Biophilia, la suite dell’artista islandese Björk in cui musica, natura e tecnologia si fondono – Spunti di Recensione

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Ciò che ha reso Android e più generalmente il mondo degli smartphone estremamente popolare è proprio la possibilità di adattare i progetti più bizzarri alle duttili e flessibili meccaniche di sviluppo e programmazione: è proprio il caso di Biophilia, applicazione che al suo interno contiene contemporaneamente altre 10 app minori più un album musicale ed una serie di minigiochi.

Una suite apparentemente confusionaria di elementi che però hanno dato vita ad un esperimento più unico che raro ed apparentemente riuscito, dato che l’app, pur venduta al prezzo di un normale album (12,99€), ha comunque raggiunto e superato le 1.000 installazioni con una media di 4,6 recensioni e che oggi viene invece scontato del 100%, diventando totalmente gratuito.

Siete pronti a scoprire di cosa consiste Biophilia?

Un’app-album-gioco: la natura si fonde con la musica e la tecnologia

Biophilia è una scultura d’arte moderna: si tratta di un bizzarro ed a tratti strampalato esperimento che tenta di creare un’armonia perfetta tra tre mondi apparentemente distanti ma che quotidianamente si sfiorano, ovvero la tecnologia, la musica e la natura.

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La galassia di Biophilia

Biophilia si apre con un’introduzione di David Attenborough, professore all’Università di Cambridge, celeberrimo volto della BBC e considerato dagli inglesi uno dei 100 più rappresentativi personaggi della cultura britannica, il quale spiega la natura del progetto e le sue finalità. Nonostante potrebbe in apparenza sembrare necessario navigare all’interno della galassia polifonica mostrata nell’interfaccia (scelta più che sconsigliata in quanto il trascinamento rende l’applicazione estremamente instabile), tappando sull’icona posta in alto a sinistra si accede ad una comoda pulsantiera dalla quale selezionare una delle 10 applicazioni contenute nella suite di Biophilia.

Ciascuna voce rimanda ad una delle canzoni contenute all’interno dell’app; nonostante alcune siano state ideate come brani musicali veri e propri mentre altre come giochi interattivi, ogni scelta necessiterà dell’interazione dell’utente (anche se è possibile selezionare la “song mode” che permetterà semplicemente di riprodurre la canzone).

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Il minigioco virus: se i virus non riusciranno a toccare la cellula, la canzone rimarrà in loop

Le scelte “Virus“, “Dark Matter“, “Mutual Core“, “Crystalline” e “Hollow” sono più propriamente dei minigiochi, anche se non convenzionali (all’interno di Virus si impersona una cellula attaccata da virus, ma se si impedisce a questi ultimi di infettare la cellula la canzone continua ad essere riprodotta in un loop infinito) mentre le sezioni “Moon“, “Solstice“, “Thunderbolt“, “Cosmogony” e “Sacrifice” sono invece dei giochi musicali di composizione (vi consigliamo di leggere QUI il corretto gameplay di ciascuna canzone). Collegati a ciascun brano sono inoltre presenti approfondimenti legati al significato della musica scelta dall’artista, la possibilità di leggere il testo o visualizzare una rilassante animazione che accompagni la musica.

Un progetto riuscito, ma solo in parte

Biophilia è una scultura d’arte moderna: questa affermazione non soltanto le conferisce una posizione nel panorama intellettuale moderno, ma soprattutto è funzionale a giustificare sia il suo contenuto, sia l’applicazione stessa e le sue bizzarrie.

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Le sezioni di cui si compone l’app

Biophilia è un’app che non si può scaricare senza avere pienamente coscienza delle finalità e della natura dei suoi contenuti: per questo motivo vi invitiamo a visitare il sito ufficiale – Biophilia non è soltanto un’applicazione, un gioco o un album musicale, ma anche un progetto culturale – che saprà orientarvi non soltanto nel gameplay di ciascuna app interna, ma anche nelle ragioni che hanno dato fondamento alla sua realizzazione.

Biophilia è pesante (quasi 500MB di download), presenta alcuni errori di programmazione – alle volte, in apertura, l’interfaccia rimane bloccata in un loop ed occorre riavviarla – e l’orientamento non è assolutamente dei migliori; le musiche, nonostante tutto, possiedono una forte sonorità, coinvolgenti e l’intera suite è funzionale alla loro fruizione.

Dato che l’app è diventata gratuita, potrebbe rappresentare una scelta interessante.

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Biophilia su Google Play
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