Telegram 4.0 è arrivato: pagamenti via bot, videomessaggi, Instant View e molto, molto altro!

Dopo tante fatiche, Telegram 4.0 è arrivato - e sembra esserne valsa la pena

Sembra deciso a fare concorrenza al Google I/O Pavel Durov, il fondatore di Telegram e, naturalmente, principale sponsor di un’ennesima rivoluzione per la sua app di chat: Telegram 4.0 è infatti appena arrivato su Google Play, tra la gioia e lo stupore degli utenti che attendevano da quasi un anno l’arrivo di un nuovo aggiornamento che introducesse finalmente features degne dei primi mesi di vita dell’app (noi stessi avevamo realizzato una classifica delle funzionalità che ci saremmo aspettati di vedere), quando – tra canali e bot – Telegram aveva saputo conquistare l’attenzione dei consumatori ed i titoli dei giornali.

E sembra che ci sia riuscita anche questa volta: siete pronti per scoprire ogni dettaglio di Telegram 4.0?

Pagamenti via bot Telegram

Iniziamo l’excursus tra le novità di Telegram 4.0 partendo con la feature decisamente più attesa: i pagamenti via bot su Telegram, annunciati da diversi rumor nei precedenti mesi, ufficiosamente confermati da Pavel Durov stesso in una Storia di Instagram ma sempre fermi sul ciglio del burrone del fallimento, sempre presente nel caso di applicazioni come Telegram, prive di una solida base finanziaria alle spalle o di una multinazionale dal portafoglio diversificato.

Fortunatamente, l’intesa con il servizio di pagamento Stripe è andata a buon fine ed ora ogni utente Telegram sarà in grado di sfruttare la propria app di messaggistica per eseguire pagamenti via bot Telegram semplicemente tappando su pochi, rapidi pulsanti.

Sono arrivati i pagamenti via bot Telegram!

Così come il leak rilasciato da Durov stesso suggeriva, Telegram non riceverà alcun compenso sottoforma di commissione percentuale sulle transazioni: di conseguenza, ogni disputa dovrà essere risolta tra utente e sviluppatore del bot. Questo viene incontro sia ad un’ottica del disimpegno di Telegram – nonostante gli sforzi, il servizio di assistenza (gestito da volontari) è ben lontano dall’essere perfetto, specialmente nell’ambito delle segnalazioni – sia rappresenta un tentativo per mantenere il nome della piattaforma al di sopra delle probabili truffe che potranno capitare all’interno di una piattaforma sotto molti aspetti deregolamentata (ma è proprio ciò che rende Telegram unico rispetto alla concorrenza, così come Android).

E, naturalmente, è un assist alla privacy degli utenti, che non dovranno preoccuparsi: Telegram non manterrà all’interno dei propri server alcun dato sensibile riconducibile a carte di credito o conti bancari, limitandosi ad agire come messaggero “between the paying user, the bot developer, and their chosen payment system“.

Come si paga?

Il sistema di pagamento è più che semplice: una volta selezionato l’oggetto desiderato, basterà tappare sul bottone inlinePay [prezzo]” per procedere con la transazione: se si tratta del primo acquisto, occorrerà inserire i dati della propria carta di credito e, impostando la Verifica in 2 passaggi, si potrà evitare di completare ogni volta il form di pagamento e lasciare che sia l’app a ricordare i dati.

La schermata di pagamento, come si può notare, integra tutte le informazioni necessarie: descrizione dell’oggetto, immagine, costi dettagliati, spedizione – a scelta dell’utente – e tappando sul pulsante di conferma, il prodotto sarà stato acquistato! Per testare le nuove funzionalità, vi basterà accedere a @ShopBot o @TelegramDonate, attraverso il quale sarà possibile eseguire una donazione a Telegram per aiutare la piattaforma a sostenere il costo di mantenimento dei server.

Chi gestisce i pagamenti?

Come specificato, a gestire i pagamenti saranno i singoli servizi di transizione: Stripe è stato indicato come il partner principale, ma nel post ufficiale viene specificato che già una decina di servizi sono già convenzionati (tra cui PayementWall per oltre 190 Paesi, oltre ad una serie di gestori locali per realtà meno industrializzate quale l’Africa o l’Asia centrale).

