Donne, danni e Durov: intervista ad Anton Rozenberg, ex-Special Projects Director di Telegraph

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Qui pubblicata potete trovare la trascrizione integrale dell’intervista che abbiamo tenuto via WhatsApp con Anton Rozenberg, ex-CTO di VKontakte ed ex-Special Projects Director di Telegraph LTD. Potete trovare QUI un sommario di quanto accaduto a Rozenberg, delle ragioni che lo hanno portato a rilasciare quest’intervista e di molti altri fatti interessanti.

Siete pronti per scoprire cosa ci ha raccontato Anton Rozenberg?


G: Incominciamo dall’inizio: nel tuo post su Medium hai detto di aver lavorato a fianco dei Fratelli Durov per molti anni. Puoi descriverci più precisamente in cosa consisteva il tuo lavoro durante questo lungo periodo, quando è iniziato e quando è poi terminato?

A: Inizialmente, Telegram si sarebbe dovuto chiamare “Telegra.ph, da qui due differenti parole.

Ho lavorato presso il social network VK.com (o VKontatke, o VK) dal dicembre 2007 al maggio 2014. Ricoprii per la maggior parte del tempo la posizione di Vice-CTO (il CTO era Nikolai Durov). Dopo il trasferimento di Nikolai Durov presso Telegram, sono diventato il CTO di VK.com. Mi sono allontanato da VKontakte pochi giorni dopo il licenziamento di Pavel Durov.

A VK ero responsabile della struttura server-side dell’infrastruttura (quindi dei server, canali, datacenter, eccetera).

L’ufficio principale di VKontakte, sin dal 2010 e fino ad oggi, è situato nella Singer’s House a San Pietroburgo.

Il 7 agosto 2012 venne creata l’entità legale russa “Telegraph LTD. Il 14 agosto 2013 veniva ufficialmente annunciato il lancio dell’app di chat Telegram. Durante questo periodo l’ufficio principale di VKontakte (circa la metà del VI piano) presso Singer’s House venne ri-registrato sotto la nuova proprietà di Telegraph LTD. Questo è quanto, infatti rimasero tutti nelle loro stanze. Il 31 agosto 2013 mi sono trasferito dal VI piano di Singer’s House al VII piano, nel nuovo ufficio VKontakte.

Anton Rozenberg e Nikolai Durov ai tempi di VKontakte

Nei fatti, circa la totalità degli sviluppatori di Telegram lavoravano a Telegraph LTD. L’ufficio nella Singer’s House è l’unico ufficio di Telegraph LTD. Non conosco alcun’altra sede lavorativa collegata a Telegram. Non posso dire che non ne esistano. Ma non conosco alcun’altra entità legale nella quale gli sviluppatori di Telegram sarebbero potuti essere sistemati. Questo è quanto: infatti Telegraph LTD era il centro di sviluppo di Telegram (e di altri progetti collegati, come https://telegra.ph). Non conosco altri progetti a cui Telegraph LTD si sarebbe potuto impegnare.

Nell’aprile 2016 Pavel Durov mi ha invitato a lavorare a Telegraph LTD, nella posizione di Special Projects Director. In parole povere, si trattava della direzione del servizio anti-spam.

Nel gennaio 2017 ho avuto un conflitto di natura personale con Nikolai Durov, amico di infanzia e CTO di Telegraph LTD/Telegram.

Di conseguenza, il 20 aprile 2017 sono stato allontanato da Telegraph LTD per una formale (e inverosimile) ragione: a quanto pare, per assenza dal posto di lavoro (l’ufficio di Singer’s House).

Ho ricusato la decisione in tribunale e ho richiesto che il licenziamento venisse dichiarato illegale. Dopo questa mia azione, Telegraph LTD ha stilato una contro-denuncia contro di me del valore di 100 milioni di rubli (più o meno, 1,7 milioni di dollari). Per una ragione davvero bizzarra: l’accusa scrive che, a causa del mio inserimento su Facebook di Telegram quale luogo di lavoro, Telegram Messenger LLP ha rotto il contratto con Telegraph LTD e, per risultato, Telegraph LTD ha perso profitti del valore corrispondente alla somma richiesta. Possiamo presumere che l’idea della denuncia è che Pavel Durov non abbia niente a che fare con Telegraph LTD, e che il mio licenziamento e la relazione in corso tra le due aziende fosse limitata al piano commerciale di venditore/acquirente.

