Come trasformare Telegram in un servizio cloud – Le piccole guide di AppElmo

La struttura cloud è sempre stata per Telegram un motivo di vanto, e più di una volta il fondatore dell’applicazione, Pavel Durov, ha espresso soddisfazione per la creazione di una piattaforma contemporaneamente pubblica e privata, e con feature adeguate per entrambe. Sfortunatamente però Telegram non è sufficientemente votato alla condivisione pubblica, e questo pone un limite alle possibilità di utilizzo dell’app quale servizio di upload di file. Ma trasformare Telegram in un servizio cloud non è impossibile – anzi, ma occorre responsabilità.

Nonostante Telegram offra a tutti i suoi utenti uno spazio di archiviazione virtualmente illimitato, l’abuso di queste libertà potrebbe costringere la struttura a porre dei limiti per evitare un sovraccarico dei server ed un aumento dei costi di gestione; se utilizzato con la giusta dose di buon senso, Telegram può però diventare il servizio cloud personale di tutti gli utenti.

Siete pronti per scoprire come trasformare Telegram in un servizio cloud?

Passo 0: C’è cloud e cloud – Come trasformare Telegram in un servizio cloud

Per quale motivo sarebbe necessario trasformare Telegram in un servizio cloud, quando l’app di chat è famosa proprio per via dello spazio di archiviazione teoricamente infinito che mette a disposizione di ogni utente della piattaforma?

Nonostante si fosse vociferato in passato che Telegram sarebbe potuto diventare effettivamente un servizio simile, il tutto si era poi risolto in un aggiornamento di poco conto in cui l’applicazione si era limitata ad aggiungere un collegamento diretto alla chat privata del profilo. Con la Piccola Guida di oggi puntiamo a trasformare l’app di chat in un servizio cloud in toto, con la possibilità di condividere, archiviare e categorizzare i file salvati sulla piattaforma.

Passo 1: Scaricare Telegram – Come trasformare Telegram in un servizio cloud

Telegram su Google Play

Qualora non aveste ancora scaricato Telegram, cliccate QUI per eseguire il download del client ufficiale dell’app e procedete con la creazione dell’account: i passaggi per completare la fase di realizzazione del profilo sono ampiamente illustrate dall’applicazione nel tutorial iniziale di accoglienza, dunque non occorre che ci dilunghiamo a proposito.

Passo 2: Attivare @MyTeleCloudBot – Come trasformare Telegram in un servizio cloud

Una volta creato il proprio profilo, accedete al bot @MyTeleCloudBot e attivatelo tappando sul pulsante “Avvia”.

Dopodichè verrà visualizzata una pulsantiera relativa ai comandi del bot: come potete notare @MyTeleCloudBot prevede sei categorie di destinazione (rispettivamente: Foto, Video, File Audio, Canzoni, Stickers e altre tipologie non menzionate esplicitamente) di cui potrete servirvi per suddividere i file caricati.

Passo 3: Caricare o scaricare un file – Come trasformare Telegram in un servizio cloud

La procedura di caricamento è estremamente semplice: basterà cliccare sul pulsante “Upload Files” per caricare uno o più contenuti, contrassegnandoli nei passaggi successivi con un nome e varie tag (usate le virgole, i punti o gli hashtag per separare una parola dall’altra). Una volta terminati tutti i passaggi, potrete visualizzare i file all’interno della corrispondente cartella – sarà il sistema a riconoscerli e muoverli nell’appropriata categoria.

Per scaricare invece un documento precedentemente caricato, vi sarà sufficiente tappare sulla corrispondente sezione: qui visualizzerete sotto forma di elenco quanto contenuto al suo interno (in caso di liste formate da centinaia di unità, potete modificare il criterio di catalogazione – per data o in ordine alfabetico) e potrete tranquillamente cliccare sulla voce corrispondente per ricevere in risposta il file.

Vi ricordiamo che, non essendo un bot ufficiale di Telegram, non è assolutamente garantita la sicurezza o privacy dei dati caricati.

Passo 4: Condividere i file all’esterno – Come trasformare Telegram in un servizio cloud

L’uso di @MyTeleCloudBot è però limitato alla sfera personale, in quanto il bot non include alcun servizio di condivisione dei file. Per condividere un file all’esterno di Telegram attraverso un bot vi occorrerà @tinystash_bot.

Il bot consente infatti di ottenere un link di condivisione esterno per ogni file caricato – tre, per la precisione: il primo rimanderà ad una pagina testuale di collegamento ai link disponibili, il secondo permetterà di eseguire direttamente il download del contenuto condiviso e il terzo consentirà di visualizzare il file in-browser.

Ogni link è utilizzabile comodamente all’esterno di Telegram, ma sfortunatamente non è possibile servirsene per il caricamento di file superiori ai 20MB di dimensione; se volete condividere esternamente immagini di dimensioni superiori, vi suggeriamo di servirvi del bot @imgurbuddy_bot: inviando o inoltrando un’immagine a questo bot, riceverete un link di collegamento alla piattaforma Imgur.

Cerchi un servizio cloud? Scopri QUI tutti i parametri da seguire per scegliere il servizio giusto!

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