Le Android Instant Apps sono un successo: ecco dove sono, come funzionano e come usarle

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Le Android Instant Apps sono ufficialmente supportate da oltre 500 milioni di dispositivi, stando alle stime fornite da Google nell’ultimo comunicato pubblicato sull’Android Developers Blog. Considerando che i dispositivi Android nel mondo sono oltre due miliardi, e che la maggioranza di questi ancora possiede installato Android KitKat 4.4 o versioni inferiori – e dunque fuori dal supporto delle Android Instant Apps – si tratta di un risultato più che soddisfacente, soprattutto se affiancato al crescente numero di visualizzazioni, interazioni ed incassi registrato dagli sviluppatori delle stesse Instant Apps.

Ma siete pronti per scoprire come utilizzare e provare queste Android Instant Apps, di cui molto si parla ma poco si vede?

Le Android Instant Apps superano Quota 500

Dopo la presentazione al Google I/O 2016, non tutti erano disposti a scommettere sul futuro positivo delle Android Instant Apps: alcuni infatti criticavano le scarse prospettive fornite da quelle che di fatto sono applicazioni-non applicazioni, eseguibili in streaming e ideate per privare l’utente dell’incombenza dell’installazione diretta per effettivamente testare le funzioni di un’app.

Trascorso un anno e più, le Android Instant Apps cominciano timidamente ad affacciarsi sul mondo consumer: con l’annuncio dell’estensione della compatibilità ad oltre 500 milioni di device, Google sposta il riflettore su questa nuova tecnologia ed i vantaggi pratici per utenti, sviluppatori e publisher.

Le Android Instant Apps – da non confondersi con le Progressive Web Apps – consentono di eseguire in streaming, e dunque scaricando porzioni infinitesimali dell’originale file APK dell’applicazione, le principali feature di un’app evitando però di dover installare alcunchè nella memoria interna. Vantaggiose per gli utenti, le Instant Apps sembrano però essere un punto di forza anche per le realtà commerciali che decidano di aggiungerle alla propria struttura web: secondo i racconti delle società che hanno deciso di lasciare la propria testimonianza sull’Android Developers Blog, nessuno sviluppatore si sarebbe pentito della scelta.

Il defunto social network Vimeo ha infatti registrato un aumento del 130% delle sessioni online, che raggiunge “solamente” il 55% per il sito di informazione sportiva Onefootball, mentre il portale dedicato ai cruciverba del New York Times avrebbe raddoppiato il numero di partecipanti quotidiani.

Come si utilizzano dunque queste Android Instant Apps, e come funzionano?

Innanzitutto dovrete possedere uno smartphone Android Marshmallow 6.0 o superiori; dopodichè, vi occorrerà accedere a “Impostazioni” > “Google” e da qui verificare la presenza della voce “App istantanee” all’interno della sezione “Servizi”.

In caso positivo, procedete tappandovi sopra; accederete ad una schermata praticamente vuota, ma sarà sufficiente premere il pulsante posto nella porzione superiore della schermata per visualizzare la scheda di conferma dell’attivazione del supporto delle Android Instant Apps nel dispositivo. Dopo che avrete dato il vostro consenso, il vostro dispositivo sarà abilitato all’uso delle app istantanee.

Ma dove reperirle? Alcuni esempi vi portano ad esplorare il sito del New York Times dedicato ai cruciverba, oppure la piattaforma web di Onefootball: ad ogni interazione con una nuova Instant App la sezione “App Istantanee” delle Impostazioni si arricchirà di un nuovo segnalibro, grazie al quale potrete scoprirne di più sull’app appena utilizzata. Questo segnalibro vi garantirà l’accesso al codice open-source dell’applicazione, all’elenco dei link nei quali l’app istantanea è abilitata e le norme sulla privacy. Cliccando poi sul pulsante “Installa” vi verrà mostrato un pop-up di collegamento all’applicazione principale sul Play Store.

Se volete però sperimentare nel dettaglio l’esperienza utente con le Android Instant Apps, vi suggeriamo di cercare sul web Wish, l’app di e-commerce tecnologico cinese: come potrete osservare, la schermata di ricerca web presenta chiaramente la distinzione tra app convenzionale ed Instant App; una volta tappatovi sopra, la piattaforma installerà i file necessari per la navigazione, che non si discosterà praticamente da quella normalmente usufruibile nell’applicazione originale.

Per tutta la durata di utilizzo dell’Instant App, verrà poi mantenuta una notifica permanente nell’apposita schermata.

Scopri QUI invece cosa sono le Progressive Web Apps, il futuro delle applicazioni per siti web e blog, oppure scopri QUI come creare dal nulla un’app per un sito!

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