Ieri (19 settembre, ndr) hanno avuto luogo le sedute per entrambi i processi (il mio, riguardo il licenziamento illegale, e l’accusa nei miei confronti di 100 milioni di rubli), ed in entrambi i casi i rappresentanti di Telegraph LTD non si sono presentati. Il caso che riguarda rivelazione di segreti industriali (quella dal valore di 100 milioni di rubli, chiesti per aver indicato su Facebook il luogo di impiego) sarà regolata a porte chiuse, senza media e/o spettatori. Sono spaventato da qualsiasi provocazione, ho sentito di possibili indagini penali nei miei confronti e ciononostante, per proteggermi ed al contempo per riparare la mia immagine professionale, ho deciso di pubblicare il mio articolo e di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica a riguardo.

 

G: Stando a quanto da te riportato, Telegraph LTD è il principale (o l’unico) centro di sviluppo di Telegram; qual è la ragione della divisione tra Telegram Messenger LLP e Telegraph LTD? Le tue assunzioni mi portano a pensare che ci debba essere una spiegazione più profonda rispetto a mere ragioni gestionali…

A: Penso sia una questione di posizionamento pubblico. L’ultima volta che Telegraph LTD venne menzionata dalla stampa fu nel 2014, e da allora tutti se ne sono dimenticati.

Ad ogni modo questo è l’articolo in inglese su Meduza – è uno dei pochi media ad aver ricevuto dei commenti da parte di Pavel Durov sulla vicenda in seguito alla mia pubblicazione. Da allora non rilasciato alcuna dichiarazione.

 

G: Grazie per avermelo fatto sapere! Sarà molto utile per l’articolo, e stavo appunto proprio pensando di chiederti perchè, secondo te, Pavel Durov sembra essere così spaventato dal dimostrare una qualsiasi connessione tra Telegram Messenger e Telegraph… Correggimi se sbaglio, ma nel tuo post hai riportato che hanno pesino cancellato la tua cronologia via chat (su Telegram, ndr) attraverso un intervento via-server, giusto?

A: Le mie chat sono davvero scomparse. Un’ora dopo il fatto, ho detto ad Alexander Stepanov (CEO di Telegraph LTD, ndr) che avrei scritto un post a riguardo su Facebook, e Pavel Durov ha risposto in un gruppo pubblico che si era trattato di un bug. Il giorno dopo l’intera cronologia delle conversazioni sono ricomparse.

 

G: Capisco, anche se penso che chiamare la mia azienda “Telegraph”, localizzandone gli uffici proprio sotto il quartier generale del mio ex-social network e sperare che nessuno possa sospettare nessuna connessione con la mia app di chat “Telegram” è un po’ ingenuo. Durov spesso fa riferimento a quella volta che l’NSA ha tentato di infiltrare una talpa dentro Telegram: hai mai sofferto nessuna pressione da parte del governo russo, durante la tua esperienza lavorativa?

A: No, non ho mai sperimentato nessuna pressione.

C’è un solo team. Viaggiamo molto, coniugando il lavoro con il piacere, spesso in compagnia amici e colleghi. In realtà, non c’era nessun obbligo di essere presenti in ufficio. È chiaro che qualcuno fosse più amico di Pavel, io avevo più confidenza con Nikolai e ho viaggiato più a lungo in sua compagnia.

 

G: In questa intervista Durov ha detto: “I nostri sviluppatori sono tutti milionari. Ovviamente non possono essere corrotti in alcun modo“: di conseguenza sembra che né Telegram né Telegraph abbia mai sofferto di carenze di fondi; secondo quest’affermazione, anche tu dovresti essere un milionario… Lo sei, o Pavel stava solamente esagerando un poco per rimarcare il fatto che nessuno sviluppatore di Telegram vorrebbe mai diventare una talpa?