Instant View

Ma Telegram 4.0 non ha abbandonato quanti speravano nell’arrivo dell’Instant View: la modalità di visualizzazione rapida propria di Telegram – che si aggiunge a tecnologie già esistenti come gli Instant Articles di Facebook, o le Accelerated Mobile Pages di Google – è ora disponibile per tutti gli utenti e sviluppatori, ma c’è dell’altro!

Instant View – e chi non ci guarda più?

Telegram ha infatti deciso di istituire un concorso per tutti gli sviluppatori: qualunque utente che si intenda di HTML potrà tentare di realizzare un template, una veste grafica per la suite Instant View selezionando uno dei tanti siti presenti nella lista del concorso. Qualora, una volta terminato il contest, risultasse il migliore template per quel particolare dominio, lo sviluppatore riceverà un premio di 100$, ed il più prolifico developer (ossia colui che avrà realizzato quanti più template risultati poi vincenti) potrà aggiudicarsi la somma di 10.000$, mentre il secondo classificato potrà puntare a 5.000$ di premio.

Persino chi non conosce nessun linguaggio di programmazione, potrà dare una mano: sarà sufficiente riportare errori e bug nel template, e si potrà guadagnare 2$ per ogni report (sino ad un massimo di 25 segnalazioni, e l’ammontare della vincita sarà sottratto dal premio dello sviluppatore).

Per i proprietari di siti web?

Sarà sufficiente assumere uno sviluppatore e proporre il proprio template; è possibile che con il tempo verranno rilasciati i giusti plugin per WordPress ed altre piattaforme per la realizzazione rapida di simili pezzi di codice – per quanto ci riguarda, è quanto ci auspichiamo.

Tutti i link Telegra.ph sono automaticamente supportati dall’Instant View

Ciononostante, Telegram stesso sembra tranquillizzare quanti non dispongono delle risorse necessarie per la realizzazione di un template, confidando che la community degli utenti Telegram saprà, nel tempo, provvedere a fornire ad ogni sito la propria schermata.

Non tutti i siti sono eleggibili alla modalità Instant View: pagine web che richiedono interazioni, mettono in vendita prodotti o integrano contenuti non supportati o tabelle non potranno – ancora – ottenere il proprio template.

Come si visualizza un sito in Instant View?

Telegram ha anche specificato alcune novità e cambiamenti nella modalità di visualizzazione dei siti in Instant View: tappando sull’icona posta nella navbar superiore, si potrà modificare il font, la grandezza dei caratteri, la luminosità e persino la tonalità, dal nero al seppia.

Le varie modalità di personalizzazione

Infine, ogni sito che disponga di un canale potrà impostare un pulsante di collegamento diretto giusto al di sotto del titolo dell’articolo.

Telesco.pe e videomessaggi

A completamento del round-up di features e novità introdotte da Telegram 4.0, oltre ai pagamenti via bot Telegram ed all’Instant View, viene confermato l’arrivo della piattaforma Telesco.pe e dei videomessaggi, così come anticipato da diversi rumor nelle scorse settimane.

Telesco.pe per tutti!

I videomessaggi sono considerati da Telegram i diretti successori dei messaggi vocali: brevi video della durata massima di un minuto, completamente circolari, sarà possibile lanciarli eseguendo uno switch con il pulsante relativo ai messaggi vocali e mantenendo premuto il bottone (ma spostando il dito sul lato sinistro dello schermo sarà possibile eseguire uno swinging up, fissando la telecamera in modalità-registrazione).

Questi saranno poi visualizzabili all’interno di bolle circolari fluttuanti per la schermata, consentendo così di continuare la navigazione tra le chat durante la riproduzione dei video.

Ma per i gestori dei canali, le sorprese non finiscono certamente qui: nasce Telesco.pe, la piattaforma che affiancherà Telegra.ph e conterrà tutti i video circolari realizzati dai gestori di qualsiasi canale Telegram pubblico; l’URL di collegamento sarà nella forma “https://www.telesco.pe/[nomedelcanale]“, e ogni canale ne possiede uno automaticamente – il nostro è raggiungibile QUI. Si tratta di un modo per spingere gli influencer ad abbracciare la piattaforma di Telegram, dato che comunque non è necessario disporre di un account per visualizzare i video e che questi sono condivisibili su Facebook, Twitter o nuovamente su Telegram – o dovunque, tramite link – attraverso la schermata di condivisione dedicata.

Maggiori considerazioni sono rintracciabili in QUESTO commento alle anticipazioni delle scorse settimane.

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