L’Unione Europea regala il WiFi a tutti, Facebook rilancia i Poke (ancora!) ed altre 30 notizie e video della settimana

Unione Europea, i Poke di Facebook, i soldi donati da Google a sviluppatori e utenti e tanto altro

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L’Unione Europea potrà essere contestata su molti piani e punti di vista, ma in campo tecnologico si rivela spesso il motore propulsivo di ottime iniziative: tra la conduzione di indagini anti-concorrenziali contro i giganti del web e la lotta per la privacy, questa volta l’Unione Europea ha deciso il lancio del piano WiFi4EU, che permetterà di istituire oltre 6.000 nuovi hotspot WiFi in tutto il territorio comunitario.

E poi ancora Skype, gli Snapchat Spectacles e tanto altro ancora: siete pronti per tutte le principali novità della settimana?

Approfondimenti

L’Unione Europea lancia WiFi4EU

WiFi4EU è la nuova sorpresa nel cappello che la Commissione Europea, in coordinazione con il Parlamento Europeo, ha in serbo per tutti gli utenti Android, iOS e tecnologici in generale: un programma di estensione delle reti WiFi in tutto il territorio comunitario.

WiFi4EU, dall’UE con amore!

Il programma prevede lo stanziamento di 120 milioni di euro ed è finalizzato all’istituzione di hotspot pubblici per l’accesso ad Internet in via del tutto gratuita: i fondi sono relativi al reperimento ed applicazione dei materiali – per cui saranno le singole municipalità a preoccuparsi dell’allacciamento di programmi ed abbonamenti ai servizi Internet.

Naturalmente questi hotspot non saranno distribuiti casualmente sul territorio europeo, ma presso municipi, ospedali, scuole ed altri luoghi pubblici che ne facciano richiesta; l’obbiettivo dell’UE è l’istituzione entro il 2020 di 6-8.000 hotspot per un totale di 40-50 milioni di connessioni giornaliere, così da spostare un volume sempre maggiore della propria documentazione online per renderla liberamente accessibile a tutti i cittadini.

Anche se gli ordini avranno una precedenza prettamente cronologica, le zone non ancora servite da WiFi pubblici saranno prese maggiormente in considerazione; per questo l’Italia, grazie al piano Italia WiFi, punta alla presentazione di un piano organico che consenta ai cittadini italiani di accedere a tutti i WiFi nazionali attraverso un’app apposita.

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Sul Deep Web scoperte oltre 460 milioni di email rubate

Quasi 460 milioni di account rubati ed esposti alle voluttà degli utenti in grado di accedervi: questa è la realtà risultata da una ricerca condotta da una serie di esperti che hanno individuato nelle profondità del Deep Web un gigantesco database di email affiancate da relative password.

Non è detto che si tratti veramente di una miniera d’oro o solamente di volgare pirite, ma il danno – per ora – parrebbe essere enorme. A meno che infatti non si scopra che il database non è altro che una falsa pista per allontanare gli investigatori da tracce ben più solide, gli account violati apparterrebbero a centinaia di migliaia di aziende sparse in tutto il globo così come ad istituzioni e forze dell’ordine, sia nostrane che statunitensi, inglesi, francesi.

Questa scoperta segue gli studi di un ricercatore italiano, Carlo Ratti, che ha eseguito un’enorme mappatura del Deep Web e delle sue connessioni: stando ai risultati, circa l’87% dei siti e pagine web presenti nel “mondo sommerso” di Internet sarebbero scollegati tra loro, per impedire un eventuale tracciamento nel caso in cui le agenzie di polizia vengano a scoprirne l’esistenza.

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Facebook rilancia i Poke. Anzi no, o forse sì

Facebook potrebbe reintrodurre i Poke? Questa sembrerebbe essere la realtà della nuova funzionalità Hello, avvistata dal sito di informazione tecnologica The Next Web ma ancora non presente ufficialmente nell’applicazione.

Per chi si sia perso l’epoca d’oro del Poke, ci limiteremo a ricordare che si tratta di una delle prime funzionalità di Facebook per spingere gli utenti a socializzare – ma senza la necessità di introdurre forzatamente Storie, stickers e via discorrendo: ancora attivi, i Poke vengono raramente utilizzati. Sostanzialmente, un utente decide di inviare un Poke ad un altro contatto nel momento in cui questi abbia voglia di chattare, ma non trovi le parole giuste per iniziare la conversazione.

L’arrivo di Hello dovrebbe teoricamente segnare la fine dei Poke (ma non è assolutamente scontato, anzi) e restituire dignità e visibilità, seppur effimera, a questa feature: una volta ricevuto un Hello, si riceverà una notifica nell’apposita sezione e persino la schermata del profilo del richiedente verrà infestata dalla presenza di una mano in atteggiamento salutante; evidentemente, per Facebook non è stato evidentemente sufficiente lanciare, e lasciare fallire due app alternative a Snapchat chiamate appuntoPoke” e “Hello”.

