Cosa cambia nella privacy policy di Twitter (e come difendere i propri dati)

Twitter aggiorna la privacy policy: avete già controllato?

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Twitter ha recentemente modificato la propria privacy policy, ma non tutti gli utenti sembrano esserne accorti o aver prestato sufficiente attenzione ai contenuti o al significato di tali modifiche. La privacy policy di Twitter infatti è stata pesantemente aggiornata agli ultimi standard in termini di condivisione pubblicitaria, consentendo al social network di fornire ai propri partner maggiori informazioni riguardo gli utenti, per più tempo.

Siete pronti per scoprire cosa cambia nella nuova privacy policy di Twitter, e come dovreste difendere i vostri dati?

Cosa cambia nella nuova privacy policy di Twitter

Non è un mistero che il social network azzurro sia indicato da molti esperti comeil malato d’Internet” – anche se ultimamente Snapchat si sta dando alquanto da fare per ottenere il posto – per via dei bassi tassi di crescita ed il progressivo disinteresse nei confronti della piattaforma; ciononostante, dopo il ritorno del vecchio fondatore Biz Stone, l’azienda ha deciso di puntare sull’aumento degli introiti pubblicitari per finanziare nuove tecnologie e sviluppi.

nuova privacy policy di twitterPer questo, e molti altri motivi in questi giorni è comparso un gigantesco pop-up nell’app del social network, un simpatico ed invadente memorandum sul recente cambiamento della privacy policy di Twitter che l’azienda segnala con toni più che affabili.

Stiamo aggiornando l’informativa sulla privacy per offrirti un’esperienza Twitter più personalizzata. Stiamo lavorando con i partner pubblicitari in nuovi modi per migliorare gli annunci personalizzati che già vedi. Ti abbiamo dato ancora più controllo sui tuoi dati.

Tralasciando i dubbi sulla sintassi dell’esposto, possiamo notare come l’interfaccia non sia troppo dissimile dalla stessa schermata che WhatsApp mostrò quando, quasi un anno fa, Facebook tentò di fondere le banche dati dei rispettivi servizi, o quando Messenger tentò di guadagnarsi l’accesso agli SMS degli utenti: nonostante l’istinto vi suggerisca di tappare sul pulsante “Va bene”, vi consigliamo di spendere qualche minuto nella lettura dei paragrafi successivi perchè, effettivamente, non va tutto bene.

Quali modifiche porta la nuova privacy policy di Twitter? Sostanzialmente, il social network è intervenuto su tre parametri:

  • Periodo di archiviazione dei dati: a differenza rispetto al passato, Twitter provvederà a mantenere per 30 giorni (e non più 10) la cronologia di ogni sito visitato che possieda un tweet incorporato o un pulsante di retweet al suo interno;

  • Niente più Do Not Track: Twitter non supporterà più l’header HTTP Do Not Track, che comunica ai server web le preferenze dell’utente in navigazione riguardo la raccolta di dati personali per la personalizzazione degli annunci. Prima di Twitter anche Microsoft aveva provveduto a limitarne la portata con l’arrivo, nel 2015, di Windows 10;

  • Maggiore condivisione: in questo caso però la privacy policy di Twitter, quando menziona “un’esperienza personalizzatanon intende un numero aggiuntivo e superiore di features, ma un potenziamento del servizio di condivisione dei dati personali degli utenti con gli advertiser, i “partner pubblicitari” che potranno accedere ad un largo catalogo di informazioni sensibili.

Ricordiamo che i cambiamenti saranno completamente effettivi entro il 18 giugno, di conseguenza ci sono ancora i margini per modificare la situazione.

Come difendere la propria privacy

Con i recenti cambiamenti, si è anche modificata la locazione delle impostazioni relative alla privacy di Twitter: fortunatamente, esiste un metodo per neutralizzare completamente ed in un solo colpo tutte le novità introdotte dalla nuova privacy policy di Twitter, e considerate potenzialmente dannose.

Una volta aperta l’applicazione, vi occorrerà accedere alla sezione “Impostazioni e privacy” nel menu laterale e proseguire su “Privacy e sicurezza“, e da qui scorrere sino all’ultima voce, quella posizionata nell’angolo più basso, remoto ed apparentemente inutile – chi mai sospetterebbe che dentro la voce “Personalizzazione e dati” si nascondano le opzioni relative alla condivisione delle vostre informazioni personali con i partner pubblicitari?

Qui, come potrete notare, sono presenti diverse voci: accettando la nuova privacy policy di Twitter la piattaforma si arroga automaticamente il diritto di prelevare la lista delle app installate sullo smartphone e dei luoghi visitati, e di condividerli con i propri advertiser affiliati. Fortunatamente vi sarà sufficiente switchare sull’icona superiore per disattivare in un solo colpo tutte le voci relative alla personalizzazione dei banner pubblicitari.

Volete sapere quali dati Twitter registra sul vostro conto? Accedete alla voce “Vedi i tuoi dati di Twitter” o puntate a QUESTO link, e nella sezione “I tuoi dati” potrete verificare che non solo Facebook, ma anche Twitter sia estremamente insidioso in termini di privacy.

Scopri QUI invece tutti i Saggi Consigli e trucchi per proteggere la propria privacy da Facebook!

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Via CNet
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