L’intelligenza artificiale arriva su Telegram grazie a Google

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Le intelligenze artificiali, intese come programmi automatici capaci di rispondere automaticamente a domande dirette senza che l’utente sia necessariamente costretto ad inserire un comando all’interno della schermata di conversazione, stanno arrivando su Telegram. O, perlomeno, sono già arrivate in quanto la società API.ai – acquistata recentemente da Google per 8,6 milioni di dollari – ha appena aggiunto, tra le piattaforme supportate, anche l’app di chta di Pavel Durov consentendo a quanti lo desiderassero di integrare un’interfaccia decisamente più responsive ed intelligente di qualsiasi bot mai creato fin’ora.

Siete pronti per scoprire cos’è API.ai e come funziona?

API.ai porta in dote da Google i chatbot con intelligenza artificiale su Telegram

Il nemico del mio nemico è mio amico“: questa massima pare condensare in poche parole il modus operandi di Google che sembrerebbe, ma si trattano naturalmente di supposizioni, favorire le applicazioni concorrenti a Facebook precisamente nei campi di applicazione dove la casa di Mountain View non è presente o fatica ad imporsi.

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API.ai porta le chatbot su Telegram

Se l’investimento, la cui portata non è mai stata specificata da alcun comunicato, effettuato dal fondo controllato dalla società statunitense CapitalG nei confronti di Snapchat ha portato ad un aumento di capitale dell’applicazione sino a raggiungere i 20 miliardi di dollari di valore ha suscitato qualche curiosità, molto più inosservata è passata l’integrazione di Telegram nell’ampio carnet di piattaforme supportate dal sito API.ai, capace di fornire gli strumenti necessari per creare un bot per Messenger, Alexa o persino Cortana. Molto probabilmente si è trattata più di una scelta commerciale che strategica – API.ai supporta le più popolari app e servizi capaci di ospitare intelligenze autonome – ma con malizia non possiamo fare a meno di osservare che tale integrazione sia giunta solamente dopo l’acquisizione effettuata da Google nel settembre scorso.

Le capacità di API.ai sono assolutamente interessanti e rappresentano un valido trampolino di lancio per coloro che desiderano inserire l’arguzia di un’intelligenza artificiale all’interno del proprio bot – se ben programmata, naturalmente: il sito mette a disposizione guide, strumenti e persino video-tutorial e l’integrazione avviene più spuntando caselle e completando le barre di comando che modificando il codice di persona.

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Il sito contiene istruzioni dettagliate

Come si può notare dal video introduttivo, un bot costruito attraverso API.ai permette di rispondere a domande dirette dell’utente, espletare pagamenti inviando una notifica su Telegram dell’avvenuta transazione, inviare video o immagini e tutte le altre tipologie di contenuti supportati dalle rispettive piattaforme. Un sentiero ormai aperto verso l’integrazione con il mondo del business: lo stesso team di Telegram in un recente post sul proprio blog aveva specificato che, oltre alle API per la costruzione di gamesbot introdotti durante gli ultimi update, sarebbbero presto attivati i tools necessari per l’introduzione di pagamenti in-bot. Che, a questo punto, speriamo non tardino ad arrivare.

Scopri QUI invece tutti i bot che ogni utente Telegram dovrebbe conoscere!

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