Zuckerberg spiega perchè Facebook copia Snapchat

In un'intervista al sito Tech Crunch, Mark Zuckerberg ha espresso la propria opinione in merito alle accuse di plagio nei confronti dell'app concorrente

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È stata una settimana particolarmente intensa per Facebook: non solo la società ha dovuto affrontare un antipatico blackout ai servizi di WhatsApp, ma ha anche ospitato la tradizionale Conferenza F8, l’evento principale dell’anno durante il quale Facebook presenta al mondo strategie future, introduzioni recenti e nuove tecnologie sulle quali intende investire o che hanno consentito lo sviluppo di interessanti features (potete scoprire QUI tutte le principali novità in un post dedicato). Ma, tra le tante novità, non ci è sfuggita la breve intervista del CEO della società di Menlo Park al sito d’informazione tecnologica Tech Crunch, il quale ha rilasciato una serie di dichiarazioni tra le quali il motivo – o la spiegazione, se così la si vuole definire – per cui Facebook copia Snapchat.

Siete pronti per scoprire quali argomenti ha addotto il fondatore del più grande social network del mondo per giustificare il fatto per cui Facebook copia Snapchat?

“Francamente, non sono preoccupato”

Negli scorsi mesi Snapchat e Facebook sono venute a contatto in più di un’occasione, e mai per motivi di simpatia o di accordo: dopo che nel 2015 Evan Spiegel aveva deciso di rifiutare la proposta di acquisizione della propria società da parte del social network, Mark Zuckerberg ha mollato la propria presa da mastino dal collo di Telegram per concentrare i propri sforzi sull’app di messaggistica mordi-e-fuggi.

Facebook copia Snapchat
Negli ultimi tempi, sono state poche le features che Facebook non ha prelevato da Snapchat

L’idea per cui Facebook copia Snapchat non è solamente una sensazione momentanea, nè il frutto di coincidenze: negli ultimi tempi infatti le quattro app di condivisione sociale della compagnia (Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp) hanno introdotto progressivamente ognuna la propria versione delle Storie di Snapchat, l’elemento fondativo del successo dell’applicazione. Tra Messenger Day e Stato di WhatsApp, l’app di Spiegel ha dovuto subire un’intensa campagna che ha portato poi ad una relativa perdita d’utenza, che comunque non gli ha impedito di quotare in borsa la propria creatura realizzando uno tra gli IPO più alti della storia moderna.

Raggiunto sul palco della Conferenza F8, i giornalisti presenti non potevano dunque lasciarsi sfuggire l’occasione di chiedere direttamente al fondatore di Facebook quale fosse il suo pensiero riguardo le accuse lanciate da chi reputa che Facebook copia Snapchat, e soprattutto quali siano le sue giustificazioni in merito – qualora ritenga sia necessario presentarne.

“I guess I’m not that worried about that. I mean, I feel like we do different kinds of work in different areas.”

Francamente, non sono preoccupato“; questa è stata la reazione alle domande della stampa in merito, ed altro non poteva essere: non ci aspettavamo che Zuckerberg si coprisse il capo di cenere, nè che ammettesse la crisi d’idee che ultimamente ha colpito l’intero team delegato all’elaborazione di nuove features per le quattro applicazioni. Zuckerberg ha infatti risposto che l’azione di copycatting di Snapchat si è resa necessaria per l’introduzione di una piattaforma più ampia (la nuova suite di strumenti per sviluppatori e utenti per la creazione di filtri personalizzati) che includesse fotografie e video, il formato multimediale che il fondatore di Facebook ritiene sarà protagonista dei prossimi decenni.

Per poter lanciare così la prima piattaforma al mondo di sviluppo di oggetti in realtà aumentata, Facebook doveva prima mettere a suo agio il proprio pubblico con gli strumenti su cui avrebbe poi investito: questo è sostanzialmente il motivo per cui Facebook copia Snapchat e propende per l’integrazione delle Storie in ogni ambito, persino quelli in cui nessuno avrebbe voluto o previsto la sua introduzione – WhatsApp, per esempio.

facebook copia snapchat
“Signor Zuckerberg, secondo lei erano davvero necessarie le Storie anche su Messenger?”

Ma non solo: Zuckerberg ha anche lanciato una frecciata a Snapchat, mettendo in risalto l’impegno della società nello sviluppo di applicazioni dedicate a settori completamente differenti da quelli esclusivamente profittevoli da un punto di vista economico (da una parte, Facebook Lite ed il suo uso indirizzato ai mercati emergenti; dall’altra, Snapchat e le presunte dichiarazioni del suo fondatore per cui la sua app sarebbe indirizzata unicamente a “utenti ricchi“, e non dunque ai settori del Terzo Mondo).

In parole povere, Zuckerberg ha risposto quello che tutti si aspettavano in merito ad una domanda sulle accuse per cui Facebook copia Snapchat: “E chi se ne frega“. Secondo il fondatore del social network, non tutte le scelte possono accontentare la maggioranza dell’utenza, specialmente nel breve periodo; ma se queste azioni avvallano un progetto di più ampio respiro, allora è lecito non curarsi delle critiche e proseguire sulla propria strada. E se anche Zuckerberg potrebbe aver ragione, le modalità di intervento sono state decisamente brusche – nè l’attività di copycatting si limita alla realtà virtuale, visto che Instagram starebbe prelevando qualsiasi feature disponibile da Snapchat per introdurla nella propria piattaforma.

Ma questa è un’altra Storia.

Non solo: scopri QUI tutte le accuse che Pavel Durov, il fondatore di Telegram, ha mosso a Zuckerberg e a WhatsApp!

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Fonte Tech Crunch
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