Telegram lancia un concorso per nuovi tester (e rende i client alternativi Telegram più sicuri)

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Pavel Durov aveva già avvertito gli utenti della propria app, attraverso i 140 caratteri del proprio profilo Twitter, riguardo il pericolo che un client alternativo per Telegram non autorizzato può arrivare a costituire. Era evidente che però poche parole di avvertimento non potevano essere sufficienti per eliminare o arginare la minaccia del sottobosco di client alternativi per Telegram che circola all’interno della stessa app: ecco dunque apparire una serie di linee-guida che tutti i fork dovranno seguire per mantenere l’accesso alle API di Telegram, e dunque continuare a mantenersi in attività. Al contempo il team ha anche lanciato un nuovo concorso, il quale però non prevede alcuna somma in denaro quale premio ma la possibilità di diventare tester dell’applicazione.

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I nuovi TOS di Telegram per proteggere la privacy degli utenti

A protezione della privacy degli utenti: questa è la motivazione addotta da Pavel Durov qualche giorno fa in occasione del rilascio dei nuovi TOS delle Telegram API. Aperte, libere all’uso, gratuite ma anche più sicure e in un certo senso limitate, visto che le nuove linee-guida introducono una serie di restrizioni notevoli.

Il focus principale dei nuovi TOS si concentra sulla trasparenza e sicurezza che ogni client alternativo deve poter offrire ai suoi utenti: la preoccupazione dimostrata da Telegram è dovuta alla proliferazione incontrollata di client alternativi che, senza fornire alcun credito all’app originale o alterandone i meccanismi per scopo di lucro, rischiano di danneggiare il buon nome dell’applicazione. Il problema è molto sentito specialmente nelle zone medio-orientali dove Telegram è molto diffuso ma, al contempo, inaccessibile per via dell’assenza di Google Play nella regione o di restrizioni all’accesso del sito dell’app, costringendo gli utenti della zona ad affidarsi all’uso di VPN o di, appunto, client alternativi.

I nuovi TOS proteggono gli utenti dalle malversazioni degli sviluppatori dei client alternativi per Telegram, ma potrebbero anche privarli di alcune feature illegali nell’ottica del team di sviluppo, ma comode e funzionali per la user base. Niente più client che aggiungono gli utenti a canali senza permesso – tipico dei software iraniani e medio-orientali – così come niente più app secondarie da scaricare per visualizzare contenuti relativi alla piattaforma; al contempo però non sarà più possibile servirsi di modalità di lettura “Fantasma” dei messaggi, che prevengono la comparsa della spunta della visualizzazione, o che impediscono in qualsiasi modo alle feature di Telegram di funzionare correttamente.

La trasparenza dev’essere poi il primo tra i criteri considerati nell’assegnazione di un nome o logo al nuovo client, che dovrà menzionare al suo interno il proprio apparentamento con Telegram ed evitare di usare qualsiasi elemento di riconoscimento ufficiale dell’applicazione originale (ciò detto, un fork potrà utilizzare il nome “Telegram” solo se preceduto da “Unofficial”).

TOS di Telegram client per TelegramLa monetizzazione è forse l’elemento più controverso di questi nuovi TOS: Telegram permette infatti agli sviluppatori di trarre guadagno dal proprio talento inserendo pubblicità nei client realizzati, ponendo come unica condizione la specificazione della loro presenza nella descrizione negli app store. Speriamo vivamente che questa concessione non porti all’esplosione di fenomeni già visti, e globalmente ritenuti poco piacevoli.

La disattenzione nei confronti di questi TOS, manco a dirlo, porterà la revoca dell’accesso alle API di Telegram, e l’interruzione del funzionamento del client.

Come diventare volontario di Telegram in tre bug

Siete pronti per diventare tester a distanza di Telegram? Ancora una volta Durov rivolge questa domanda al suo beneamato pubblico russo su VKontakte, ma fortunatamente l’invito sembra essere rivolto a tutta la platea di appassionati follower di Telegram, anche in Italia.

ContestBot, il nuovo bot ufficiale per i concorsi di Telegram

Le condizioni sono poche, e la concorrenza si presume molto alta: è necessario possedere una conoscenza perfetta dell’inglese, e per partecipare si dovranno inviare le prove di tre bug di Telegram (screenshot o mockup) accompagnate dalla descrizione di tre features che si desidera vedere su Telegram nei prossimi tempi, il tutto redatto in un foglio digitale di Telegra.ph da inviare al bot @ContestBot. Che dite, possedete abbastanza attenzione e fantasia per portare a termine il compito? L’importante è che ci riusciate entro la mezzanotte tra il 5 e il 6 di settembre!

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Fonte Telegram
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