Cos’è e come funziona 5217, l’orologio produttivo in Material Design di Francisco Franco

Non è un gioco matematico, ma un orologio per aumentare la produttività

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La produttività è una caratteristica fondamentale nella vita lavorativa, e tutti gli strumenti necessari per aumentarne il tasso ed innalzare dunque i margini di rendimento sono i benvenuti: ecco dunque che Francisco Franco, famoso sviluppatore per Android ed autore, tra le altre cose, dell’app Franco Kernel, ha rilasciato gratuitamente da qualche giorno l’app 5217, che non si occupa di risoluzioni matematiche ma permette di aumentare il livello di concentrazione sul lavoro.

Siete pronti per capire come funziona?

La “tecnica del pomodoro

La “tecnica del pomodoro” è il nome di un metodo sperimentale di concentrazione sul lavoro ed aumento della produttività elaborato negli anni ’80 da uno studente italiano residente negli USA, Francesco Cirillo: essa non consiste in una dieta a base degli omonimi ortaggi, fortunatamente, quanto piuttosto in una schedulazione razionale del proprio tempo di lavoro.

Per riuscirci, Cirillo adottò una tecnica singolare: aiutandosi con un timer a forma di pomodoro – da qui la spiegazione per cui il nome originale del metodo è rimasto parzialmente tradotto in italiano: “Pomodoro Technique” – schedulò il proprio tempo sulla base di sessioni da 25 minuti l’una, i “pomodoros“, intervallandole da piccole pause da 2-5 minuti l’una.

5217 francisco franco
I tempi… non sono ancora maturi!

Una volta che i pomodoros segnati diventano pari a quattro, l’interruzione diventa decisamente più lunga (dai 15 ai 30 minuti), ed una volta terminata si riprende il ciclo dei pomodoros dall’inizio, sino al termine della propria giornata lavorativa.

Si tratta di un metodo particolarmente vincente per aumentare la produttività, che secondo The Muse – un famoso sito e piattaforma di ricerca ed assunzione lavorativa – può essere perfezionata nella sua variante “5217“: ogni 52 minuti di lavoro intenso e senza distrazioni, si devono fare 17 minuti di pausa, anch’essa senza distrazioni provenienti dal proprio lavoro (e dunque niente email, niente chat con i fornitori, nulla).

Questo aiuterebbe l’impiegato o chi per lui ad essere molto più produttivo, dato che il corpo umano non è stato elaborato per rimanere seduto otto ore consecutive su una sedia.

5217, il pomodoro secondo Francisco Franco

Ed è proprio in questa situazione che entra in gioco Francisco Franco, già autore del Franco Kernel – popolarissima app con più di 50.000 installazioni su Google Play ed oltre 4,6 punti di media, a fronte di una spesa superiore ai 5€ – e subentrato da poco nel campo dei timer produttivi con 5217.

Si tratta di un’applicazione che sostanzialmente permette di schedulare in un solo tap il proprio tempo in intervalli da 52 minuti di lavoro e 17 minuti di pausa: l’interfaccia è praticamente libera, se si escludono i tre bottoni posti sul fondo. Quello centrale permette di avviare il countdown (che verrà visualizzato al centro della schermata), mentre quello presente sulla destra, se premuto, resetterà il timer.

Cliccando sul pulsante laterale invece si accederà alle Impostazioni, poche ma buone per aumentare al massimo la concentrazione ed evitare qualunque distrazione: la possibilità di impostare automaticamente la modalità “Non Disturbare all’avvio della fase lavorativa, l’attivazione delle notifiche di inizio e fine del ciclo, la ripetizione dello schema ogni giorno per sei giorni a settimana – no, la domenica non viene compresa.

Si tratta di un’app semplice ma efficace e soprattutto ben realizzata: dispone di supporto ad Android Wear per l’avvio o l’interruzione delle sessioni con un solo tap, collegamento a Google Play Games per l’accumulo di punti in caso di completamento di un ciclo di sessioni ed una grafica elegante. Si potrebbe discutere se 5217 valesse veramente i 2€ che Franco chiedeva inizialmente, ma ora che l’applicazione è stata resa completamente gratuita – dopo un problema riscontrato dallo sviluppatore nella trasformazione di 5217 in app freemium – non possiamo fare altro che consigliarvi di provarla.

Se siete curiosi sulle modalità di realizzazione, potete dare un’occhiata QUI alle fasi di realizzazione grafica spiegate da Liam, Design Advocate presso Google.

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