Guida ai più popolari partiti politici su Telegram, in Italia e all’estero

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Quando i partiti incontrano la tecnologia, solitamente non si bada molto ai convenevoli: c’é chi la guarda di sbieco, da lontano, tenendo i propri palmi ben distanti dalla mano sudaticcia di una blockchain. C’è chi invece le si avvicina con aria affabile, quasi sorniona, riempendola di complimenti e lodando i grandi benefici che l’introduzione di una criptovaluta di stato può apportare al mercato dei tamarindi. Non manca poi chi l’abbraccia con la familiarità degli amici di una vita, pronto a presentarle il suo amico Pubblica Amministrazione – un omone grande e grosso, tanto mite ma che avrebbe tanto bisogno di quel tocco femminile che solo la digitalizzazione può dare. Ma che c’entra tutto questo con Telegram e la politica?

Molto, più di quanto non appaia: i social media sono divenuti un terreno strategico di confronto, dove la forza muscolare dei Like sopravanza quello delle presenze alle manifestazioni di piazza, i commenti ai post diventano più importanti dell’endoersment di un intellettuale e solleva più polvere un tweet che un atto dimostrativo. A dimostrazione di ciò il progressivo spostamento dell’indice di spesa dalla propaganda tradizionale (manifesti, volantini, spille) a quella digitale, così come riportato dal Sole 24 Ore.

Così, tra uno spot elettorale che fa capolino tra le pubblicità su YouTube e un banner a sostegno del candidato della propria circoscrizione, anche Telegram e la politica iniziano a fare la propria conoscenza. Finora l’approccio è stato tra il prudente e l’impacciato, tra partiti presenti da tempo sulla scena mediatica dell’applicazione a altri che invece tentano l’exploit di pubblico e di critica.

telegram e la politica
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Il seguente approfondimento sarà dunque sia una guida pratica per l’elettore che intende orientarsi politicamente sull’app di chat, sia un’analisi generale dell’espansione degli attori politici sulla piattaforma

Il quadro infatti che emerge dai nostri risultati è una mappa eterogenea e incoerente della presenza dei partiti su Telegram (espressa principalmente tramite i canali, strumento comunicativo preferito dai partiti rispetto al bot, dato che non richiede particolari conoscenze o capacità di programmazione) e del rapporto tra Telegram e la politica. In generale sono i movimenti più piccoli a puntare con decisione sulla comunicazione via Telegram scegliendo di dedicare le proprie energie alla gestione di un canale comunicativo unificato, portavoce dell’area politica a livello nazionale – decisione motivata spesso per via dell’assenza di materiale da dedicare a pubblicazioni concentrate su una più ristretta area geografica.

Viceversa, i partiti politici maggiori o tradizionale non sembrano interessati a Telegram: i canali a loro riferiti sono limitati a regioni, grandi città o a volte persino a piccoli paesi o località, alcuni dei quali però seguiti con costanza ma comunque frutto dell’azione indipendente di amministratori locali. e privi di un’evidente strategia di coordinamento digitale. Eccezione che conferma la loro vocazione al digitale, il Movimento 5 Stelle che dispone di una rete di canali locali e regionali al cui vertice si trova il magazine di riferimento da poco sostituito al Blog di Beppe Grillo: Il Blog delle Stelle. La zona partitica di sinistra e centrosinistra sembra invece molto attiva nell’area toscana.

Si conferma dunque il divario generazionale tra i partiti che fanno riferimento a segmenti più adulti della popolazione e quelli che invece dispongono di una forte presa sull’elettorato più giovane – anche se le ultime stime non evidenziano una differenziazione così evidente tra i partiti.


E all’estero?

Sembra infatti che la comunicazione via Telegram disponga di maggiore dignità presso i partiti di Stati esteri, tra i quali la Francia e la Spagna: nel primo caso non soltanto il partito di governo, La Républiche En Marche, dispone di un proprio canale Telegram verificato, ma la stessa cosa accade per il Presidente francese, Emmanuel Macron, che comunica anch’egli tramite un canale anch’esso verificato. Una scelta quasi naturale, dato che il movimento del giovane politico ha saputo conquistare la fiducia dei francesi anche attraverso l’abbondante uso dei nuovi canali di comunicazione per raggiungere quante più fette dell’elettorato possibili.

