Qualcomm Quick Charge: come funziona, le nuove versioni ed i migliori caricabatterie e power bank compatibili – GNU

Qualcomm Quick Charge è la tecnologia che fa al caso della batteria del vostro smartphone

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La tecnologia Qualcomm Quick Charge 1.0, introdotta nel 2013, rappresentò il primo passo dell’azienda nel campo delle tecnologie di ricarica rapida per smartphone, tablet ed altri accessori, che divenne progressivamente uno dei volti pubblici dell’azienda – nonostante il campo di maggiore profitto rimangano i semiconduttori, i chip di potenza ed altri accessori tecnici fondamentali.

Nel corso del tempo Qualcomm ha perfezionato e migliorato, nonché ampliato la propria tecnologia Quick Charge introducendo nuovi aggiornamenti con l’aumento della potenza dei chip che li accompagnano: siete pronti per scoprire tutto ciò che occorre sapere su Qualcomm Quick Charge e la sua tecnologia di ricarica?

Che cos'è Qualcomm Quick Charge, e come funziona una ricarica

Innanzitutto, prima di procedere oltre con la definizione di tutte le versioni della Qualcomm Quick Charge, occorre definire le caratteristiche generali della ricarica degli smartphone, così come anche i meccanismi alla sua base.

Durante la fase di ricarica, ciò che porta uno smartphone a trasformare l’energia elettrica in potenza da utilizzare durante la gestione di app e processi interni è naturalmente la corrente; se questa viene aumentata in volume allora viceversa il tempo necessario per completare la ricarica diminuirà. Stando così le cose, la soluzione ideale potrebbe essere individuata nell’erogazione di quanta più corrente possibile per rendere quasi istantanee ogni sedute di ricarica, e forse sembra essere proprio la strada intrapresa da Qualcomm.

Bisogna essere molto cauti durante la fase di ricarica!

Dato dunque che i produttori di smartphone applicano i propri limiti alla corrente massima erogabile da un adattatore – che provvede a trasformare la tensione di linea in corrente continua – la Qualcomm Quick Charge non è in grado di sviluppare il suo massimo potenziale. Ciononostante, è possibile raffinare la qualità della ricarica, aumentando insieme la corrente massima: dai 2A massimi della seconda versione ai 20V possibili di Qualcomm Quick Charge 3, per non parlare delle versioni successive.

Ogni edizione comporta inoltre un miglioramento delle tecniche di rilascio dell’energia, un aumento delle procedure di sicurezza – che evitano che la batteria esplora durante la fase di ricarica – e l’integrazione degli ultimi standard tecnici, come le USB 2.0, le USB Type-C e le USB-PD.

Va notato inoltre che, a meno di porte di ricarica specificatamente progettate per smartphone e tablet, simili prestazioni sono irraggiungibili attraverso le porte USB di PC, laptop e computer in generale, dato che persino i più alti standard in circolazione hanno difficoltà a mantenere il passo della Qualcomm Quick Charge.

Tutte le versioni di Qualcomm Quick Charge

Qualcomm Quick Charge 1.0

Introdotta nel 2013, la prima versione della tecnologia di ricarica rapida di Qualcomm è forse la meno conosciuta, nonostante sia stata la pietra fondante di una successiva e fortunata serie di modalità di recupero dell’energia nel proprio smartphone, tablet e smart gadget.

Qualcomm Quick Charge
La Qualcomm Quick Charge permetteva un aumento delle prestazioni della ricarica

Tra i principali motivi, il più importante è probabilmente dato dal supporto ad un solo chip Qualcomm, lo Snapdragon 600 che, seppur presente in oltre 70 smartphone e tablet allora in commercio, non permise un’espansione della fama della tecnologia. Consentiva di aumentare il voltaggio per un massimo di 5V/2A, per una potenza di 10W.


Qualcomm Quick Charge 2.0

Il nuovo aggiornamento di Qualcomm Quick Charge ha comportato l’introduzione di una serie di miglioramenti, segno che l’azienda aveva saputo prendere nota delle critiche avanzate nei confronti di quella che si era poi dimostrata essere una “versione pilota” della nuova tecnologia.

Qualcomm Quick Charge
La variazione delle prestazioni spiegata da Qualcomm

La Quick Charge 2.0 lanciava non soltanto il supporto per un vasto range di voltaggi, ma si suddivideva persino in due differenti rami a seconda dei device di destinazione: il modello A ed il modello B – ed è proprio il primo a comprendere smartphone, tablet e prodotti destinati all’uso quotidiano. In questa fascia, gli smartphone possono aspirare a raggiungere 3A/5V di potenza, per 15W totali.