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News, rumor e pettegolezzi

Italia ed Europa

  • Cattive notizie per Google: l’azienda potrebbe essere costretta a pagare una multa di 9 miliardi di dollari complessivi per aver operato una forma di concorrenza sleale nei confronti delle piccole e medie piattaforme di vendita online, dirottando il traffico di ricerca sul proprio servizio Google Shopping. Di contro, la società di Mountain View ha ribattutto che il successo riscontrato da concorrenti del settore come Amazon ed eBay sono la prova che tali misure anti-concorrenziali non sono mai esistite. (Fonte)
  • La Commissione Europea si è complimentata con Facebook per l’adozione di un “codice di condotta che gli consente di revisionare entro 24 ore la maggior parte degli hate speech segnalati sulla propria piattaforma (58%), con un 92% di feedback alle segnalazioni. Grave crollo invece di YouTube, biasimato dalla CE per aver visto cadere le proprie percentuali di risposta alle segnalazioni (dal 60,8% al 23,5% negli ultimi mesi) e per la scarsa reattività (solo il 42,6% dei report viene revisionato nelle 24 ore, risultato secondo solo al 39% di Twitter). (Fonte)

Android

  • Android 8.0 dovrebbe essere la versione assegnata ad Android O: gli sviluppatori di XDA Developers hanno infatti trovato, all’interno del file manifest di Google Keep e Google Foto, riferimenti ad Android 8.0. (Fonte)
  • Smart Lock dovrebbe, finalmente, essere stata privata dei bug che ne impedivano il corretto funzionamento: invece che infatti che sbloccare il device una volta raggiunto un “luogo sicuro” impostato dall’utente, il blocco schermo veniva mantenuto così come una volta separato lo smartphone dalla regione geografica definita “sicura” dall’utente, questo non veniva ripristinato. (Fonte)
  • Aumentano i premi dell’Android Security Rewards: nel 2016 infatti il programma di risoluzione dei bug e delle vulnerabilità di Android da parte di sviluppatori indipendenti ha riscosso un grande successo, con oltre 1,1 milioni di dollari devoluti a più di 115 ricercatori. Chiunque riuscirà a provare dunque un remote exploit chain o una compromissione della TrustZone o del Verified Boot verrà premiato con 200.000$ (da 50.000$), mentre qualsiasi report su un kernel exploit passerà da un valore di 30.000$ a 150.000$. (Fonte)

Applicazioni

  • L’app Magisk è stata espulsa dal Play Store: il servizio di sicurezza SafetyNet ha infatti identificato l’applicazione come una minaccia – per via della possibilità di aggiungere funzionalità root allo smartphone, così come di scaricare contenuti dal suo interno secondo uno stile proprio dei market esterni – per cui il suo sviluppo verrà proseguito su XDA. (Fonte)
  • Mozilla ha sostituito Firefox Aurora con Firefox Nightly: la nuova versione permetterà di scaricare aggiornamenti più recenti ma anche meno stabili, in quanto ancora in fase di sviluppo. (Fonte)
  • Dalle nuove informazioni reperite dai file APK, YouTube prossimamente integrerà un pulsante per eliminare ogni elemento presente nella playlist “Guarda più tardi, così come un’altra funzionalità relativa all’upload dei video denominata “Reel”, ma di cui non si conoscono ancora i dettagli. (Fonte)
  • È invece definitivo il cambiamento apportato alla barra sottostante di YouTube: l’applicazione ora sfoggia una barra di navigazione sottostante così come un nuovo design, come parte del nuovo update grafico che ha portato l’app ad avvicinarsi allo stile di iOS. (Fonte)
  • Bixby, l’assistente personale realizzato da Samsung e sul quale aveva modellato la struttura tecnica del nuovo Top di Gamma Samsung Galaxy S8, non sarà rilasciato tanto presto sul mercato occidentale: a quanto pare, l’IA non è ancora in grado di venire a capo della grammatica e del lessico inglese, considerato troppo complesso. Sono invece decisamente ben più significativi i progressi su Viv, una nuova IA sviluppata ex novo – al contrario di Bixby, che invece ha derivato gran parte delle proprie features dalla vecchia suite S-Voice. (Fonte)
  • Rimanendo in tema Samsung, l’azienda ha deciso di sostituire MyKNOX con Secure Folder: nonostante provvedano entrambe alla creazione di uno spazio sicuro e crittografato, la seconda soluzione si è rivelata decisamente più comoda, rapida e semplice da sviluppare. (Fonte)
  • Nella giornata del 31 maggio, Telegram ha sofferto di un calo dei servizi relativi ai bot della piattaforma a causa di un problema ai DNS di GoDaddy, servizio di hosting sul quale Telegram si affida. Fortunatamente, in poche ore il problema è rientrato, anche se l’app di chat ha lasciato intendere che potrebbe trovare soluzioni alternative. (Fonte)
  • Uber ha licenziato Anthony Levandowsky: il CEO di Otto, ex-startup acquisita da Uber, è stato espulso dall’azienda dopo che questa era stata coinvolta nell’indagine su 14.000 documenti trafugati da Levandowsky dalla sua precedente azienda d’impiego, Waymo, ed utilizzati per lo sviluppo della tecnologia LiDAR dell’auto a guida automatica di Uber. (Fonte)

