Chiamate VoIP: cosa sono, come funzionano e le migliori app per le chiamate VoIP – GNU

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Le telefonate VoIP sono un prodotto recente della tecnologia di comunicazione digitale: mentre la rete Internet era già attiva e funzionante, seppur in fase sperimentale, già nei primi anni ’60, le chiamate VoIP vennero elaborate teoricamente e successivamente rese possibili solamente negli anni ’90; nell’arco di solamente venti anni la diffusione degli smartphone e di dispositivi capaci di ricevere ed inviare chiamate tradizionali e VoIP hanno aumentato la diffusione e la popolarità di questo servizio. Ma cosa sono le chiamate VoIP, precisamente? E, soprattutto, quali sono le migliori app per fare chiamate VoIP su Android?

A tutte queste domande saremo naturalmente in grado di rispondere nella nostra Guida per Nuovi Utenti dedicata alla cui lettura vi state per dedicare: siete pronti per scoprire cosa sono le chiamate VoIP?

Dagli anni ’90 con furore – Chiamate VoIP: cosa sono

Le chiamate VoIP sono uno standard di comunicazione sviluppato nel 1994 da due ingegneri informatici israelianiAlon CohenLior Haramaty: dopo gli iniziali esperimenti, nel 1995 la società da loro fondata (VocalTec) lancia il primo client per la gestione delle chiamate VoIP, mentre l’anno successivo vengono rilasciati i primi due standard di commutazione; ciononostante sarà Skype a trarre il maggiore vantaggio elaborando un sistema vincente di gestione della nuova tecnologia che diventerà tanto popolare da assumere le caratteristiche di una base di codificazione.

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La prima schermata di VocalTec

Le chiamate VoIP si differenziano dalle normali telefonate per la differente forma di commutazione alla base del meccanismo di funzionamento: mentre i telefoni compiono solitamente una commutazione di circuito per appoggiarsi alla rete telefonica generale (RTS o PSTN, dall’acronimo inglese Public Switched Telephone Network) le chiamate VoIP effettuano una commutazione di pacchetto sfruttando l’efficiente allocazione delle risorse propria dei protocolli IP (Internet Protocol, da cui Voice over IP, ossia VoIP), eliminando la necessità di uno spazio disponibile sulla banda ed abbattendo i costi solitamente addebitati per la comunicazione locale e internazionale.

Le chiamate VoIP si appoggiano infatti alla rete Internet – ma non è necessario, è sufficiente infatti la presenza semplicemente di una connessione a circuito e la presenza di un protocollo di codifica – che ne frammenta la struttura attraverso i server consegnandola al destinatario, proprio come avviene per l’invio di un’email o di un messaggio in una chat. I vantaggi sono molteplici: non soltanto i costi si riducono drasticamente e le funzionalità a disposizione si ampliano, ma la sicurezza viene implementata poichè le chiamate VoIP, non appoggiandosi a strutture particolari come le chiamate classiche, risultano più complesse da intercettare mediante dispositivi fisici – senza contare la crittografia applicata.

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Naturalmente le chiamate VoIP possiedono anche alcuni lati negativi: innanzitutto si appoggiano alla rete dati che non è quasi mai gratuita – specialmente in Italia, dove non esistono piani tariffari flat per la rete Internet su smartphone – e che spesso risente della scarsa qualità delle infrastrutture, determinando un abbassamento sia della qualità dell’audio sia della ricezione del segnale stesso, con spiacevoli episodi di latenza scarsamente tollerabili.

Tre fasi di connessione, ma troppi standard – Chiamate VoIP: come funzionano

Le chiamate VoIP, pur mostrando diverse similarità con le proprie controparti tradizionali, effettuano un sistema di connessione per l’attivazione di una chiamata che non è altrettanto classico e che deve essere adeguatamente spiegato. Le chiamate VoIP strutturano il proprio meccanismo di funzionamento in tre fasi:

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Quale scegliere?

Trasmissione del segnale: durante questa fase, similmente alle chiamate via smartphone, il segnale VoIP viene trasmesso dal dispositivo effettuante al device ricevente; dato che due telefoni per sostenere una chiamata VoIP devono obbligatoriamente essere connessi alla rete Internet, primariamente il sistema provvede a verificare che il destinatario della telefonata possa ricevere il segnale e successivamente attua la connessione, attendendo una risposta positiva.

