Messenger integra il protocollo Signal per le nuove chat segrete, in arrivo la monetizzazione della piattaforma

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E se Facebook ha perso troppa credibilità presso l’utenza per poter convincere che i dati forniti nelle conversazioni non siano controllati nè ispezionati, Messenger ha deciso di seguire la strada già tracciata da Telegram – quale novità – introducendo le chat segrete protette dal protocollo Axolotl di Signal.

Dopo Allo e WhatsApp, dunque Signal: quali saranno i benefici per gli utenti?

Facebook continua la collaborazione con Signal per la sicurezza di Messenger

Sono ben più d’una le notizie poco confortanti provenienti dalle parti di Facebook Messenger: conversazioni disponibili unicamente tramite l’applicazione di messaggistica del social network ufficiale, accesso con l’inganno agli SMS… Colpi duri assestati alla credibilità di una piattaforma già sotto la lente degli utenti più critici, dai quali non sarà facile riprendersi.

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Non tutta la sicurezza viene per nuocere

Ciononostante, Mark Zuckerberg non intende gettare la spugna ed anzi rilancia con una nuova funzionalità: le chat segrete. In collaborazione con Open Whisper System – la casa di sviluppo dell’app di chat Signal – verrà integrato un sistema di crittografia end-to-end (tecnicamente con protocollo Axolotl, ma il comunicato non lo specifica), già presente prima su WhatsApp (altra applicazione di proprietà del gruppo Facebook) e successivamente su Allo.

Una strategia che punge Telegram nel vivo – sia WhatsApp che Signal sono da sempre avversari storici: la prima per via di un tanto scorretto quanto inaspettato sistema di censura dei link di Telegram, la seconda per via della concorrenza effettuata dall’app di Pavel Durov e le frizioni con Moxie, esperto crittografo di Signal e da sempre critico principale dell’algoritmo di sicurezza MTProto.

Ciononostante, più che un guanto di sfida con Telegram questa scelta è stata probabilmente motivata in vista dell’urto con Allo, la nuova app di chat di Google che effettuerà il suo debutto nei prossimi mesi. Allo, così come Facebook Messenger e da qualche tempo anche Skype, permette l’utilizzo di bot all’interno di conversazioni, consente di prenotare tavoli ai ristoranti e di chattare con gli amici ma soprattutto fornisce chat segrete tramite crittografia end-to-end e la Modalità Incognito. Per forza di cose Messenger si è vista costretta all’introduzione di una funzionalità ritenuta indispensabile per la sicurezza delle conversazioni e che avrebbe potuto rappresentare una killer feature di Allo rispetto della concorrenza.

Infine, questo annuncio si inserisce nel cammino intrapreso da Zuckerberg per la realizzazione di una piattaforma a misura d’utente in vista di una monetizzazione dei contenuti: stando alle sue dichiarazioni, Facebook avrebbe introdotto nuove modalità di capitalizzazione solamente quando l’app di chat avrebbe raggiunto il miliardo di utenti. Una cifra che non tarderà ad essere raggiunta, considerando che gli ultimi dati (aggiornati ad aprile) riportano gli utenti mensili ad una quota di 900 milioni. Nuove pubblicità indicizzate in arrivo anche su Messenger?

Non solo: scopri QUI le 4 vulnerabilità di WhatsApp che la crittografia non può risolvere!

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