Telegram 4.1 è il paradiso per amministratori di gruppi e canali (e introduce il supporto per Proxy e P2P)

Telegram 4.1 è una bella notizia per gli amministratori di supergruppi Telegram

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AGGIORNAMENTO: con l’uscita di Telegram 4.1 su Google Play, abbiamo effettuato un controllo delle novità introdotte aggiungendovi le features non presenti/controllabili nella versione beta.

Telegram 4.1 è arrivato – almeno, così pare – nella sua versione beta e circola già su Telegram: solitamente si tratta del preludio al rilascio dell’aggiornamento ufficiale, che dunque non dovrebbe tardare a raggiungere Google Play qualora non si dovessero presentare problemi. E questo aggiornamento sembra proprio accontentare tutti gli amministratori di gruppi ed in parte anche di canali, dando la possibilità di approfondire il sistema di gestione delle chat, degli amministratori e tanto altro.

Ma non mancano anche le nuove feature dettate dalla contingenza, specialmente dall’ipotesi ventilata da parte del governo russo di bloccare l’applicazione in caso di mancata collaborazione: siete pronti per scoprire tutto ciò che occorre sapere di Telegram 4.1?

Telegram 4.1 migliora il sistema di gestione di gruppi e canali

L’amministrazione di gruppi e canali è sempre stato uno degli aspetti più complicati dell’applicazione – come se ce ne fossero di semplici, ci viene però da ribattere – per via della sovrapposizione di diverse esigenze e problematiche di non facile risoluzione. Da una parte infatti vi è la necessità da parte degli amministratori dei gruppi di avere più controllo sulla propria utenza, dall’altra è imperativo che il sistema gestionale non diventi troppo complicato o confusionario.

E Telegram 4.1, ancora in fase beta, sembra proprio soddisfare i bisogni espressi da centinaia di amministratori, sia di gruppi che di canali. Ma data proprio la lunga lista di novità, occorrerà suddividerle per argomento.

Novità per supergruppi

A partire da Telegram 4.1, tutti gli amministratori di supergruppi Telegram avranno vita più facile nella gestione dei contenuti condivisi all’interno della propria community. Gli sviluppatori, probabilmente accogliendo i feedback di lunga data ricevuti nel corso del tempo, hanno introdotto una nuova e dettagliata schermata di organizzazione degli amministratori del supergruppo, ognuno dotato di ruoli specifici.

Per scoprirla basterà tappare sulla nuova icona a forma di ingranaggio posta a fianco del nome del supergruppo o sulla voce “Gestisci gruppo” nel menu a tendina – entrambi posti nella scheda-dettaglio del supergruppo: da qui accederete ad una lista dei membri presenti presenti nel gruppo sovrastata da quattro collegamenti ad altrettante nuove funzionalità.

  • Info gruppo: una shortcut diretta a tutte le informazioni del supergruppo: nome, descrizione, link pubblico.
  • Registro eventi: un changelog che riassume tutte le azioni avvenute nel supergruppo Telegram nelle ultime 48 ore, tra cui le rimozioni o le aggiunte di membri/amministratori, la modifica dei privilegi di ogni admin, e così via. È possibile filtrare i messaggi da visualizzare tappando su “Impostazioni”.
  • Amministratori: una lista degli admin del supergruppo.
  • Utenti bloccati: probabilmente la più utile risorsa a disposizione di un amministratore, una blacklist preventiva di utenti non autorizzati ad accedere al gruppo ancor prima che questi eseguano l’ingresso.

Con Telegram 4.1 gli amministratori di supergruppi Telegram non saranno più tutti uguali: nella voce “Amministratori” sopra menzionata il fondatore del gruppo avrà la possibilità di limitare o espandere i poteri di ciascun admin, selezionando chi sia in grado di fissare i messaggi e chi invece abbia solamente un compito di moderazione. Infine, è possibile cercare direttamente un singolo membro del supergruppo.

Sale anche il numero degli iscritti: a partire da Telegram 4.1 ogni Supergruppo potrà contenere sino a 10.000 membri.


Novità per canali

Le novità per i canali Telegram nella nuova versione dell’applicazione assomigliano a quelle già viste nella sezione relativa ai supergruppi.

Accedendo (seguendo il medesimo percorso) alla nuova schermata di amministrazione del canale, si noterà come sia praticamente uguale alla controparte per supergruppi difettando solitamente della blacklist. La voce “Registro eventi” visualizza tutte le azioni compiute da amministratori e bot (cancellazione/modifica dei messaggi) e segnala tutti i nuovi membri congiuntisi al canale, così come quelli rimossi.

Anche in questo caso, dalla sezione “Amministratori” è possibile assegnare e modificare i privilegi assegnati agli admin (compresi i bot), un sistema che ricorda da vicino la struttura dei permessi su Android Marshmallow e superiori.


Novità tecniche

Ma in questa versione troviamo anche tante novità tecniche, comunque interessanti per gli utenti più esperti: innanzitutto, l’implementazione del pieno controllo sulla propria privacy continua aggiungendo l’opzione “Peer-to-Peer” (“Impostazioni” > “Privacy e sicurezza”), la quale consente di nascondere il proprio indirizzo IP nelle chiamate VoIP trasmettendole attraverso i server Telegram – ed eventualmente diminuendo la qualità delle chiamate.

Le ultime disavventure di Telegram in Russia (ne abbiamo parlato in QUESTO approfondimento), dove il governo vorrebbe riconoscere l’app come “società di media” per diminuirne la libertà di movimento – qualcosa del genere sta accadendo in Germania con Facebook – trovano i propri riverberi anche nelle Impostazioni dell’app. Ecco dunque che ogni utente potrà utilizzare il proprio proxy SOCKS5 – non un proxy normale – per sfuggire alla censura che il proprio Paese d’origine potrebbe aver applicato all’app (potete trovarne alcuni QUI, qualora viveste in Arabia Saudita, Iran o Russia) accedendo a “Impostazioni” > “Dati e archivio” > “Impostazioni proxy“.

Anche i bot ottengono poi la propria parte, anche se apparentemente modesta: Telegram 4.1 introduce il supporto per Android Pay, il sistema di pagamento di Google.

Infine, come molti noteranno, Telegram richiede la selezione della lingua al primo accesso all’app dopo l’aggiornamento – e altrettanto riconoscibili sono i bordi rotondi aggiunti ad ogni pop-up.

Commento

Il nuovo udpate di Telegram è una vera boccata d’ossigeno per gli amministratori di supergruppi, mentre i gestori di canali troveranno utile sino ad un certo punto queste nuove funzionalità.

Con Telegram 4.1 non saranno più necessari bot esterni per l’implementazione di blacklist o per la gestione dei privilegi degli amministratori, ed è ottimo: ciononostante, non pensiamo che Telegram possa permettersi di concentrare le proprie energie su un solo settore alla volta per aggiornamento.

La concorrenza, dotata di strutture e risorse molto più ampie, è capace di sorpassare l’applicazione in poco tempo – ed i canali meritano davvero più attenzioni, e funzionalità specifiche. La lotta agli editori intrapresa con l’Instant View, purtroppo, rischia di peggiorare la situazione.

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