I 6 Pro & Contro di Super Mario Run per Android

Super Mario Run è un buon gioco, ma non è ottimo

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Super Mario Run per Android non si discosta particolarmente dalla sua versione per iOS, e questo sia comporta alcuni aspetti negativi che altri positivi: la disparità di features tra sistemi operativi differenti è tanto fastidiosa per gli utenti che per gli sviluppatori, impossibilitati così dall’implementare modalità di gioco online – quale avversario accetterebbe di partecipare ad uno scontro già perso in partenza? Ciononostante, Nintendo si scontra contro una logica di mercato che non sembra ancor aver compreso pienamente: gli utenti Android non sono gli utenti iOS.

E ciò cosa comporta? Ve lo spieghiamo nella nostra serie di Pro & Contro su Super Mario Run per Android: siete pronti?

I 3 Pro di Super Mario Run per Android

#1 – È divertente

Ammettiamolo: Super Mario Run è divertente, che sia su Android o iOS. Nonostante le prime schermate lascino un senso di straniamento e quasi di beffa nell’utente (l’app specifica che Mario supererà automaticamente ostacoli e nemici di piccole dimensioni: “E allora io cosa dovrei fare?“, si chiede l’utente spaesato), dopo i primi minuti di gioco le perplessità vengono spazzate via dall’appagamento tipico dei titoli arcade ben costruiti.

Salti, monete, antagonisti di ogni forma e dimensione, nonchè livelli che variano leggermente ad ogni partita: nonostante il grado di difficoltà non sia insormontabile – Super Mario Run per Android integra persino una “Modalità facile” – completare ogni volta la missione o la partita online contro avversari fisici con il punteggio più alto possibile permea di soddisfazione il proprio ego.

#2 – È fedele

Super Mario Run per Android, così come la versione per iOS, è fedele alla serie originale: niente stravolgimenti, niente adattamenti nella versione mobile di un universo che ha saputo conquistare migliaia di appassionati – anche se visto il grado di attaccamento della community Nintendo alla propria software house preferita, difficilmente eventuali modifiche stridenti con il canone avrebbero sollevato grosse proteste. Ci sono tutti: Toad, Mario, Luigi, Peach, e persino Bowser – che tutti sappiamo essere solamente un innamorato con grossi problemi relazionali – che, ancora una volta, non manca di rapire la Principessa, devastando il suo regno e sfidando il baffuto idraulico a riprendersela. Ancora una volta.

#3 – È longevo

Nonostante il genere arcade non sia considerato il più longevo dalla comunità dei giocatori mobili, Super Mario Run per Android tende a spezzare questa catena di stereotipi mettendo in luce caratteristiche atte a prolungare le ore di gioco possibili.

Oltre ai livelli normali – che comunque possono essere rigiocati all’infinito sia per puro divertimento, sia nel tentativo di completare le collezioni di monete colorate (quattro serie per ciascuno stage) – troviamo le Sfide Toad, nei quali gareggiare con utenti online non solo per soddisfazione personale, ma per guadagnare soprattutto un numero sufficiente di Toad colorati per sbloccare personaggi secondari come Luigi, Yoshi, la Principessa Peach. Il regno distrutto impone poi una ristrutturazione per cui spendere le monete guadagnate in funghi, montagne colorate ed altri amenicoli e suppellettili.

I 3 Contro di Super Mario Run

#1 – È costoso

Al momento della prima installazione, tutti noi abbiamo temuto che Super Mario Run integrasse lo stesso sistema di gioco di Fire Emblem Heroes: un timer che scorre lento ma inesorabile, che non limita l’esperienza di gioco – raramente si termina la barra dell’energia in un unico avvio – ma che imprime uno stato d’oppressione ad ogni match che inquina leggermente la sua godibilità.

Poi, superando la prima ambientazione, si scopre che la realtà è ancora peggiore: Super Mario Run costa 9,99€. Niente sconti, niente sistemi differenti di pagamento per gli utenti Android notoriamente più taccagni di quelli iOS (o forse più avveduti?). Ed è in questo momento che sorge l’amletico dubbio: completare la transazione, e quindi sbloccarne i contenuti, oppure limitarsi alla ripetizione ad libitum dei cinque livelli disponibili per poi terminare con la prevedibile disinstallazione del titolo una volta stancatisi? Se poi avete fatto parte di quella – vasta – cerchia di utenti Android che, nel momento dell’uscita di Super Mario Run per iOS, aveva criticato la scelta pedissequa agli interessi di Nintendo di coloro che avevano acquistato la versione completa, vi consigliamo di tenervi per voi la risposta.

#2 – È famelico

Non speriate che un gioco così completo richieda un tributo esiguo di batteria, memoria RAM, spazio di archiviazione.

Era infatti prevedibile che Super Mario Run per Android diventasse una killer app (nel senso letterale del termine, che ammazza lo smartphone che la installa): connessione costante alla rete Internet, picchi di consumo della memoria RAM di 342MB – con conseguente chiusura del gioco qualora manteniate attive in background ulteriori applicazioni – e percentuali di batteria che scemano ad ogni manciata di minuti di collegamento. Fortunatamente sembrerebbe rientrato anche l’allarme-root: nonostante le segnalazioni dei siti d’informazione, la base d’utenza riporta che è possibile giocare a Super Mario Run per Android anche con il bootloader sbloccato.

#3 – Toad

Si tratta del classico pelo nell’uovo, ma non potevamo non includerlo nei Contro di Super Mario Run per Android: Toad.

La voce stridula del fungo animato, costretto a lanciare guaiti fastidiosi ad ogni interazione con la schermata principale, vi tenterà sino a spingervi a disattivare l’audio, perlomeno sino al caricamento di un nuovo match.

Chi ha avuto più successo? Scopri QUI il nostro Versus, Super Mario Run vs Pokémon GO!

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