I 7 Saggi Consigli e trucchi per cambiare Paese con il proprio smartphone (e vivere felici)

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Siete in procinto di partire, e volete essere sicuri di non dimenticare nessun particolare che possa impedirvi di godervi il meritato riposo in una località esotica o semplicemente straniera, meta di turisti ed appssionati d’avventura? Allora siete nel posto giusto: con la nostra serie di Saggi Consigli e trucchi per cambiare Paese con il proprio smartphone e vivere felici vi potremo raccomandare le scelte più importanti da compiere prima di partire, per controllare Facebook, email e app VoiP e rimanere così aggiornati sulla vita lavorativa, affettiva e sentimentale anche in caso di lunghi soggiorni, senza temere di subire furti o rapine.

Siete pronti per scoprire i nostri 6 Saggi Consigli e trucchi per cambiare Paese con il proprio smartphone (e vivere felici)?

#1 – Controllate i piani tariffari

La connessione Internet, quando vi troverete al di fuori del vostro Paese natale, sarà l’unico collegamento stabile con la famiglia, gli amici e generalmente quanti avete lasciato prima di partire; per cambiare Paese con il proprio smartphone non occorrerà dunque modificare il proprio piano tariffario, ma informarsi sulle convenzioni che il proprio gestore mette a disposizione oppure pianificare di acquistare una SIM di un operatore locale una volta giunti a destinazione.

Vodafone è uno degli operatori europei più internazionali – Foto: Slashgear

Si tratta di una scelta che deve essere operata sulla base della durata del soggiorno: qualora prevediate di non trascorrere più di due settimane all’estero, allora vi converrà affidarvi ai piani tariffari degli operatori italiani (potete trovare le schede relative alle promozioni estere degli operatori Vodafone, Wind, TIM e Tre cliccando sui rispettivi collegamenti). Se invece non si tratta di una vacanza ma di un trasferimento di uno o più mesi, allora sarà decisamente più economico affidarvi agli operatori locali: negli USA i più popolari sono Verizon, T-Mobile e AT&T (ma state attenti alle tariffe poichè variano da Stato a Stato), mentre in Inghilterra potrete affidarvi a Vodafone UK, O2 o Three (che offre piani dati illimitati, molto vantaggiosi se siete avidi navigatori di Internet).

In Europa i costi di roaming verranno abbattuti a partire dal giugno 2017; nel frattempo potete affidarvi ai piani tariffari di T-Mobile, validi in oltre 140 Paesi del mondo.

#2 – Il Wi-Fi è internazionale

A differenza del traffico dati, il Wi-Fi non conosce limitazioni geografiche e può essere sfruttato per connessioni a social network e rete Internet in ogni angolo del globo; ciononostante non è sempre semplice e facile scoprire quali bar, ristoranti e luoghi d’interesse siano dotati di una connessione Wi-Fi pubblica.

Fortunatamente, abbiamo dedicato una classifica di migliori app per trovare Wi-Fi gratis che non copre solamente l’Italia ma qualsiasi zona del mondo; a tal proposito ricordiamo che, qualora non riusciste a trovare una connessione Wi-Fi vicina all’albergo o al luogo di residenza, ricordatevi di seguire questi trucchi per cambiare Paese con il proprio smartphone e disattivate la sincronizzazione automatica, che potrebbe causare consumi spaventosi. Accedete a “Impostazioni” > “Account” e, tappando l’icona del menu a tendina presente nell’angolo superiore a destra della schermata, disattivate la voce “Sincronizza dati automaticamente“.

#3 – Dotatevi di un antivirus

Potrà sembrare uno dei trucchi per cambiare Paese con il proprio smartphone (e vivere felici) per via proprio dell’annosa questione sulla validità degli antivirus per Android – che abbiamo in parte trattato QUI; anche se in Italia il pericolo di contrarre virus o di subire intrusioni non autorizzate possa essere particolarmente remoto, all’estero le probabilità aumentano con l’esposizione a zone ad alto rischio – come la Cina, la Russia e l’Est Europa – o ad alta densità tecnologica, come negli USA.

Per tale motivo vi consigliamo vivamente di dotarvi di un antivirus: non soltanto vi permetterà di tenere sotto controllo la sicurezza dei dati salvati, ma vi consentirà di ritrovare lo smartphone qualora andasse perduto grazie alle suite integrate di localizzazione del device, fondamentali quando ci si reca all’estero e non si desidera regalare il proprio device al primo furfante del luogo. I nostri suggerimenti vertono su ESET Mobile Security, Norton e Kaspersky così come indicato dalla classifica AV-Test.

Se però il vostro scetticismo nei confronti degli antivirus è troppo forte per permettervi di acconsentire al download, allora vi suggeriamo di provare QUI una delle suite per ritrovare un device smarrito di cui abbiamo trattato in una passata classifica.

#4 – Un servizio cloud per il backup

Quando si decide di compiere un viaggio all’estero bisogna tenere conto di una serie di pericoli che potrebbero capitare al proprio device: furti e smarrimenti, così come cadute accidentali ed esposizioni involontarie ad agenti atmosferici, potrebbero comprometterne l’integrità sia dell’involucro esterno sia dei dati memorizzati, e si tratta di un’eventualità che nessuno vorrebbe affrontare impreparato.

