Telegram: commenti in arrivo? Nel frattempo nasce Tgchans, la più grande directory di canali Telegram nel mondo

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Commenti sì, commenti no: la vita di un utente Telegram sembra essere un incessante oscillazione tra commenti e reaction, con fugaci pause dedicate agli aggiornamenti, per parafrasare la famosa massima di Schopenahuer; nonostante molti – noi compresi – avessero ormai dato per scontato l’abbandono dei commenti ai post dei canali, tale feature è tornata in auge dopo la segnalazione effettuata da un canale Telegram, particolarmente attivo sul fronte dei rumors e già nostra fonte per quanto ha riguardato i rle anticipazioni, poi avveratesi, sull’update a Telegram 3.11.

Nel frattempo il settore russo dei developers di Telegram, dove l’app è effettivamente nata, non è rimasto con le mani in mano dando vita ad un portale, denominato TGchans, capace di sfruttare le API della piattaforma per compiere una dettagliata ricerca che comprenda tutti i canali Telegram presenti, ed i loro effettivi numeri.

Siete pronti dunque per scoprire tutte le ultime novità su Telegram?

Commenti ai canali in arrivo… Ancora?

Si era molto discusso dei commenti ai post dei canali Telegram quando, qualche mese addietro, vennero scoperti alcuni canali russi di musica pirata permettere agli utenti di lasciare un commento personale – sotto forma di testo o di sticker – ad ogni contenuto pubblicato.

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Come apparivano i commenti ai canali in febbraio

Successivamente, con il proseguire delle release, l’attesa per tale feature è gradualmente scemata, complice anche una maturata consapevolezza sulla grande quantità di lavorio che avrebbe richiesto la moderazione dei commenti; i commenti ai canali russi sopra citati erano poi scomparsi, sostituiti dai bot @vote e @like che però ancora non sono stati resi disponibili, nonostante il loro primo annuncio risalga a molte settimane fa.

Ora però tutto potrebbe cambiare nuovamente: il canale Telegram Features ha riportato la scoperta di alcune stringhe di codice, nella versione iOS di Telegram, che si riferirebbero all’introduzione dei commenti ai canali oltre che di due figure chiave per la moderazione dei commenti stessi. La nuova scala gerarchica dei ruoli prevederebbe dunque alla base il Moderatore, un utente facente parte del canale incaricato di rimuovere i commenti e di organizzare una blacklist di utenti bloccati dalla pubblicazione di commenti, ma impossibilitati dal modificare nome, link o foto di profilo del canale; le stesse limitazioni applicatore al Publisher, il quale però avrebbe anche la possibilità di pubblicare nel canale e di rimuovere i post degli altri amministratori.

Se dunque tali rilevazioni fossero corrette e non si trattassero solamente di report basati su righe di codice non ancora rimosse, si prevederebbe un forte cambio di rotta da parte del team che renderebbe più articolata la gestione dei canali – finalmente! – e rappresenterebbe il primo passo verso al creazione di una piattaforma relativa ad una gestione più improntata sul social media analysis.

Tchans, il nuovo portale interamente dedicato ai canali Telegram

A fianco di queste supposizioni, arriva la lieta notizia da parte di Telegram Geeks della creazione di un nuovo portale interamente dedicato ai canali Telegram: TGchans, e sarebbe finalmente il più completo della sua categoria.

Tgchans, a differenza di altri portali come TelegramItalia, non si limita a raccogliere i canali segnalati dagli utenti – permettendo loro di fornirne una valutazione, ma al contrario sfrutta le API di Telegram per ottenere una panoramica completa e precisa dell’attuale situazione dei canali Telegram nel mondo.

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Tutte le percentuali di Telegram

A tal proposito, l’infografica realizzata dal sito è interessante per capire quali siano i principali bacini d’utenza di Telegram: i canali, che globalmente raggiungono la cifra di quasi 150 milioni di membri suddivisi per 40 lingue, sono estremamente popolari in Iran e nelle regioni a maggioranza persiana o araba. In totale sono infatti più di 13.ooo i canali in lingua araba, più di 11.000 quelli in lingua farsi, seguiti dai canali russi, spagnoli, portoghesi ed inglesi; l’Italia è il fanalino di coda, con un totale di 899 canali.

I canali italiani possono contare su una base d’utenza di quasi un milione di utenti contro i cento milioni dei canali persiani; la media d’utenza italiana è di 1.064 membri, contro gli 8.470 del capolista. I canali medio-piccoli, con una utenza media che varia tra i 100 ed i 1.000 membri sono i più diffusi (15.765), mentre il numero di canali più popolosi è inversamente proporzionale alla quantità d’utenti posseduta: sono solo 243 i canali che superano i 50.001 utenti (tra cui due italiani), 19 quelli che superano il mezzo milione e solo 3 quelli che invece hanno raggiunto il picco del milione di membri.

Il sito è interamente in russo e di difficile navigazione, ma è più che comprensibile in quanto è stato realizzato da un esperto programmatore russo di nome Roman solamente da qualche giorno; a QUESTO indirizzo è possibile controllare la Top100 dei canali italiani, aggiornata quotidianamente perchè, secondo le statistiche, sono più di 500 i nuovi canali ogni giorno.

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