Ma è in Spagna che troviamo la più alta concentrazione di partiti politici attivamente presenti su Telegram, (quasi) tutti in possesso di un canale verificato: Podemos, il movimento guidato da Pablo Iglesias Turriòn; il Partido Popular, il partito di governo attualmente in Spagna, e il PDeCAT, anche detto Partito Democratico Europeo Spagnolo e principalmente noto all’estero per essere il movimento di riferimento del leader indipendentista catalano Carles Puidgemont. Perché? È difficile dirlo: sicuramente la comunità spagnola è molto forte su Telegram – il canale di Telegram in spagnolo conta oltre 7.000 membri, contro i 2.000 circa di quello in italiano – e la scelta di rivolgersi alle nuove tecnologie di comunicazione sembra aver pagato, dato che i tre canali superano insieme i 10.000 membri – il più popoloso è quello di Podemos, che ne detiene oltre 7.000.

Andando oltreoceano, è il canale del presidente argentino Mauricio Macri a rappresentare un faro nella notte del Sudamerica, nonostante utilizzi il proprio canale in maniera più inusuale rispetto ai suoi omologhi europei – le sue pubblicazioni corrispondono principalmente a video, messaggi vocali, fotografie di carattere personale oltre che istituzionale.


Siete pronti per scoprire come e quali partiti politici comunicano su Telegram con i propri elettori?

Nota Bene: nel seguente articolo sono segnalati i bot e canali ufficiali dei partiti politici presenti su Telegram a livello nazionale, regionale e locale. I partiti NON presenti su Telegram a carattere ufficiale NON vengono menzionati, a meno di fare parte di coalizioni più ampie.

I canali dei partiti

Forza Italia

Forza Italia, uno dei maggiori partiti della coalizione di Centrodestra, non dispone di un canale Telegram di riferimento nazionale. Sono presenti numerosi canali per il coordinamento dell’elettorato in limitate aree geografiche – come “Forza Italia Reggio Emilia“, o “Forza Italia Padova” – che però non sono mai stati attivati; altri, come “Forza Italia Sardegna“, vengono aggiornati così saltuariamente che non è possibile ritenerli veramente attivi.

Forte di 144 membri, “Forza Italia Veneto Net” si qualifica come l’unico canale di Forza Italia ad oggi attivo: nato per iniziativa del Coordinatore Provinciale di Forza Italia Giovani a Treviso Raffaele Freda, non si limita apparentemente a pubblicazioni di interesse locale ma si pone a riferimento di tutto il territorio nazionale.


Lega

La Lega, o Lega Nord che dir si voglia, ha coltivato un rapporto di tutto rispetto nei confronti di Telegram attuando una strategia espansiva simile a quella di un altro partito, il Movimento 5 Stelle. Il 4 ottobre 2015, dopo qualche settimana di testing, veniva infatti lanciato dalla pagina Facebook del partito il bot ufficiale “Matteo Salvini News: una scelta unica nel suo genere (questo fa della Lega il solo partito ad aver preferito un bot a un canale) ma che è facilmente comprensibile se contestualizzata alla data di riferimento, dato che all’epoca i canali Telegram non erano ancora stati introdotti.

Oggi il bot, benché presente sulla piattaforma, non è più funzionante: non siamo certi se si tratti di uno smantellamento permanente o di un problema temporaneo; a sostegno della seconda ipotesi la pubblicazione, il 14 febbraio, di un’infografica a segnalazione del bot dalla pagina del partito.

La vocazione nordista del partito si conferma con la presenza dell’unico canale ufficiale della Lega su Telegram, “Lega Piemonte NEWS“, dedicato per l’appunto ai cittadini della regione; va considerata a parte, ma forse non troppo, l’iniziativa privata dell’onorevole Stefano Borghesi, che ha creato il proprio canale “Stefano Borghesi / Lega“.


