Il 5G: che cos’è, come funziona e quando arriverà in Italia – GNU

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Che cos’è il 5G? La risposta più ovvia potrebbe naturalmente essere “l’evoluzione del 4G”, ma non si tratterebbe di un’affermazione completa nè naturalmente soddisfacente: il 5G non rappresenta solamente un’evoluzione degli standard dei sistemi di comunicazione ma, come tutti i passaggi evolutivi, implicherà grandi cambiamenti in termini di infrastrutture pubbliche, prestazioni, costi e naturalmente features sfruttabili dall’utente.

Il 5G permetterà infatti lo streaming di contenuti AR e VR sul proprio smartphone, oltre che l’implementazione dell’Internet of Things grazie al passaggio dai costosi ed energicamente dispendiosi moduli 4G ai più economici e decisamente meno complicati moduli 5G, i quali saranno sfruttati anche dalle automobili senza conducente.

Siete pronti dunque per scoprire che cos’è il 5G, come funziona, quali saranno le features e soprattutto quando arriverà in Italia?

G for Generation – 5G: che cos’è

Sin dall’alba della comunicazione senza fili, i telefoni cellulari si sono appoggiati a differenti generazioni di tecnologie wireless, ognuna delle quali ha permesso l’implementazione di nuove funzionalità (da qui il suffisso “G” per “Generation“).

Nel 1991 venne infatti lanciato il 1G, che consentiva solamente di effettuare e ricevere telefonate; successivamente con il 2G nelle sue varie ripartizioni (le più utilizzate erano certamente CDMA, GSM e TDMAvenne introdotto il concetto di messaggistica tra device, che venne ampliato con il 3G il quale permise, con i suoi aggiornamenti successivi come EVDO, HSPA e UMTS di passare dalle poche centinaia di Kilobyte quotidianamente inviate ai Megabyte, estendendo il supporto a e-mail, file multimediali e molti altri contenuti.

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Il 4G LTE Advanced è attualmente l’ultimo standard disponibile

L’ultima introduzione è il 4G, la cui ultima estensione è WiMax ed LTE; nonostante i due formati fossero simili, quest’ultimo venne selezionato per le prestazioni leggermente superiori e per la necessità di creare uno standard comune.

In linea teorica, il 4G dovrebbe costituire la forma di comunicazione più raffinata: oltre ad essere 100 volte più potente del 3G, è capace di raggiungere 75 Mbps  di velocità in upload e 300 Mbps in download, mentre lo standard più elevato, il 4G LTE-Advanced, arriva a rispettivamente 1,5 Gbps e 3 Gbps; sfortunatamente la media delle statistiche indica che il 4G LTE non supera i 10Mbps di velocità. Le cause sono molteplici: la rete 4G si basa su ingombranti cavi a fibra ottica, installazioni radio appositamente sviluppate e grandi torri di connessione e le infrastrutture civili possono causare interferenze con la connessione. Allo stesso modo, l’implementazione di celle ed antenne per la connessione alla rete 4G LTE-Advanced all’interno degli smartphone è una procedura estremamente complicata e costosa, che implica più lati negativi che vantaggi.

Tutti i vantaggi del 5G – 5G: come funziona

Il 5G adotterà però un approccio differente alla distribuzione: mentre infatti con il 4G le principali organizzazioni delegate all’applicazione del nuovo standard nelle varie regioni mondiali avevano cercato di dare la precedenza alla potenza della rete, il 5G preferirà una reperibilità facilitata che possa però tenere conto delle esigenze che le nuove tecnologie richiederanno.

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Come funzionerà il 5G

Invece dunque che grandi torri di controllo e distribuzione della rete, il 5G si appoggerà ad una foresta di microcellule sulla base della tecnologia MIMO (Multiple Input Multiple Output) che permetterà di raggiungere sino ai 100Gbps senza però subire le medesime limitazioni del 4G. Non si esclude che una delle applicazioni del 5G finirà per consistere in una commistione di reti cellulari e Wi-Fi che, appoggiandosi a standard inferiori (sino al 4G, abbandonando dunque 2G e 3G) estenderebbero la longevità dei device più vecchi.

In termini di frequenze, il 5G viaggerà tra i 30Ghz ed i 300Ghz; ciò andrà ad assoluto vantaggio della velocità delle connessioni in quanto a quell’altezza non esiste praticamente traffico, dato che gli standard attuali si fermano ad altitudini decisamente inferiori. Tutto cambierà però con l’introduzione dell’Internet of Things che, sdoganato direttamente dal 5G, finirà per spostare le frequenze principali ad altissimi livelli.

Le applicazioni del 5G sono innumerevoli: oltre ad una velocità di download ed upload inimmaginabili oggigiorno, si ipotizza che il 5G sarà fondamentale per l’adozione da parte degli smartphone della Realtà Aumentata e Semi-Aumentata – così come dimostrato dall’operatore americano Sprint in occasione della diretta streaming della Coppa America in VR.

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Le automobili a guida indipendente saranno le prime ad usufruirne

In secondo luogo, il 5G darà anche una spinta al comparto delle automobili a guida indipendente, attualmente in via di sviluppo ma ad un livello esclusivamente sperimentale: nonostante richiedano pacchetti di dati molto leggeri, le intelligenze artificiali alla guida necessitano di responsi immediati dai propri server e proprio la latenza di 1 millisecondo del 5G potrebbe essere la soluzione ideale – altrimenti gli incidenti tra autoveicoli sarebbero inevitabili.

Ma il principale campo d’applicazione del 5G sarà proprio l’Internet of Things e l’ambiente domestico, grazie al supporto esteso alle reti Wi-Fi che consentirà all’utente di essere costantemente in connessione con i propri elettrodomestici.

Presto, ma non troppo – 5G: quando arriverà in Italia

La particolare situazione geologica e fisica dell’Italia non permette un’implementazione rapida di nuovi standard di comunicazione, anche se la natura estremamente adattabile del 5G potrebbe favorire un’introduzione veloce, perlomeno in ambienti cittadini e metropolitani.

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Tabella comparativa

L’appartenenza all’Unione Europea potrebbe rivelarsi un vantaggio: non soltanto infatti l’UE ha stretto un accordo con la Corea del Sud per una collaborazione avanzata nell’introduzione delle infrastrutture necessarie (lo Stato asiatico conta di permettere l’utilizzo del 5G già entro le Olimpiadi invernali del 2018), ma anche Nokia ha intenzione di diventare un partner fondamentale nell’implementazione del nuovo standard.

Grazie infatti allo sviluppo di nuove estensioni del 4G (il 4G Pro ed il 4.9G, che riduce la latenza a meno di 10 millisecondi) si permetterà un graduale passaggio dal 4G LTE al 5G, senza traumi o spese eccessive nel riadattamento delle cellule già presenti e delle torri di distribuzione del segnale. I piani prevedono l’arrivo del 5G entro il 2020, ma probabilmente dovremo attendere oltre prima che diventi uno strumento d’utilizzo quotidiano.

Non solo 5G: presto vedremo l’arrivo del Bluetooth 5 e del Wi-Fi Direct, due standard di comunicazione che prospettano un avvenire veloce ed ultra-connesso!

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