I 10 Saggi Consigli per scrivere una recensione su Google Play senza sembrare dei minus habens

Volete evitare di distruggere completamente il sistema delle valutazioni su Google Play? Allora scrivetene di migliori

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Scrivere una recensione su Google Play non è facile, ma leggerle è ancora peggio: ogni giorno infatti centinaia di utenti si lanciano in mirabolanti valutazioni di app e giochi, contribuendo a rendere il meccanismo della critica costruttiva sempre più inutile a causa di comportamenti del tutto inadeguati.

Una recensione rappresenta sia un prezioso feedback per lo sviluppatore, sia un importante strumento di pressione sulla software house: le valutazioni negative sono temute per via del loro impatto sulla media totale e sugli algoritmi che regolano le classifiche su Google Play; se a grandi poteri corrispondono grandi responsabilità, è fondamentale che gli utenti comprendano quali sono le linee guida da seguire per scrivere una recensione su Google Play accettabile ma soprattutto utile.

Siete pronti per scoprirle?

#1 – Mantenetevi informati

Si tratta di un Saggio Consiglio apparentemente sui generis, ma in realtà fondamentale per evitare di cadere in uno dei più comuni errori che inquinano il settore delle recensioni sul Play Store.

scrivere recensioni su Google Play
Già, come fa?

Prima infatti di esprimere tutto il proprio disappunto, assegnando una valutazione estremamente negativa di un prodotto o di un gioco Android, riguardo l’assenza di una funzionalità, è bene prima compiere una breve ricerca su Google a riguardo. Ci rendiamo conto che l’assenza delle estensioni di Chrome – o di un AdBlocker – spingano decine di utenti a valutare negativamente il browser di Mountain View, per esempio, ma è comunque sufficiente digitare pochi caratteri sul motore di ricerca per ottenere immediatamente la giustificazione per tale assenza (o la soluzione per sopperirla).

Inoltre, una feature potrebbe essere non presente perché ancora in fase di elaborazione: oltre alla succitata ricerca, un Feed RSS Reader potrebbe essere la chiave di volta di un sistema informativo che vi metta al corrente di news e nuove funzionalità in arrivo (ad esempio, sapevi che Chrome introdurrà nel 2018 un AdBlocker?).

#2 – Un’applicazione non è solo i suoi difetti

Molti utenti compiono un fondamentale errore di valutazione nell’interpretazione delle finalità della sezione delle recensioni di Google Play. Essa infatti non è un cahier de doleances dove indicare allo sviluppatore tutti i possibili difetti della propria app o gioco, ma un rapido prontuario di punti di forza e di debolezza di un prodotto, con lo scopo manifesto di aiutare gli altri utenti a valutarne lo meno il download.

Attribuire ad un’app una sola stella per la mancanza di un singolo elemento – magari anche del tutto secondario – non solo penalizza ingiustamente un developer, ma assegna una cattiva impressione all’applicazione stessa, spingendo altri utenti a diffidare della qualità dei contenuti: siate dunque equilibrati, ma soprattutto completi nelle vostre recensioni.

#3 – Un problema tecnico non è necessariamente colpa dell’app

L’applicazione si impunta, crasha, non risponde ai comandi?

Prima di precipitarvi a scrivere una recensione su Google Play degna dei più acidi critici cinematografici, provate a riflettere sulla dotazione alla quale accompagnate l’uso stesso dell’applicazione. Spesso infatti la causa di simili problemi è da addurre alla mancanza di memoria RAM nel telefono, in particolar modo nei device di fascia più bassa, che a bug dell’app – fermo restando che si tratti di un’ipotesi più che concreta.

Acquistando un prodotto che disponga solamente di 1GB di RAM si condanna la propria esperienza mobile a necessari compromessi, specialmente nel campo del gaming dove l’elaborazione della grafica e delle textures impegnano un numero terribilmente alto di processi. Fate dunque prima un tour su “Impostazioni” > “Archiviazione e memoria” > “Memoria” > “Memoria utilizzata dalle app”: qui potrete notare le app responsabili dell’ingolfamento, e disinstallare o disattivare quelle più voraci – ma qualora i problemi persistessero, allora è veramente il caso di contattare lo sviluppatore.

#4 – Nessuna recensione è meglio di una cattiva recensione

Una massima da cioccolatini digitali: una buona recensione è sempre meglio di una cattiva recensione, ma non dovete sentirvi obbligati a scrivere una recensione su Google Play ad ogni costo.

Se infatti il nuovo gioco arcade consigliato dalla rubrica del gaming del giovedì non è riuscito ad affascinarvi né però vi ha regalato un’esperienza tanto negativa da essere immortalata in una valutazione schiumante rabbia e fuoco, allora è meglio che lasciate perdere e proseguiate con il successivo titolo in classifica. La banalità non è una scusa né una giustificazione, ma spesso sempre uno dei motivi per cui la sezione delle recensioni di Google Play sta progressivamente perdendo importanza.