Facebook

  • Facebook potrebbe lanciare Teen, una nuova app di chat esplicitamente indirizzata ad un pubblico giovanile: l’obbiettivo sarebbe quello di introdurre un’app per conversazioni capace di essere gestita dai genitori, ma che conceda una certa autonomia ai teenager. Non occorrerà essere iscritti a Facebook per poterla installare, ma i suoi utenti non saranno rintracciabili su Messenger. (Fonte)

Google

  • Google ha chiuso definitivamente il software di editing fotografico Nik Collection: acquisito nel 2012, il programma era passato da un costo di 500$ a 149$ per poi diventare completamente gratuito ad inizio di quest’anno. Il programma sarà disponibile al download ma non riceverà aggiornamenti, al contrario dell’app di Nik Collection, SnapSeed, che guadagna consensi e plausi di critica e pubblico su Google Play. (Fonte)
  • Google introdurrà presto un AdBlocker per Chrome: non si tratterà di un filtro per le pubblicità, ma piuttosto un sistema di oscuramento dei banner più invasivi di Internet, oscurati seguendo un sistema di regolamentazione concordato tra Google e gli editori. (Articolo)
  • Google ha reso disponibile sui Chromebook la funzionalità di Instant Tethering, che consente di trasmettere immediatamente e senza necessità di alcun pairing primario la connessione del proprio smartphone al dispositivo Chrome OS. Funziona unicamente su smartphone Pixel con Android Nougat, per ora. (Fonte)
  • Il sistema di riconoscimento vocale del Google Assistant ha raggiunto nel 2017 il 95% di risultati positivi, rendendolo quasi perfetto nella ricezione di comandi vocali che rappresentano il 20% delle interazioni con gli smartphone. (Fonte)
  • Google ha lanciato un nuovo concorso per lo sviluppo di Actions per il Google Assistant: il vincitore – colui che realizzerà l’azione più “originale” o “utile” nell’economia quotidiana – otterrà un premio di 10.000$, biglietti per il prossimo Google I/O e un tour nel Google Campus, mentre il secondo e terzo classificato otterranno rispettivamente 7.500$ e 5.000$ e un Google Home. Ogni progetto dovrà essere consegnato entro il 31 agosto. (Fonte)

Sicurezza e privacy

  • GMail integra un nuovo sistema di sicurezza innovativo: oltre ad usufruire di feature di sistema come il controllo del mittente e della credibilità del soggetto, sfrutterà il machine learning per analizzare lo 0,05% delle email ricevute dall’utente per impedire attacchi phishing, come già accaduti in passato. (Fonte)

Smartphone

  • Essential, la società di Andy Rubin (il co-fondatore di Android) ha finalmente svelato i nuovi prodotti della propria linea: lo smartphone PH-1, l’assistente domestico Essential Home ed il suo sistema operativo, Ambient OS: sfortunatamente il PH-1 non possiede un bootloader sbloccabile, ma in compenso Ambient OS promette di essere decisamente più funzionale e meno invasivo di Google Home. (Articolo)
  • Se pensate di essere degli abili fotografi, allora potete provare a sfidare OnePlus: la società mette a disposizione 10 modelli del prossimo OnePlus 5 per i primi dieci migliori fotografi. (Fonte)

Social

  • Gli Snapchat Spectacles sono disponibili in Europa: oltre ad essere acquistabili in oltre 14 Paesi tramite il sito online, sarà possibile utilizzare le vending machine presenti a Londra, Parigi, Berlino e Venezia – città selezionata per via dell’omonimia con il luogo d’origine dell’azienda Snap Inc. (Venice, Florida) – per ottenere il proprio paio a 149,99€. (Fonte)
  • Sara M. Lyons, un’artista indipendente statunitense, ha accusato Snapchat di aver copiato uno dei propri lavori per servirsene come geofiltro regionale; l’azienda ha riconosciuto le similarità e disabilitato il filtro per ulteriori investigazioni. (Fonte)
  • Twitter ora permette di visualizzare i messaggi da profili non-follower all’interno di una tab separata rispetto a quelli relativi da account che già l’utente segue; si tratta di una delle implementazioni in chiave anti-cybermolestie, sempre più frequenti sul social network. (Fonte)
  • Le Storie arrivano su Skype: l’app di chat di Microsoft ha ricevuto sia un nuovo design decisamente più giovane e moderno, sia nuove features improntate sul mondo social. Tra queste notiamo l’introduzione degli Highlights, molto simili alle Stories di Snapchat, e Capture, ossia brevi video o immagini da condividere con i propri contatti. (Fonte)

iPhone — Money — Apple

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