QSun, la spilla tecnologica che previene le scottature grazie all’IA

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L’estate si avvicina, e in lontananza si possono già sentire i cori da spiaggia, le hit del momento che verrà e… le urla di dolore da bruciatura. Ogni anno sono migliaia le spalle, braccia, gambe e tante altre superfici del corpo che a causa dell’esposizione ai raggi solari superiore alle necessità della pelle – e della moda dell’abbronzatura – finiscono per scottarsi, con conseguenze decisamente spiacevoli che tutti ben conoscono.

Quest’anno però ogni utente Android e iOS dispone di un alleato in più: QSun, un gadget delle dimensioni di una spilla che, una volta appuntato sulla maglietta o sul costume, consente di monitorare la quantità di vitamina D accumulata e impedire, sulla base di tali dati, che una semplice abbronzatura si trasformi in un barbecue imprevisto.

Siete pronti per scoprire tutto ciò che occorre sapere?

Che cos'è QSun

QSun è la risposta a quanti, ogni anno, si interrogano sulle misteriose leggi del cosmo e della vita che portano le creme ad alta protezione a permettere, nonostante le continue applicazioni, la rosolatura della pelle con conseguente desquamazione della stessa.

QSun

Il gadget, in vendita su Indiegogo, promette infatti di monitorare costantemente il livello di vitamina D che viene modificato dall’esposizione prolungata ai raggi solari, abitudine solitamente tipica di chi desidera conquistarsi il più invidiato e difficile dei ricordi dell’estate, l’abbronzatura. Mare, montagna, lago o semplice pianura: il solleone non lascia infatti scampo e alle volte la sua azione può provocare danni importanti all’organismo, con la comparsa di lentiggini e nei e, nei casi più gravi, di tumori della pelle.

QSun dispone infatti di un sensore per raggi UVB/UVA che, unitamente all’algoritmo di calcolo integrato e all’applicazione ufficiale, trasforma il proprio smartphone in un assistente personale da spiaggia, e non solo. Una volta che QSun è stato applicato al costume o alla camicia come una semplice spilletta, questi comincia a monitorare le variazioni di vitamina D nell’organismo; una volta che viene superato il livello di allerta, invia un segnale al device che provvede ad allertare l’utente, il quale potrà precauzionarsi di conseguenza mettendosi al riparo o applicando più crema solare.

QSun
Scansionando il bar code della confezione della crema solare, l’app di QSun è in grado di valutarne l’efficacia

Ma come può QSun risultare davvero efficace senza calcolare tutte le variabili che incorrono durante l’abbronzatura? E per l’appunto QSun non si limita a un semplice monitoraggio dei raggi solari: stando agli ideatori del progetto, QSun è capace di valutare parametri di guardia personalizzati per ogni utente servendosi di una serie di indicatori specifici: la struttura della pelle innanzitutto, che viene analizzata attraverso una scansione facciale effettuata tramite la fotocamera dello smartphone, e successivamente elaborata dall’AI nell’applicazione. A ciò si aggiungono poi altre variabili come i capi di vestiario indossati, la crema applicata o il peso corporeo, che l’utente dovrà inserire manualmente – ma la migliore feature la troviamo probabilmente nella modalità di scansione delle creme solari. Fotografando il bar code sulla confezione di una qualsiasi crema, l’app sostiene di poterne valutare le qualità protettive, un aiuto non da poco nell’economia quotidiana dell’estate.

Attraverso i dati raccolti sui livelli di vitamina D, QSun elabora poi grafici e storici che l’utente può visualizzare in ogni momento, ed eventualmente sincronizzare con il proprio profilo Google Fit o Apple Health.

I premi

I premi per l’acquisto di QSun, in esclusiva su Indiegogo, sono i seguenti (ricordiamo che vanno poi applicate le spese di spedizione):

  • per 59$ potrete acquistare un QSun e due anni di abbonamento alla versione Pro dell’applicazione;
  • per 119$ potrete comprare due QSun e due licenze per due anni di abbonamento alla versione Pro dell’applicazione.
  • QSun su Indiegogo

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