Chi è Maru OS, la Custom ROM che trasforma lo smartphone in un PC

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I tentativi di portare Android nell’ambiente di lavoro PC sono innumerevoli e finora non si contano i fallimenti ed i mezzi successi: da Remix OS (che fortunatamente sta conoscendo una fase espansiva) a Superbook (del quale abbiamo recensito il launcher, che trasforma l’interfaccia del device in un sistema operativo desktop) sino ai nuovi Chromebook che, stando ad un probabile errore di stampa di Samsung, possiederanno Android e non Chrome OS. Nonostante dunque i contendenti siano tanti e le sfide ancora più ardue, Maru OS si propone come sfidante per raccogliere lo scettro e proporre un continuum tra smartphone e PC.

Siete pronti per scoprire tutto quello che occorre sapere su Maru OS?

Il Continuum Android

L’idea di implementare il Continuum di Windows 10 su Android non è nuova: già Microsoft aveva pensato di permettere ai device Windows Phone di connettersi all’interfaccia desktop e di permettere al contempo di continuare a fare uso dello smartphone, mentre non si contano i progetti intrapresi per rendere Android un luogo sicuro e pratico per gli utenti PC.

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Basta un Nexus per trasformare il proprio device in un PC

Nonostante i rumor su un possibile avvicendamento tra Android e Chrome OS, fino ad allora la community di utenti non potrà che basarsi sui developers indipendenti e sui progetti open-source: Maru OS corrisponde perfettamente a questa descrizione, essendo diventato da poco open-source tramite il The Maru OS Project ed avendo messo a disposizione il proprio codice interamente su GitHub.

Maru OS è una Custom ROM che fonde elementi di Android con particolari propri di un ambiente di lavoro Debian Linux: in parole povere, permette di proiettare il sistema operativo all’interno di un monitor esterno, mantenendo al contempo lo smartphone indipendente ma connesso (le immagini salvate tramite device diverranno disponibili anche su PC, per esempio).

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Maru OS è un progetto vincente, ma deve sopravvivere per continuare ad esserlo

Lo smartphone diventa dunque il motore principale di Maru OS: nonostante la configurazione su PC sia differente da quella nel cellulare, è sempre quest’ultimo a consentire il funzionamento del primo. Anche se dunque alcuni hanno sottolineato la relativa giovinezza della Custom ROM, l’idea è comunque potenzialmente vincente in quanto occorrono soltanto un secondo schermo, una tastiera Bluetooth ed un mouse per dare vita al tutto.

Pregi e difetti di Maru OS

Nonostante dunque Maru OS abbia notevoli pregi, non bisogna dimenticare che si tratta di un progetto portato avanti da un singolo sviluppatore e da una community di utenti volenterosi ma in numeri limitati, che possono permettersi di supportare unicamente una serie di device che vengono attualmente catalogati nel gruppo Google dedicato.

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Sfortunatamente, nonostante il lavoro dei developers, solamente il Nexus 5 risulta essere pienamente integrato

Innanzitutto, nonostante Maru OS sia indipendente dal desktop a cui è connesso, ne rimane comunque collegato ed al momento dello spegnimento dello schermo anche l’ambiente di lavoro esterno si disattiverà; la Custom ROM impone poi un sistema operativo privo delle Google App e di Google Play – nonostante sia comunque possibile procedere alla sua installazione – e sostanzialmente AOSP. Le applicazioni presenti sono poche ma comunque funzionali: l’ultimo update ha introdotto GIMP, Skratch, Inkscape e persino una modalità di registrazione ed editing basico dei video con OpenShot, ed i prossimi update potrebbero – e saranno – ancora più sorprendenti, o perlomeno è quello che speriamo.

Il freno principale all’implementazione di Maru OS è costituito come sempre dalla scarsa implementazione della Custom ROM in smartphone differenti dai modelli Nexus: nonostante i più curiosi potrebbero provare ad acquistare un Nexus 5 solamente per il piacere del testing (disponibile usato su Amazon a meno di 180€), tutti gli altri si vedrebbero comunque costretti ad attendere che la paziente e volenterosa community proceda con il graduale rilascio su altre marche e device, nonostante molti modelli vengano scartati per via dell’assenza del supporto ai cavi MHL.

Nel frattempo, potete continuare a seguire le vicende di Maru OS dal blog ufficiale del sito.

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