A: Sui milionari, non posso fare commenti, non possiedo sufficienti dati sui guadagni degli altri sviluppatori. Durante la candidatura per il lavoro nel 2016, Pavel disse qualcosa riguardo ai ricchi bonus alla fine di ogni anno ma non posso fare esempi concreti. Ad ogni modo, a causa degli screzi con Nikolai, non ho ricevuto il bonus l’anno scorso, e così non ne ho mai incassato uno. Posso solo dire una cosa: non sono diventato milionario lavorando per dieci anni per Pavel Durov. E, in ogni caso, sono sicuro che tutti i miei colleghi in Telegram (a parte i fratelli Durov) sono persone oneste e rispettabili che non diventerebbero mai talpe indipendentemente da quanto verrebbero pagati. 

 

G: Grazie per le risposte, non vorrei veramente disturbarti più a lungo, ma ho così tante domande… Per esempio, riguardo il tuo lavoro: hai detto che sei stato per circa un anno Special Projects Director in Telegraph, ossia la direzione della sezione anti-spam. In che cosa consisteva il tuo lavoro, precisamente? Hai dovuto fronteggiare anche la propaganda terrorista su Telegram?

A: Ero incaricato dell’organizzazione della produzione e dello sviluppo di software anti-spam. Si trattava di spam classico e, tra le altre cose, di strumenti di carattere tecnico.

 

G: Probabilmente hai sentito parlare di quanto accaduto in Indonesia, dove Telegram ha avuto dei problemi con il governo locale perchè il team non ha ricevuto le email del governo stesso, e Pavel è dovuto andare sino a Giacarta per sistemare la situazione. Ciò detto, quanto si appoggia Telegram sui suoi fondatori?

A: Sì, ho letto a proposito del blocco in Indonesia (e della situazione in Russia ancor prima). Ma non capisco davvero la tua domanda. Cosa intendi?

G: Mi spiego meglio: stando ai fatti, Telegram è stato bloccato dal governo indonesiano non perchè gli sforzi dell’applicazione contro la propaganda terrorista erano stati considerati insufficienti, ma perchè il team non ha letto o risposto alle email che il governo aveva inviato loro. Dopodichè, Pavel ha dovuto volare fino a Giacarta per imbastire un accordo; dunque, la mia domanda è: sino a che punto il team/i team sono capaci di risolvere le crisi senza l’intervento di Pavel? Com’è strutturata la catena di comando dentro Telegram? Perchè una cosa è essere inconsapevoli di un’email che chiede solo un aiuto tecnico, un’altra dimenticarsi di rispondere alle email del governo.

A: Pavel prende tutte le decisioni importanti. La catena di comando è piccola, tutti i collegamenti sono diretti. Non so chi e come controlla le email, ma penso che la lettera semplicemente potrebbe non essere stata notata. Alla fine, è molto difficile per i giornalisti trovare un modo per contattare Pavel Durov. Non ha commentato la situazione sin da martedì.

Ho inoltre saputo che tutti gli impiegati di Telegraph LTD sono stati trasferiti per contratto in una società offshore in luglio.

[Mi mostra due articoli (uno realizzato da Stepanov, CEO di Telegraph LTD, e uno proprio proveniente da Medium quale contro-risposta alle affermazioni di Stepanov) insieme ad un post di Durov sulla sua bacheca VK in cui esprime il suo supporto per le dichiarazioni del CEO di Telegraph, ndr]

 

G: Correggimi se sbaglio: stando al post scritto da Pavel, lui ti accusa di averlo ricattato, minacciandolo di rivelare qualche tecnologia, affari e altre cose segrete riguardo Telegram e Telegrap qualora non ti avessero pagato 30 milioni di rubli, affermando che non c’è nessuna causa in corso tra te e Telegraph e che loro non hanno chiesto 100 milioni di rubli ma in realtà ti hanno offerto un accordo da 4 milioni di rubli distribuiti in 20 pagamenti mensili. È corretto? Ma tu sospetti che stiano cercando di guadagnare tempo mentre preparano la chiusura di Telegraph, giusto?

