità degli aggiornamenti di Telegram. Nonostante gli update alla libtgvoip, nemmeno questo mese arriveranno le videochiamate di gruppo, a quanto pare. Magari sarà un regalo di Natale, magari per il nuovo anno ma per chi aspetta da tempo questa feature (io non sono tra questi) l’attesa ormai si fa snervante. Tutto viene perdonato per amore di Telegram e soprattutto della TON, per la quale si presume che gli sviluppatori stiano sacrificando il tempo che una volta dedicavano all’applicazione. Ma sarà così davvero?

TON CONTINUA A CRESCERE

Sì, sembra che sia davvero così: la Telegram Open Network (altresì detta TON) dovrebbe essere pronta al lancio. Almeno così indicano i parametri di completamento riportati all’interno di un documento diffuso da Telegram a settembre tra i finanziatori della struttura (ricordiamo che, nell’arco di tre round di investimenti, la TON ha raccolto 1,7 miliardi di dollari). e che ora è giunto al pubblico.

All’interno del documento si cita che la TON è ormai pronta al 70%, anche se alcuni aspetti devono ancora essere ampiamente sviluppati:

  • la TON Virtual Machine, deputata al processo dei contratti smart (o “smart contracts”) per garantire il corretto e legale funzionamento delle feature della blockchain di Telegram tra i suoi utenti, è quasi completamente pronta (95%);
  • il TON Network, che invece consente di effettuare le transazioni all’interno della piattaforma, è quasi pronto nonostante alcune sezioni richiedano test ulteriori (93%);
  • il TON Blockchain Block Generation and Validation è il più distante dalla realizzazione, in quanto pronto solo al 45% con alcune sue parti (come il software per la validazione dei blocchi) sviluppato solo al 10%.

Insomma, nonostante la tabella di marcia è probabile che la TON sarà completa e pronta per il 2019. Ma lo saremo anche noi per accoglierla?

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Fonte The Block Crypto
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