I 7 Saggi Consigli e trucchi per capire cosa fare con uno smartphone bagnato

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Capire cosa fare con uno smartphone bagnato non è semplice nè d’immediata intuizione: nonostante i rimedi casalinghi impongano di mantenere sempre a portata di mano un contenitore di riso crudo all’interno del quale immergere il device bagnato, non è nè detto nè provato che il telefono potrà riprendersi velocemente dopo questa breve immersione nei cereali nè che si tratti dell’unico rimedio adottabile.

Sapere cosa fare con uno smartphone bagnato non implica solamente anni di esperienza e di tristi avventure vissute sulla pelle sintetica dei propri device, ma anche una certa dimestichezza con prodotti capaci di prevenire infiltrazioni che potrebbero danneggiare la batteria del device, i circuiti interni o persino la scheda SD.

Siete pronti per scoprire tutti i suggerimenti, i trucchi ed i Saggi Consigli per capire cosa fare con uno smartphone bagnato?

Prevenzione (prima che lo smartphone venga bagnato)

#1 – Procuratevi una cover impermeabile

La prevenzione rende la cura meno dolorosa o perfino non necessaria: la prima parte della nostra serie di Saggi Consigli per capire cosa fare con uno smartphone bagnato non può non concentrarsi sull’importanza della pianificazione di una simile eventualità; se il telefono acquistato non presenta alcuna certificazione in tal senso (non solo gli smartphone Sony, famosi per la resistenza all’acqua, ma molte altre marche: controllate attentamente le specifiche), si rende necessario l’acquisto di una cover impermeabile.

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Gli smartphone Sony sono impermeabili, ma non sono gli unici

A differenza dei device Apple, raramente gli smartphone Android possiedono case dedicati e si rende necessario l’affidamento a custodie dedicate che però impediscono l’uso del telefono e possono essere realmente funzionali in ambienti specifici: piscina, spiaggia, alta montagna – ma non è il caso della custodia Aukey dotata di bussola incorporata e che possiede una comoda finestra d’accesso dalla quale gestire il device. Altrimenti potete sempre eseguire una ricerca su Amazon alla ricerca della cover specifica per il vostro modello.

#2 – Eseguite un backup

Secondariamente, qualora non siate riusciti a procurarvi una cover impermeabile o temete che il device possa bagnarsi in una situazione imprevista, è bene che preveniate la perdita dei dati salvati nella memoria interna ed esterna con un backup.

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DropBox è una buona soluzione per il backup di elementi multimediali, ma bisognerà ricorrere ai piani di abbonamento a pagamento

Solitamente esistono varie modalità di esecuzione di un backup: mentre applicazioni come DropBox o Google Photos possono essere funzionali alla raccolta di immagini e video attraverso periodici caricamenti, la nostra guida potrebbe illuminarvi sulle modalità di salvataggio di qualsiasi file presente all’interno dello smartphone – se non possedete un device rootato, nel caso in cui vi consigliamo di ricorrere a Titanium Bakcup.

Cura (dopo che lo smartphone è stato bagnato)

#3 – Spegnete il device e rimuovete quanto possibile

Che cosa fare con uno smartphone che è stato appena bagnato da un getto d’acqua o dalla caduta improvvisa tra i flutti del mare? Primariamente spegnete lo smartphone e non accendetelo per alcun motivo per evitare che l’acqua, qualora abbia raggiunto i circuiti, non produca cortocircuiti incontrollabili.

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Rimuovere, rimuovere!

Per il medesimo motivo rimuovete qualunque porzione del device che risulti naturalmente separabile dal corpo principale: batteria, cover esterna, scheda SD ed esponete il tutto all’aria, preoccupandovi di rimuovere l’acqua con un panno asciutto.

#4 – Asciugate lo smartphone accuratamente

Prima di optare per il più classico ed utilizzato rimedio casalingo, possiamo suggerirvi ulteriori opzioni d’azione per capire cosa fare con uno smartphone bagnato: asciugare il device e le componenti interne è molto importante per ridurre e circoscrivere i danni, ed esistono varie modalità d’esecuzione.

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Non esagerate!

Il phon, per esempio, può essere un ottimo alleato ma preoccupatevi di mantenerlo alla modalità più leggera e a debita distanza per evitare surriscaldamenti del device: concentratevi sulle fessure e specialmente nel vano SD e batteria, laddove l’acqua potrebbe aver causato più danni. Se non avete a disposizione il tempo necessario per procedere allora posizionate il device nelle prossimità di un termosifone o di una stufa, consapevoli che l’asciugatura potrebbe impiegare anche una giornata e che occorrerà fare attenzione che lo smartphone non sia troppo esposto al calore intenso

#5 – Il riso, finalmente

Il quinto dei nostri trucchi per capire cosa fare con uno smartphone bagnato è anche il più proverbiale: una vaschetta di riso sarà una soluzione economica ed istantanea per drenare l’umidità contenuta all’interno del dispositivo ed ottenere, nell’arco di pochi giorni, uno smartphone quasi totalmente asciutto.

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Qualcuno ha detto “riso”?

Riempite dunque un contenitore di riso e lasciatelo riposare per un paio di giorni: vi ricordiamo di eliminare successivamente il riso poichè immangiabile, e vi raccomandiamo di non mescolarlo con quello edibile.

Altrimenti, potete sempre optare per il riso 2.0: il gel di silice è infatti un composto che consente di deumidificare un device senza sprecare dell’ottimo cereale, e sarà sufficiente immergere il device all’interno di una scatola ripiena di tale sostanza per una notte per ottenere già ottimi risultati. È acquistabile in varie confezioni su Amazon.

#6 – Provate il recupero

Dopo dunque un paio di giorni di attesa – o anche meno, a seconda della soluzione adottata – la prima operazione da compiere per capire non solo cosa fare con uno smartphone bagnato ma più precisamente con un device che dovrebbe ormai essere già funzionante, è inserire la batteria nuovamente e azzardare una ricarica del telefono.

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Per capire cosa fare con uno smartphone bagnato, rimuovete la batteria

Se lo smartphone dopo un’ora di connessione stabile alla corrente elettrica non avanzerà segnali di vita, provate a sostituire il caso USB al quale è collegato oppure direttamente la batteria, sempre che sia removibile.

#7 – Contattate l’assistenza clienti

Qualora lo smartphone continui insistentemente a non collaborare, potrebbe anche trattarsi di un caso irrecuperabile: se il device è stato immerso in acque ad alta gradazione salina o esposto per un periodo prolungato di tempo a liquidi senza protezione alcuna, allora dovrete prendere in considerazione l’ipotesi di restituire il prodotto.

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Alle volte la riparazione è l’unica opzione

Contattate l’assistenza clienti del vostro produttore, verificate che la garanzia sia ancora valida e protegga lo smartphone da malfunzionamenti in caso di esposizione ad acqua o altri liquidi e preparatevi per un periodo di assenza del vostro device preferito.

Hai controllato che lo smartphone non sia troppo sporco? Scopri QUI tutte i consigli per pulire accuratamente il proprio device!

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