A: Sì, qualcosa del genere. Ma è difficile per me parlarne perchè nelle parole di Pavel Durov, innanzitutto, non c’è logica, si contraddice costantemente con i fatti. La proposta di 20 salari in 20 mesi era a parole, e non avrebbero potuto scriverlo (non penso che sia teoricamente possibile, con garanzie reciproche). E non ho mai preteso 30 milioni. Ho offerto quest’opzione quale risoluzione pacifica quando ero arrabbiato con loro: Nikolai aveva diffuso notizie false su di me, i colleghi avevano preferito rimuovermi dalla lista dei loro amici. In ogni caso, Pavel ha intenzionalmente rimpiazzato i termini “offrire” e “pretendere.

Inoltre, il direttore nominale di Telegraph ha già specificato nel suo articolo che nessun’altro vi lavora [all’interno di Telegraph, ndr] a parte lui. Detto questo, appena saranno in grado di concludere il processo, la compagnia sarà chiusa.

Allo stesso tempo, 30 milioni di rubli sono circa 500mila dollari. Quando mi ha assunto, Pavel Durov mi promise personalmente bonus annuali. L’esatto importo non venne specificato. Non era stato specificato sulla carta, ma so che i bonus degli sviluppatori di Telegram si aggirano attorno ai 200-400mila dollari per anno.

Dopo i miei litigi con Nikolai a gennaio, non ero stato pagato per il bonus dell’anno precedente, e ora stanno cercando di licenziarmi senza provvigioni e con la reputazione devastata.

Pavel Durov allo stesso tempo dice che tutti gli sviluppatori di Telegram sono milionari. Così non possono essere corrotti dall’FBI, per esempio. E per ragioni sconosciute afferma che dentro Telegraph LTD vi lavoravano solo i moderatori (in un modello d’appalto e solo sino al 2014, precisamente). Sebbene prima del trasferimento ad una società offshore, tutti o quasi tutti gli sviluppatori di Telegram erano registrati presso Telegraph LTD.

Per non parlare della causa per 100 milioni di rubli (circa 1,7 milioni di dollari). Allo stesso tempo, dicono “non abbiamo bisogno di soldi” (la causa è ancora ferma in tribunale), e che “la richiesta di ‘100 milioni’ da parte nostra è solamente un reminder dell’illegalità di una tattica come il ricatto scelta da A. Rozenberg”.

 

G: Ma chi possiede Telegraph LTD?
La struttura di Telegraph Inc, così come mostratoci da Anton

A: Telegraph LTD è posseduta al 100% da Telegraph INC (registrato in Belize).

E Telegraph INC è uno dei due proprietari di Telegram Messenger LLP, controllata da Pavel Durov (al 75% o di più).

 

G: Non riesco a capire una cosa: perchè era così importante per Pavel non lasciare sapere a nessuno che Telegraph e Telegram erano controllati dalla stessa persona? Tu hai detto che era una questione di “pubblico posizionamento”, ma quasi ogni compagnia ha il suo “centro di sviluppo” (Google X, per esempio): tutti sanno dove sono – ma non cosa stanno progettando, naturalmente.

A: Telegram ha un’immagine di un team di sviluppo molto segreto, costantemente in giro per il mondo, acquartierato a Berlino. Se si scoprisse che non è vero, qualcuno si farebbe più di una domanda.

 

G: Perchè secondo te Pavel ha mantenuto il quartier generale di Telegraph in Russia nonostante abbia ricevuto pesanti pressioni dal governo russo in passato? O le due domande sono correlate – tipo Pavel non avrebbe voluto che nessuno sapesse riguardo Telegraph perchè questo avrebbe portato le autorità ad iniziare un’investigazione?

A: Sì, può esserlo oltre a molte altre cose. Ma in Russia non è indagato, dato che è qui.

 

G: Cosa pensi di fare dopo che tutta questa storia sarà finita?

A: Voglio dormire veramente 🙂 In tre giorni ho dormito per 3, 4 ore.

Scopri QUI come procede invece lo scontro tra Signal e Telegram, tra Moxie Marlinspike e Pavel Durov!

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