#Applefun: Perchè non comprare l’iPhone X in 6 motivi

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Per molti utenti Android l’acquisto di un dispositivo Apple è sempre stato considerato in termini fin troppo concreti, spesso però conclusosi in una nuvola di fumo cedendo davanti all’ultimo Top di Gamma di Samsung, OnePlus e HTC e rimandando alla successiva generazione di iPhone. Con l’arrivo dell’iPhone X, le cose potrebbero cambiare: dietro questo device si nasconde una grande attesa, un’aria di mistero che non ha certamente coinvolto l’iPhone 8 – che Apple ha utilizzato come parafulmini commerciale, un iPhone-civetta che ha permesso al vero protagonista di arrivare a pochi giorni dalla presentazione con molti dettagli in sospeso. Ma, a ben guardare, ci sono fin troppi motivi che spiegano perchè non comprare l’iPhone X, specialmente se messi a confronto con le motivazioni che dovrebbero convincervi a fare il contrario.

Privacy, usabilità, materiali: siete pronti per scoprire perchè non comprare l’iPhone X?

Perchè NON comprare un iPhone X, in 6 motivi

#1 – È costoso

Dato che ci riferiamo ad un nuovo modello di iPhone, specificare l’alto costo del prodotto è quasi superfluo, persino lapalissiano: eppure non possiamo non sottolineare che, con l’uscita dell’iPhone X, la casa di Cupertino ha superato sè stessa – così come ogni anno.

Il costo dell’iPhone X, nelle sue varianti

Sarà sufficiente infatti comparare il prezzario dei Top di Gamma Android con quello sfoggiato dal sito ufficiale della Apple (1.189€ per il modello da 64GB, 1.359€ per il modello da 128GB) per comprendere che la decisione di non comprare un iPhone X non sia solamente valida, ma anche economicamente invitante. Non troverete, perlomeno non nelle prime settimane dall’uscita, un iPhone venduto ad un prezzo inferiore al migliaio di euro, vette quasi mai raggiunte dal versante Android – i cui smartphone tendono a svalutarsi più velocemente, va detto. Senza aggiungere che la confezione di vendita del nuovo iPhone X non comprenderebbe nulla di più rispetto alla presa ed il cavo di ricarica, le cuffie EarPods dotate di cavo Lightning e relativo adattatore per l’uscita jack da 3,5mm.

Particolare che ci porta ad introdurre immediatamente un altro tra i motivi per non comprare l’iPhone X.


#2 – Niente uscita jack

Si tratta di una nuova moda, nata proprio per ispirazione di Apple ma decisamente non nuova – alcuni produttori Android avevano già tentato di eliminare il jack audio in passato, senza particolare successo.

Notate il jack audio? No?

Sfortunatamente, la decisione da parte di Cupertino di estendere a tutti i modelli di iPhone attuali e successivi la rimozione del jack da 3,5mm ha portato ad un curioso ma da molti temuto effetto Werther nel mondo Android, per il quale alcuni Top di Gamma del settore hanno cominciato a sfoggiare l’assenza dell’entrata per le cuffie come un motivo di vanto, e d’innovazione. Alcuni produttori, come HTC, hanno dimostrato sufficiente rispetto nei confronti dei propri utenti da inserire nella confezione di vendita un adattatore DAC che migliora la qualità della riproduzione audio negli auricolari, mentre Apple si limiterà ad inserirne uno decisamente più generico – le AirPods, evidentemente, avrebbero portato ad una levitazione ulteriore di prezzo, ma qualcuno lo avrebbe forse notato?


#3 – Privacy

Andando a considerare un tema tanto delicato quanto quello della privacy, forse non dovremmo tenerla in conto quale aggravante, perlomeno non della stessa portata delle altre motivazioni che spiegano perchè non comprare l’iPhone X.

La fotocamera dell’iPhone X è sempre “in ascolto”

Ogni utente Android mette infatti i propri dati nelle mani di Google nella stessa misura in cui un acquirente Apple pone le proprie informazioni personali sotto gli attenti occhi dell’azienda di Cupertino. Al contrario però di Android, dove gli utenti possiedono tutti i mezzi necessari per rivoluzionare i propri device per un’esistenza Google-less o persino Google-free (grazie a Custom ROM e/o market di app FLOSS, open-source e indipendenti dai servizi Google), su iOS è decisamente più complicato eludere i controlli di Apple a causa della natura chiusa del sistema operativo.