#5 – È una truffa o un virus?

Chi ci segue da qualche tempo sarà al corrente dello stato di precaria sicurezza in cui versa Google Play, e della costante presenza di truffe e soprattutto virus che rendono pericoloso il download di applicazioni provenienti da case di sviluppo indipendenti.

Spesso i virus si nascondono nella forma di guide per videogames, versioni pirata di app a pagamento ed altri contenuti altamente poco raccomandati da scaricare; qualora però vi capitasse di rimanerne vittima, una recensione negativa è più che d’obbligo e soprattutto va corredata da un commento esplicativo dei problemi riscontrati. Infine, potete avvalervi dell’icona “Segnala come inappropriato” posto sul fondo della scheda di Google Play.

#6 – Leggete la descrizione, prima di recensire (o scaricare)

Un’applicazione non svolge la funzione che vi eravate immaginati? Forse vi sareste dovuti preoccupare di leggerne la descrizione, verificando che all’impressione corrispondesse poi la realtà dei fatti.

Può capitare che uno sviluppatore adotti un impianto grafico, nomi e descrizioni volutamente ingannevoli per indurre al download della propria applicazione, ma spesso è facile che sia lo stesso utente ad attribuire inconsciamente ad un titolo o un’immagine un significato lontano da quello reale. Si tratta di un meccanismo psicologico in cui è facile cadere senza accorgersene, ma di cui non potete incolpare lo sviluppatore dell’app stessa.

#7 – Scripta manent

Le parole volano, ma un testo scritto rimane nel tempo: non limitatevi dunque ad proferire ingiurie all’indirizzo dello sviluppatore o della software house produttrice del gioco che vi ha tanto colpito negativamente, ma corredate la vostra recensione da un commento approfondito.

scrivere recensioni su Google Play
Scrivere recensioni è impegnativo, ma non sempre

Qualora infatti non fosse risaltato dai Saggi Consigli precedenti per scrivere recensioni su Google Play, il cuore di una valutazione è proprio dato dal contenuto redatto dall’utente-censore. Limitarsi ad attribuire una serie acritica di stelle equivale a lanciare un sasso contro la finestra di una multinazionale del petrolio: nel breve termine darà fastidio, ma appena la finestra sarà riparata, tutto tornerà come prima.

#8 – Google Play non è Facebook

Seriamente.

Facendo un breve giro nelle sezioni dei commenti di giochi ed app, vi capiterà con un’allarmante frequenza di imbattervi in utenti che si riferiscono nella propria valutazione ad altri recensori, quasi fosse possibile taggarli o rispondere direttamente come in un commento su Facebook o qualsiasi altro social network.

Oltre a confondere le piattaforme, simili censori compiono un altro errore: ritenere che l’ordine delle valutazioni rimanga immutato da un giorno per un altro. Al contrario, gli algoritmi muovono le acque e le maree di valutazioni non saranno mai disposte allo stesso modo due giorni consecutivi, assegnando alle improbabili tag un’involontaria comicità.

#9 – Siate educati

Ma c’è un aspetto dove Google Play, ed i social network in generale, si assomigliano: la necessità di mantenere un codice di condotta ufficioso poiché non moderato direttamente da incaricati della piattaforma, ma necessario perchè la propria recensione venga presa sul serio.

L’app potrà avervi spinto a pronunciare le più iraconde imprecazioni, ma riportarle testualmente nel corpo della valutazione spingerà lo sviluppatore ad ignorarla completamente. Al contrario, siate educati, rispettosi e soprattutto nel caso di software house straniere, provate a scrivere una recensione su Google Play in inglese – questo faciliterà il developer, rendendogli più semplice l’interpretazione della critica.

#10 – Di chi è il problema?

Quest’ultimo Saggio Consiglio per scrivere recensioni su Google Play è specificatamente rivolto ai videogiocatori che amano frequentare la piattaforma, e che spesso cadono vittime della Sindrome di Narciso che li porta a scrivere recensioni su Google Play del tutto dimenticabili.

Ecco

Questi infatti spesso identificano i propri limiti con quelli effettivi del gioco, accusando dunque il sistema di matchmaking, il gameplay o la struttura complessiva di gioco di scarsa competitività o al contrario di un’estrema difficoltà, che li spinge all’abbandono del titolo dopo poco tempo. Riportare la propria esperienza negativa è più che consentito, ma in tal caso è bene assegnare i ruoli di carnefici e vittime nell’ordine reale delle cose.

Come nascono le false recensioni su Google Play? Scoprilo con noi in QUESTA guida!

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