Fratelli D’Italia

Come Forza Italia, anche Fratelli D’Italia dispone di numerosi canali “fantasma, ossia inattivi e/o mai attivati.

L’unica fonte di notizie ufficiale sul movimento della leader Giorgia Meloni è “Fratelli D’Italia Trieste | Politiche/Regionali 2018“, aggiornato sugli appuntamenti mediatici ed elettorali degli esponenti del partito sul territorio italiano.


Noi Con L’Italia

Noi Con L’Italia è presente su Telegram con un unico canale: “Noi con l’Italia Gruppo tosi Lombardia” (il nome è tanto lungo che non riuscirete a leggerlo dall’applicazione su smartphone); nato come canale ufficiale del movimento politico Fare! con Flavio Tosi, è stato poi successivamente dedicato alle (saltuari) pubblicazioni relative al movimento centrista Noi Con L’Italia.


Energie PER L’Italia

Il movimento Energie PER L’Italia, capitanato dall’ex-candidato sindaco a Milano e attuale candidato governatore del Lazio, Stefano Parisi, per quest’occasione non si presenterà alle elezioni a livello nazionale ma solamente nelle regioni di Lombardia e Lazio.

Il movimento tuttavia dispone di un canale Telegram nazionale quotidianamente aggiornato, “Energie PER L’Italia“, nonchè di un bot di contatto – “Contattaci | Energie PER L’Italia“. Sul piano locale troviamo invece “Energie PER Trieste“, canale sorto per il coordinamento degli affiliati nel capoluogo giuliano ma inattivo ormai da dicembre 2017.

Partito Democratico

Il principale partito dell’area di centrosinistra non dispone, proprio come il suo omologo della sponda avversaria, di un canale Telegram di riferimento nazionale; la sua presenza sulla piattaforma è dunque frammentata in varie realtà locali espresse sotto forma di canali, principalmente concentrati nell’area toscana.

  Ed è infatti il canale “Partito Democratico Toscana” ad ricevere la palma di maggiore canale Telegram ufficiale di partiti politici, con 510 iscritti alla data di stesura dell’articolo; sua diretta emanazione è il canale “Partito Democratico Colle Val D’Elsa“, che si limita all’inoltro dei contenuti ritenuti più interessanti per i 7 membri del canale. Più indipendente nelle pubblicazioni è “Pd Prato“, di riferimento dell’omonima città toscana.   Solitario avamposto nel Meridione è invece “PD Napoli“, il canale che si concentra sulla segnalazione delle attività e iniziative nel capoluogo campano.


Insieme

Insieme sì, ma non su Telegram: la formazione guidata da Riccardo Nencini non sembra aver considerato Telegram quale mezzo di diffusione delle proprie idee politiche.


+Europa

Ci si sarebbe aspettati forse maggiore presenza su Telegram da parte di un partito tanto diffuso tra i giovani come +Europa: invece il movimento che fa riferimento ad Emma Bonino punta tutto su Telegram sul canale “+Europa Asti, che mescola contenuti ad hoc per il pubblico astigiano insieme a pubblicazioni di respiro nazionale.


Civica Popolare

Civica Popolare, movimento guidato dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, è ben poco attivo su Telegram. A parte infatti un canale Telegram dedicato alla sezione campana del movimento, ma mai attivato nelle pubblicazioni, non siamo riusciti a risalire a nessuna realtà ufficiale su Telegram riconducibile a Civica Popolare.


Südtiroler Volkspartei

Nichts zu berichten.

Liberi e Uguali

Il partito che possiede come figura di riferimento l’attuale presidente del Senato Pietro Grasso è presente su Telegram non attraverso un canale di riferimento nazionale, ma ancora nella forma di broadcast concentrati su realtà locali.