Nel caso dell’iPhone X, inoltre, la situazione si aggrava con l’introduzione del FaceID: la nuova tecnologia permette di sbloccare lo smartphone servendosi del unicamente del volto quale chiave d’accesso, ma al contempo è stato messo sotto accusa per via dell’alto livello di intrusione che comporta da parte di numerosi esperti, così come riportato in QUESTA precedente puntata di #Applefun. Acquistando un iPhone X, sostanzialmente, rischiereste di passare dalla proverbiale padella alla ben più nota brace.


#4 – Autonomia

L’autonomia degli smartphone della casa di Cupertino è notoriamente più scadente rispetto alle proprie controparti Android, ma tra i punti di forza di questa nuova edizione di iPhone la batteria sembra essere stranamente presa in considerazione da coloro che già eseguono – come noi in quest’articolo, d’altra parte – una recensione “sulla fiducia” del device in prossimo arrivo.

La buona velocità di ricarica aiuta solamente ad arginare il problema

Stando ai dati ufficiali di Apple presentati nella scheda comparativa della nuova linea di device di quest’anno, l’iPhone X dimostra un’autonomia persino superiore all’iPhone 8, che pure ha ricevuto le lodi di qualche recensore proprio per via della piacevole durata. Dalle parti però del sito 9to5Mac (non esattamente degli appassionati di Android, dunque) si specifica come sia gli elettromagneti posti nelle fotocamere del device (che spostano fisicamente le lenti durante l’uso), sia gli speciali raggi infrarossi richiesti dalla tecnologia TrueDepth – necessaria per funzionalità quali Animoji e il nuovo FaceID – potrebbero portare ad un consumo persino superiore alle aspettative, nonostante lo schermo OLED integrato (che, grazie alla propria particolare struttura, permette di ridurre il drenaggio energetico da parte del display). Aspettative meno rosee anche delle già magre previsioni previste dal sito di Apple.


#5 – Niente bordi, troppi bordi

La presenza di bordi laterali è spesso considerata con maniacale attenzione da parte di una larga maggioranza degli utenti Android, che vedono in uno smartphone bezel-free (ossia, appunto, privo di bordi atti a frenare la dirompente espansione dello schermo) come la rappresentazione massima del concetto di libertà visuale.

Davvero non vi infastidisce?

Sfortunatamente, proprio in questo caso l’assenza di bordi diventa una delle motivazioni per non comprare l’iPhone X: quasi come in un paradosso, gli iPhone – che non sono noti per la solidità delle proprie componentistiche traggono giovamento dai bordi (sotto i quali vengono comunque posizionati sensori e chip, particolare da ricordare in occasione del successivo punto di questo elenco) che riparano il fragilissimo schermo da urti e cadute. La decisione di eliminare sino ai limiti fisici del telefono qualsiasi accenno di cornice non soltanto provocherà terribili fratture alla prima sollecitazione fisica – invitando dunque all’acquisto di una cover che inevitabilmente andrà a coprire il tanto rinomato design del device – ma produce anche un inaspettato effetto ottico, dai più non considerato e nel qual caso derubricato a caratterizzazione estetica.

Nella sezione superiore dello schermo lo smartphone presenta una fastidiosa rientranza dov’è stata alloggiata, necessariamente, la sequela di sensori e fotocamere che non sarebbero potute essere ospitate altrove; sfortunatamente, tale rientranza nasconde anche quanto visualizzato nell’area circostante, lasciando visibile unicamente il contenuto presente ai suoi lati.


#6 – FaceID sì, TouchID no

Ogni innovazione ha un prezzo, e nel caso dell’iPhone X questo costo è stato proprio il sensore di impronte digitali: Apple ha dovuto infatti liberarsi dello scanner biometrico a favore del sistema di riconoscimento facciale per un motivo estremamente pratico.

Il brevetto del sistema di riconoscimento facciale dell’iPhone X

Derubricando ad una dimensione di marketing ogni considerazione in merito al progresso tecnologico di cui lo scanner d’impronte sarebbe stato vittima, è sufficiente osservare la struttura dello smartphone per intuire che non vi sarebbe stato spazio fisico per inserire il TouchID, così come un pulsante Home. Il progetto di uno device privo di bordi ha costretto dunque a liberarsi di una delle più comode e rapide modalità di sblocco, forzando al contempo l’adozione di un sistema (il FaceID) potenzialmente dannoso per la privacy; forse in futuro il TouchID tornerà – quando la tecnologia di scansione dell’impronta direttamente dallo schermo del telefono sarà pronta – ma nel frattempo potreste pensare di non comprare l’iPhone X, e di rimanere (o passare) ad Android.

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