Se i rimborsi di Pokémon GO penalizzano gli sviluppatori Android

Google Play ha modificato i propri TOS per colpa di Pokémon GO?

Notey.com

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C’è una guerra silenziosa tra gli utenti e gli sviluppatori che coinvolge indirettamente Google: questo è quanto sembrerebbe nascondersi dietro la decisione della società di abbandonare la tolleranza nei confronti dei rimborsi straordinari (o fuori tempo massimo) degli acquisti in-app, e che coinvolgerebbe direttamente i rimborsi di Pokémon GO.

Siete pronti per scoprire la “guerra di popolo” che gli utenti Android lanciano contro gli sviluppatori?

Google mette un freno ai rimborsi fuori controllo

All’inizio del febbraio di quest’anno la società di Mountain View aveva provveduto a fornire agli sviluppatori che vendono prodotti all’interno delle proprie applicazioni tramite acquisti in-app un aggiornamento dei termini di servizio, che certamente non aveva riscosso la simpatia dei destinatari della missiva.

In poche righe Google spiega che, per porre il Play Store in linea con la concorrenza, tutti i rimborsi richiesti ed accordati agli utenti al di fuori delle 48 ore canoniche saranno nei prossimi mesi addebitati interamente alla software house di riferimento. Prima di tale provvedimento infatti era Google stessa che, per evitare che acquisti straordinari o erronei venissero indirizzati agli sviluppatori – molti dei quali emergenti, indie e dunque ancora molto sensibili alle fluttuazioni economiche improvvise – si accollava l’onere di procedere al rimborso.

Il thread dedicato alle richieste di supporto

D’ora in poi, però, l’intero sistema dei rimborsi verterà direttamente sulle spalle delle software house; non si tratta – solamente – di un riposizionamento effettuato da Google all’interno del mercato delle applicazioni, ma anche della conseguenza di una specie di “guerra di popolo” condotta dagli utenti contro le case di sviluppo ritenute fraudolente dalla propria community. Il colpevole principale è probabilmente Pokémon GO: il gioco, che ha suscitato tante aspettative quante delusioni, ha subito nei mesi passati massicce richieste di rimborso di acquisti in-app, organizzate dagli utenti stessi quale segno di protesta per la mancata introduzione di features annunciate e mai rilasciate.

A prova di questa teoria c’è il thread dedicato alle modalità di rimborso su Pokémon GO, che ha ricevuto più di 27.000 consensi sulla piattaforma Reddit e che illustra i passaggi da seguire per richiedere la restituzione del denaro speso – ma esiste anche una versione per l’App Store. Le motivazioni sono da ricondurre alla totale disattenzione di Niantic nei confronti delle email di protesta, che ha sollevato la rabbia degli utenti i quali, inoltrando la propria email di rimborso, andavano però a danneggiare Google – e non Niantic. Ora, con le nuove regole, le case di sviluppo dovranno pagare molta attenzione alle proteste degli utenti (o, perlomeno, questo è quanto questi sperano).

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