Un servizio cloud è fondamentale per mantenere al sicuro i propri dati

Per questo motivo vi spingiamo a seguire i nostri trucchi per cambiare Paese con il proprio smartphone ed affidarvi ad un servizio cloud attraverso il quale eseguire backup automatici dei dati – ma ricordate, solamente quando siete connessi alla rete Wi-Fi! Le soluzioni più ovvie sono Google Drive, Photos (il servizio di Google dedicato all’archiviazione illimitata di foto e video) Dropbox e One Drive, ma potete controllare QUI tutti i nostri consigli per scegliere con cura un servizio di archiviazione cloud.

#5 – La miglior difesa è la difesa (dello smartphone)

Insieme alle difese per i contenuti occorrerà procurarsi anche le relative protezioni per il device stesso: che stiate per recarvi in vacanza a Bora-Bora o a San Pietroburgo, il vostro telefono necessiterà di questi trucchi per cambiare Paese con il proprio smartphone per sopravvivere a qualsiasi incidente.

Innanzitutto vi consigliamo di procurarvi un case ed una pellicola protettiva da applicare al device: si tratta di una regola di condotta generale – ossia che dovreste applicare non soltanto in casi eccezionali, come una vacanza o un lungo viaggio, ma nella vita di tutti i giorni – e per applicarla vi sarà sufficiente cercare su Amazon il case giusto per le dimensioni del vostro device, con relativa protezione per lo schermo (meglio se una pellicola di vetro, resistente anche agli urti e non solo ai graffi).

20.000mAh di pura potenza!

Dopodichè, una batteria esterna risulterà fondamentale per non ritrovarvi senza energia a portata di mano: vi suggeriamo di puntare sui modelli di una certa capacità (come QUESTA batteria Aukey da 20.000mAh) se prevedete escursioni e gite di durata superiore ad una giornata, mentre versioni portatili (come QUESTO power bank RAVPower da 10.400mAh) sarà decisamente più trasportabili.

Infine, se la vostra meta comprende la presenza di laghi, fiumi o mari, vi suggeriamo di affiancare al case anche una comoda custodia impermeabile.

#6 – Il telefono è il miglior traduttore!

Che vi rechiate in un Paese straniero per imparare una nuova lingua o che invece progettiate di passarvi solamente qualche giorno di spensierato relax, non basterà il vostro inglese stentato a salvarvi da spiacevoli imbarazzi: per non confondere le parole “pericolo” e “pizzeria” forse è meglio procurarsi un’applicazione che sappia tradurre in tempo reale cartelli, testi e documenti!

Microsoft Translator e Google Traduttore sono le migliori offerte sulla piazza digitale del Play Store: non solo dispongono di un software di riconoscimento automatico che vi permetterà di fotografare, tradurre e visualizzare in pochi secondi qualsiasi cartello o scritta, ma grazie alla modalità di download offline dei vocabolari (disponibile dal menu a scorrimento laterale su Google Traduttore nella voce “Traduzioni offline“) avrete sempre a disposizione un compendio di parole, espressioni e vocaboli – senza contare la traduzione automatica degli SMS offerta da Google.

Se alla quantità preferite la qualità, vi suggeriamo di passare a Wordreference, molto più affidabile di qualsiasi software di Mountian View o di Seattle. Se invece volete approfondire la lingua prima di partire, o in previsione di un viaggio di notevole durata, potete affidarvi a QUESTE app per imparare le lingue.

#7 – Siate utenti, ma siate anche turisti

Qualunque sia il motivo del viaggio, uno dei trucchi per cambiare Paese con il proprio smartphone e vivere felici include anche e soprattutto visite guidate a musei, scavi archeologici, teatri e quanto di culturale e piacevole alla vista possa essere presente entro i confini dello Stato in cui abbiate intenzione di recarvi.

Per questo motivo vi suggeriamo di scaricare Google Trips (un’app che vi saprà suggerire indicazioni, luoghi ed eventi nella città di permanenza, anche offline) e Google Arts & Culture per non perdervi nemmeno un’indicazione riguardo i luoghi d’interesse in visita; con TripAdvisor potrete scoprire i migliori ristoranti, bar e stuzzicherie in cui compiere le proprie fermate ristoratrici, mentre grazie ad Uber (o Grab), qualora vi perdiate tra i sobborghi di una sconosciuta metropoli canadese o tedesca, potrete sempre prenotare un passaggio e tornare in pochi minuti all’hotel.

A tal proposito vi suggeriamo di scaricare offline le mappe della regione di permanenza tramite Google Maps: vi basterà accedere al menu laterale, tappare su “Aree offline” > “Area personalizzata” e verificare di scaricare la mappa della città per potervi accedere anche in assenza di segnale.

Scopri QUI tutte i migliori trucchi per risparmiare traffico dati e non esaurire il proprio piano tariffario!

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