Come funziona il Telegram Passport

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Telegram e gli stipendi hanno più di un elemento in comune: entrambi arrivano alla fine del mese, entrambi sono molto attesi e ognuno di essi diventa il nuovo tassello di un progetto più grande. E con Telegram 4.8.10 Beta e il Telegram Passport l’app di chat si avvia verso quello che viene ormai identificato nel progetto-blockchain dell’applicazione, e che è comunemente conosciuto col nome di Telegram Open Network nonostante nessuna fonte ufficiale abbia mai confermato una simile denominazione.

Siete pronti per scoprire tutto ciò che occorre sapere sul Telegram Passport?

NOTA BENE: il Telegram Passport è stato introdotto su Telegram 4.9 il 26 luglio 2018. Quanto spiegato qui si riferisce alla beta osservata su Telegram 4.8.10, ma è pressoché uguale alla release finale.

TELEGRAM PASSPORT 101

Il Telegram Passport non è una novità di Telegram, quantomeno non per i lettori che ci seguono con assiduità: qualche settimana fa era infatti trapelata online la scheda relativa al Telegram Passport nella sezione per gli sviluppatori del sito ufficiale dell’applicazione; successivamente era stata oscurata ma ormai i primi screenshot erano stati scattati e distribuiti nella Rete.

Telegram passport

E ciò che oggi vediamo nella versione Telegram 4.8.10 Beta, e che non necessariamente potrebbe raggiungere il Play Store entro la fine del mese, è proprio il Telegram Passport nella sua veste grafica: accedendo alle “Impostazioni” dell’app > “Privacy e Sicurezza” > “Telegram Passport” troviamo la pagina principale del Telegram Passport, che prontamente ci invita ad iniziare la fase di configurazione.

Innanzitutto sarà infatti richiesto di creare una password da associare al Telegram Passport, affinché i dati sensibili (anzi, iper-sensibili) custoditi al suo interno siano protetti dalla crittografia end-to-end che rende il tutto impossibile da leggere anche a Telegram stesso. Digitate la vostra password, associate un’email per l’eventuale recupero et-voilà, la configurazione in due passaggi è stata attivata e vi verrà richiesta ad ogni nuovo login a Telegram e all’accesso al Telegram Passport.

Ritornando a questo punto alla schermata precedente, verrete accolti da un avviso che vi ricorderà di non aver ancora aggiunto alcun documento al vostro Telegram Passport. Tappando sull’icona delle Info nell’angolo in alto a sinistra si potrà leggere la descrizione dello strumento offerta dal team dell’applicazione. Come potrete ben capire anche voi, il Telegram Passport si offre come deposito e archivio di documenti sensibili che potranno essere digitalizzati per permettervi di accedere più velocemente a siti web e piattaforme che ne richiedano l’inserimento. Non stiamo parlando semplicemente di un forum online al quale effettuare il login tramite Telegram così da fornire nome utente o password, ma di realtà istituzionali o comunque non convenzionali, come banche, istituti di trading – pensiamo alle criptovalute – e così via. Ma la principale integrazione del Telegram Passport sarà sicuramente all’interno del Telegram Open Network, così come ci ricorda la timeline diffusa sei mesi fa e più.

Con Telegram Passport puoi iscriverti facilmente ai siti web e ai servizi che richiedono la verifica dell’identità. Le tue informazioni, i tuoi dati personali e i tuoi documenti sono protetti da crittografia end-to-end. Nessuno, incluso Telegram, può accedervi senza il tuo permesso. Puoi visitare le nostre FAQ per saperne di più.

Tappando sul collegamento “Aggiungi documento” si aprirà un pop-up dal quale selezionare un documento da inserire nel proprio Telegram Passport: si passa da semplici  informazioni come email e indirizzi sino a scansioni di documenti d’identità come patente, passaporto e perfino contratto di locazione, o estratto conto. Ogni sezione è dettagliata e funzionale poi al suo utilizzo per l’accesso o la cessione di tali dati nei momenti e nelle sedi opportune.

L’assenza del Telegram Passport dalla release odierna di Telegram 4.8.10 lascia intendere che gli sviluppatori non siano ancora pronti ad ammetterne l’uso a tutta l’utenza: solitamente infatti la versione beta di Telegram viene rilasciata poche ore prima la sua release ufficiale sul Play Store e non contiene mai differenze significative in termini di funzionalità. E non è mancato che in passato grandi aggiornamenti e piccoli miglioramenti all’esperienza utente venissero introdotti contemporaneamente in una vera bagarre di novità.

Telegram Passport
La presunta timeline per il rilascio del Telegram Open Network

Il mese di giugno non è ancora finito, ed è possibile – anzi, probabile – che lo stato avanzato di sviluppo di Telegram Passport sia la prova maestra che condurrà alla sua apparizione nella versione stabile dell’app in pochi giorni. Anche perché, questa volta, Telegram dovrà seguire una scaletta che i suoi investitori – forti dei quasi due miliardi finora investiti nelle varie pre-ICO – si aspettano venga rispettata.

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