Ma si tratta solamente di una delle possibili applicazioni della QC2: questa vanta infatti voltaggi superiori (9V e 12V) sino a 36W di potenza in alcuni casi-limite, per un miglioramento dell’erogazione della ricarica notevole – la velocità è infatti superiore del 40-70%. Da un solo processore, a tanti chip supportati: la Qualcomm Quick Charge poteva infatti stabilirsi in tutti i device dotati di Snapdragon 200, 400, 410, 615, 800, 801 e 805, nonostante fosse comunque necessario un nuovo adattatore poiché quelli vecchi risultavano inadatti.


Qualcomm Quick Charge 3.0

Rilasciata un anno dopo la precedente versione – il passaggio da QC1 a QC2 aveva richiesto circa due anni – nel 2016 la Qualcomm aveva lanciato nuovi processori (nello specifico, i modelli Snapdragon 427, 430, 435, 617, 620, 625, 626, 650, 652, 653, 820, 821) che richiedevano necessariamente un’altrettanto aggiornata tecnologia di ricarica.

Qualcomm Quick Charge
Un’istantanea dal video di presentazione

Con Qualcomm Quick Charge 3.0 non troviamo solamente l’espansione, più che prevedibile, delle statistiche di potenza – nominalmente, l’azienda riferisce di velocizzazioni sino al 27% del tempo di ricarica, con la possibilità di arrivare a coprire 0-80% in soli 35 minuti per una dissipazione energetica inferiore del 45% – ma anche l’arrivo dell’INOV – Intelligent Negotiation for Optimum Voltage.

Grazie ad INOV infatti non solo i dispositivi non sono più costretti all’interno di parametri di voltaggio fissi (potendo spaziare da 3,5V a 20V con “salti” di 200mV alla volta), ma possono adattare il flusso di ricarica a seconda della capacità e della tecnologia integrata dal device. L’INOV limita dunque la dispersione dell’energia (un’ottimizzazione valutata al 38%) ed evita che lo smartphone si surriscaldi limitando la velocità di ricarica nelle fasi finali, sino ad arrestarsi completamente al raggiungimento della massima capacità.


Qualcomm Quick Charge 4.0

Arrivata nei primi mesi dell’estate 2017, la Qualcomm Quick Charge 4.0 comporta un miglioramento del 30% in termini di efficienza e del 20% sul piano della velocità e si è resa necessaria per via anche dell’incalzare di Android, che ha imposto ai produttori di abbandonare il supporto ai dispositivi non compatibili con USB Type-C, e dunque pre-QC3.

Con la Qualcomm Quick Charge 4.0 troviamo sempre il supporto all’INOV, oltre ad un nuovo algoritmo per il calcolo della temperatura ideale alla quale mantenere la batteria in ricarica – i test indicano un abbassamento di 5 gradi Celsius rispetto alla precedente versione. Si tratta di un’ottima notizia, dato che le alte temperature sono la principale causa di degradazione della qualità di una batteria.

La mentalità che ha portato allo sviluppo di questa nuova versione è “5 in 5”: per ogni cinque minuti di ricarica intensa si dovrebbero ottenere cinque ore di utilizzo dello smartphone.

Insieme a queste novità troviamo anche l’arrivo dell’USB-PD (Power-Delivery) tra gli standard supportati e un insieme di funzionalità per il salvataggio della batteria che dovrebbero permettere una ricarica da 0 a 50% in soli 15 minuti. Sfortunatamente, gli unici chip supportato sono i Qualcomm 630, 635 e 835, mentre la versione “potenziata” (la Qualcomm Quick Charge 4.0+) è disponibile solo per i device Qualcomm 835.

Questa è la lista dei device compatibili alla data della redazione dell’articolo (10 giugno 2018) con la Qualcomm Quick Charge 4.0:

  • Asus Rog Phone
  • Razer Phone 
  • ZTE Nubia Z17
  • BQ Aquarius X2 / X2 Pro
  • Smartisan R1
  • HTC U12+
  • LG G7 ThinQ

I migliori caricabatterie

Per ottenere i benefici della Qualcomm Quick Charge 3.0, occorre che il proprio device possieda un chipset Qualcomm oltre ad essere affiancato da un dispositivo che supporti tale tecnologia, sia un power bank o un caricabatterie da muro, e noi vi mostriamo i dispositivi migliori.

Caricabatterie da muro

Caricabatterie da auto

Power bank

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