Ecco dunque a raccogliere a sé gli aderenti e simpatizzanti i canali “Liberi e Uguali Toscana” e “Liberi e Uguali – Venezia“, periodicamente aggiornati, ma paradossalmente – o forse no – è il canale personale del parlamentare del movimento Arturo Scotto a risultare decisamente più personale e seguito.


Potere al Popolo!

Il partito politico Potere al Popolo! ha dimostrato una grande presenza sui social nonostante la sua giovane età, e pertanto non poteva mancare anche il canale Telegram:Potere al Popolo!” è dunque il canale di coordinamento nazionale degli iscritti (nonostante si tratti di un feed dagli altri canali social del partito), dal quale dipende la costola calabrese di “Potere al Popolo RC“, relativo a Reggio Calabria ma dedito perlopiù alla condivisione dei contenuti diffusi dal canale principale.


Lista del Popolo

Il movimento fondato da Antonio Ingroia dispone di un proprio canale Telegram ufficiale, chiamato appunto “Lista del Popolo” ed in linea con la vocazione alla tecnologia dimostrata dal partito – per esempio, attraverso la proposta di una moneta virtuale nazionale. Sfortunatamente però non ha più dato segni di attività in seguito alla sua prima pubblicazione.

Movimento 5 Stelle

Come già anticipato, il Movimento 5 Stelle – nato nell’epoca della post-politica, perlomeno a loro dire – è il partito maggiormente organizzato e diffuso su Telegram. La passione per i social e le nuove tecnologie non è solamente un luogo comune di questo movimento, ma una realtà testimoniata dai 5.000 e oltre membri del canale “Il Blog Delle Stelle”, la testata online che ha recentemente sostituito il sito “BeppeGrillo.it” quale apparato comunicativo di riferimento del movimento. Ma il Blog delle Stelle non è solamente una voce a sostegno del non-partito del comico genovese, funzione svolta in passato da varie testate cartacee nella stagione primorepubblicana, ma ne costituisce l’unico avatar mediatico possibile.

Non troverete pertanto un canale Telegram dedicato al M5S.

Ciononostante, si sono diffusi a macchia d’olio i canali regionali, provinciali e cittadini delle branche locali del Movimento tanto che il M5S può davvero vantare il titolo di entità politica maggiormente presente su Telegram; ciononostante, essendo i canali Telegram una realtà fortemente sconnessa e non esistendo una directory unificata dei canali, il Movimento non è in grado di fare sistema e di porsi come blocco dominante del settore politico, agendo come rullo compressore sui concorrenti.

Citare tutti i canali riferiti al M5S sarebbe un’opera fin troppo ardua, di conseguenza ci limiteremo alla presentazione dei loro rappresentanti più eminenti:

È interessante poi notare come a fianco dei canali dei movimenti sia pratica altrettanto consolidata, da parte dei singoli candidati, di servirsi di un canale personale per interfacciarsi (quasi) direttamente con i simpatizzanti del proprio territorio. Un canale Telegram, come più volte da noi sostenuto, può rappresentare uno strumento comunicativo molto potente e l’apparente inossidabilità del sostegno al movimento, nonostante gli scandali recentemente emersi, a nostro avviso potrebbe essere frutto anche di questa strategia di relazione intima e diretta, ignorata dagli altri partiti. Il più celebre è il canale dell’ex-capogruppo al Senato del movimento, Vito Crimi.


Popolo Della Famiglia

Molto singolare è la posizione del Popolo della Famiglia, partito guidato dal blogger Mario Adinolfi: su Telegram esistono infatti ben due canali che provvedono a riferire delle attività del movimento, “Popolo della Famiglia” (indicato come quello ufficiale) e “Popolo della Famiglia News”, senza alcuna dicitura di riconoscimento. Il primo di questi si limita ad una pubblicazione via feed dei contenuti diffusi su Facebook dalla pagina del partito, mentre il secondo dimostra uno stile di pubblicazione decisamente più curato, proprio di chi dispone di un minimo di conoscenze sugli strumenti della piattaforma in uso e se ne occupa professionalmente.

Di conseguenza, le citiamo entrambi.

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