A differenza delle tradizionali telefonate, i sistemi di comunicazione VoIP – detti anche protocolli – non sono omogenei e vengono gestiti da agenzie sovranazionali come l’ITU (International Telecommunications Union), l’IETF (Internet Engineering Task Force) e l’ETSI (European Telecommunication Standard Institute) che provvedono a distribuire il proprio protocollo. I più diffusi, secondo Wikipedia, sono attualmente il H.323 e il SIP (Session Initiating Protocol): il primo è storicamente più anziano ma anche molto più complicato poichè contenente un numero superiore alle reali necessità di formati, mentre il secondo viene considerato più leggero, compatibile ed adatto alla trasmissione di contenuti multimediali. Nonostante gli agguerriti scontri tra i sostenitori delle due fazioni, la battaglia sembra che sarà vinta da un inaspettato concorrente: Skype.

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Che il protocollo di Skype stia diventando uno standard per le chiamate VoIP?

Skype è stato fondato come sistema decentralizzato di trasmissione del segnale VoIP attraverso una rete formata da migliaia di client che permettono la distribuzione delle chiamate ad altri dispositivi attraverso il meccanismo a rete chiusa peer-to-peer. Questo, oltre ad aumentare la sicurezza e la velocità di invio e ricezione delle comunicazioni, lo rende anche più difficile da intercettare poichè i firewall necessari al proprio funzionamento sono scelti completamente randomicamente e dunque quasi impossibili da localizzare. Sicurezza, affidabilità, semplicità d’uso e possibilità di eseguire chiamate sia tradizionali che VoIP hanno reso Skype il principale servizio VoIP, ed il suo protocollo di comunicazione ha assunto le forme di uno standard. Involontariamente.

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Google Duo, una delle app per le chiamate VoIP più popolari

Trasmissione della chiamata: una volta che il segnale è stato stabilito, l’audio della chiamata deve essere trasmesso attraverso la rete Internet. Avviene così una conversione dall’analogico al digitale attraverso un CODEC (Coder-Recoder) che consente di trasformare la voce dell’utente in una serie di dati i quali, una volta raggiunta la destinazione, sono nuovamente convertiti dal digitale all’analogico. Il protocollo utilizzato in questa fase è denominato RTP (Real-Time Protocol), lo stesso utilizzato per lo streaming multimediale.

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Una rete PSTN, qualche tempo fa

Conversione sulla rete PSTN: se a trasmettere una chiamata VoIP sono due smartphone di cui uno non connesso alla rete Internet, allora è necessario che il dispositivo si appoggi alla rete PSTN. Perchè ciò sia possibile è indispensabile la presenza di un gateway: un decodificatore che trasforma il segnale utilizzato dalla rete IP in un formato comprensibile alla rete PSTN.

Una vasta scelta – Chiamate VoIP: le migliori app per le chiamate VoIP

Una volta che si è compreso il meccanismo alla base del funzionamento della tecnologia VoIP, si renderà necessario dotarsi di un’applicazione adeguata; qualche tempo fa abbiamo stilato una lista di app a riguardo che, seppur ancora valida, va integrata con le seguenti aggiunte:

  • Skype Lite: non si tratta di un servizio aggiuntivo ma di un client alternativo ma ufficiale dell’app di Skype che consente di gestire chiamate VoIP, le tradizionali telefonate e le comunicazioni via SMS, chat e bot Skype. Una delle migliori app per le chiamate VoIP sul servizio di Microsoft;
  • Telegram: l’app di chat di Pavel Durov ha da tempo introdotto le chiamate vocaliottimizzate e gestite dall’Intelligenza Artificiale!
  • Groove IP: applicazione che consente di ottenere un numero virtuale VoIP da utilizzare sia per chiamate tradizionali che per chiamate online; potete scoprire in QUESTA Piccola Guida il suo funzionamento e l’utilizzo del numero per l’attivazione di account Telegram e WhatsApp;
  • Duo: Google ha recentemente lanciato un’applicazione capace di effettuare chiamate VoIP attraverso un’interfaccia semplice, un’ottimo comparto di trasmissione audio-video e con features interessanti. È stata una delle app per le chiamate VoIP a battere la propria controparte per le chat, Allo;
  • Signal: considerata tra le più sicure app per le chiamate VoIP, Signal applica al proprio sistema di comunicazione un protocollo crittografico già adottato da Messenger e Allo, l’Axolotl, praticamente invulnerabile a qualsiasi tipologia di attacco informatico.
  • Messenger: anche l’app di Facebook può essere annoverata tra le app per le chiamate VoIP. Consente di effettuare sia videochiamate singole che di gruppo;
  • Viber: tra i più famosi servizi di chiamate VoIP, Viber può godere di una larga user base e di un supporto desktop grazie al client che permette un rapido switch tra le telefonate.
  • WhatsApp: anche l’app di chat di proprietà di Facebook è in grado di eseguire chiamate VoIP; recentemente ha introdotto anche la possibilità di effettuare chiamate e videochiamate di gruppo sino a 4 partecipanti.

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