Che cos’è Ambient OS, il nuovo sistema operativo di Andy Rubin (e di Essential)

Andy Rubin ha presentato Ambient OS, più a parole che a fatti

Iscriviti per ricevere una notifica ogni volta che pubblichiamo un articolo che non puoi davvero perderti! Disturbiamo poco, informiamo molto.

Ambient OS è la nuova invenzione di Andy Rubin: il co-fondatore di Android, dopo aver rivoluzionato il sistema degli smartphone adattando l’idea del telefono intelligente di Steve Jobs ad un sistema operativo più aperto, ha deciso di lanciare una nuova “rivoluzione silenziosa” nel mondo delle smart home, un ambiente – è proprio il caso di dirlo – alquanto affollato per via della presenza di competitor quali Amazon, Google e molti altri in arrivo, tra cui la stessa Apple.

I sistemi operativi parrebbero essere la passione di Rubin tanto che, a scatenare maggiormente rumore non sarebbe dovuto essere l’Essential Phone – la novità che tutti attendevano, ma che lo stesso Rubin ha specificato tra le righe di non essere la sua principale preoccupazione – ma proprio Ambient OS, che elabora in maniera assai differente la domotica, perlomeno in relazione alla concorrenza.

Siete pronti per scoprire cosa sarà Ambient OS?

Ambient OS

Ambient OS sarà il sistema operativo di Essential Home: questi sono i nomi rivelati da Andy Rubin durante la Code Conference, l’evento che molti attendevano proprio per via delle novità che il co-fondatore di Android aveva annunciato avrebbe presentato proprio da quel palco.

  • Andy Rubin è stato il co-fondatore di Android: classe 1964, dal 2005 – anno di acquisizione di Android da parte di Google – è stato il Senior Vice President of Mobile and Digital Content della società, ma dopo otto anni è passato prima alla Boston Dynamics (il geniale ma fallimentare laboratorio di ricerca e produzione di automi intelligenti) e successivamente, nel 2014, ha lasciato l’azienda per fondare la Essential Products.

Ed oltre dunque all’Essential Phone (chiamato familiarmente PH-1, non a caso) Andy Rubin ha lanciato un nuovo sistema operativo che si propone di portare una “rivoluzione silenziosa – il termine è nostro, nonostante Rubin abbia comunque utilizzato particolare enfasi nella sua presentazione – nel mondo delle smart home. Ad oggi, infatti, solamente Amazon Echo e Google Home si contendono un settore tutto in espansione e Ambient OS, con il supporto del circolare, user-friendly Essential Home, si è lanciato nella mischia.

Ambient OS
Nonostante tutto, le precisazioni di Rubin non hanno dissipato ogni dubbio in merito

Ma come funziona Ambient OS, ed a cosa serve? Nelle intenzioni di Rubin, Ambient OS sarà funzionale a suggerire all’utente una serie di azioni, applicazioni e features che potrebbero essere adatte in base alla conformazione dell’ambiente domestico.

Niente funzionalità automatiche, niente pubblicità invasive, ma un assistente personale che cercherà di comprendere quale sia la migliore automazione possibile per le particolari esigenze dell’utente. Qualsiasi sviluppatore potrà realizzare un’app per Ambient OS, dato che esiste già un SDK, ma non è ancora dato sapere cosa permetterà di fare Ambient OS al momento del suo debutto.

Dal palco della presentazione, Rubin ha mostrato qualche immagine animata, un po’ di dettagli riguardo le capacità di base – controllare le notifiche o la musica, rispondere a semplici domande o eseguire calcoli – e che nei fatti non hanno entusiasmato particolarmente i presenti, anche perchè (molto probabilmente) Ambient OS è ancora agli inizi del suo ciclo vitale, che ci auguriamo sia particolarmente longevo, e soprattutto perchè le vere caratteristiche dell’SO sono ben altre.

API

Le API di Ambient OS a cui ci riferiamo sono sia le normali API che verranno fornite agli sviluppatori per realizzare una rete di dispositivi interconnessi e dialoganti tra loro, sia un acronimo da noi ideato per meglio rilevare i punti forti di questo nuovo sistema operativo:

Ambient OS
Essential Home ed il suo schermo circolare
  • Ambiente: Ambient OS non si è guadagnato un nome simile per caso, ma perchè aiuta il consumatore a comprendere quale sia la principale caratteristica del SO. Ambient OS è in grado di studiare la conformazione della casa in cui vive l’utente, capire quante persone vi vivono all’interno, e di suggerire azioni e features in base a questi dati. Non è confermato, ma ci pare verosimile che Ambient OS arriverà ad integrare qualche forma di machine learning per raggiungere simili obbiettivi – e, se vi pare un poco invasivo in termini di privacy, vi consigliamo di proseguire la lettura.
  • Privacy: Ambient OS sarà relativamente più sicuro rispetto ai propri diretti concorrenti. Invece che appoggiarsi alla struttura cloud Ambient OS scaricherà quando possibile tutti i dati necessari sull’Essential Home, rendendosi di fatto indipendente dalle API cloud. Questa funzionalità renderà Ambient OS più veloce ma anche più sicuro, dato che le connessioni esterne verranno ridotte al minimo.
  • Interazione: come già detto nel primo dei tre punti, Ambient OS proporrà nuove features sulla base delle esigenze studiate durante la convivenza con l’utente. Non è dunque errato immaginare il sistema operativo come una specie di grande IFTTT (non sai cos’è? Leggi QUI di cosa si tratta!): ad ogni azione corrisponde una reazione che però non coinvolge notifiche e smartphone, ma direttamente l’intera abitazione – le lampadine che lampeggiano quando l’arrosto è cotto, o le tapparelle che si avvolgono quando la sveglia suona alla mattina.

Se saprà lasciare la propria impronta nel mondo digitale, è tutto da dimostrare: di certo, ha saputo attirare la nostra attenzione.

Scopri QUI Kotlin, il nuovo linguaggio di programmazione di Google per le app Android!

Vorresti scrivere per AppElmo? Mettiti in gioco: stiamo cercando collaboratori! Scrivi a [email protected], e dai un’occhiata QUI per le modalità di contatto. Non essere timido!

Se non volete perdervi nè le prossime News su Telegram nè gli altri articoli di AppElmo (e sappiamo che non volete), allora potete iscrivervi alla nostra newsletter inserendo il vostro indirizzo email nel form qui in basso (tranquilli, vi assicuriamo che non vi invieremo spazzatura o spam; in caso contrario, vi saremmo immensamente grati se ci segnalaste il problema).

Oppure potete seguirci sulla nostra pagina Facebook, sul nostro account Twitter, sulla nostra pagina Google Plus, sulla nostra rivista Flipboard e sul nostro canale Telegram oppure, in alternativa, potete sempre scaricare la nostra app da Google Play, cliccando QUI o sull’immagine nella sidebar! Grazie mille!

Commenti

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. AcceptRead More

//