Epoch Launcher, un buon vecchio launcher minimal e funzionale – Launcher Saturday

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Può capitare che alcuni progetti, nonostante il grande interesse suscitato o le potenzialità estremamente promettenti, possano venire abbandonati dai propri creatori per nessun apparente motivo; è il caso di Epoch Launcher, un launcher creato nel 2013 dall’utente XDA Developers MirasMithy e successivamente lasciato in uno stato di abbandono che nemmeno gli permise di superare la prima versione.

Anche se dunque Epoch Launcher non riceve update da anni (nè ne ha mai ricevuti), si tratta ancora di un launcher Android versatile, ottimizzato per coloro che desiderano un’interfaccia ottimizzata e diretta e che permette di essere utilizzato senza problemi, senza contare che si tratta di un progetto open-source il cui codice è completamente accessibile.

Siete pronti per scoprire Epoch Launcher?

Epoch Launcher – Interfaccia utente e primo impatto

Nel momento dell’installazione Epoch Launcher modifica l’interfaccia in maniera radicale: tutte le schermate vengono ridotte in una Home dalla quale è possibile compiere ogni operazione, dalla visualizzazione dell’app drawer all’accesso alle Impostazioni; sul lato sinistro vengono poste sei shortcut inamovibili che collegano l’utente ad una specifica applicazione oppure ad un sotto-menu, mentre lo sfondo rimane immutato.

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Per quanto possiate tentare e sforzarvi, non riuscirete a modificare nemmeno un’icona di quest’interfaccia: nonostante sia comoda e funzionale, lo spreco di spazio è ben visibile e non sarebbe stata una cattiva idea introdurre un’editor per consentire perlomeno l’introduzione di widget o di una sezione dedicata alla personalizzazione.

Epoch Launcher – Funzionalità

Epoch Launcher si dimostra un launcher completo nonostante sia palesemente alla sua prima release: oltre infatti ad alcuni difetti riscontrabili chiaramente solo con un utilizzo prolungato ed alcuni errori di gioventù, l’esperienza utente risulta più che soddisfacente.

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Le sei shortcut rispondono in maniera differente agli imput dell’utente: le prime quattro infatti sono direttamente collegate al borwser, alla sezione dedicata ai contatti, al dialer ed a Hangouts; sfortunatamente non è possibile selezionare un’applicazione di messaggistica differente (nel 2013 Hangouts era ancora un’app più che discreta), al contrario della prima shortcut che consente di scegliere il borwser preferito tra quelli installati.

Le ultime due sezioni sono invece due sotto-menu: la prima apre l’elenco in ordine alfabetico dell’app drawer, mentre la seconda consente di connettersi ad alcune Impostazioni precise del device (tra cui il Wi-Fi, il GPS ed il Bluetooth); tecnicamente sarebbe possibile anche modificare il font del tema (intelligentemente impostato di default sul Roboto font, utilizzato già per il logo ufficiale di Android) ma l’Impostazione risulta inaccessibile. Al contrario, selezionando “Theme Settings” è possibile selezionare il tema chiaro o scuro.

Epoch Launcher – Conclusioni

Epoch Launcher è senza dubbio un launcher incompleto: la personalizzazione è quasi inesistente, le funzionalità sono estremamente ridotte e limitate a quanto è visualizzabile; non esistono inoltre nè schermate introduttive nè tutorial che consentano un primo orientamento e dunque l’utente è abbandonato sostanzialmente a sè stesso – per esempio, abbiamo scoperto che, eseguendo un tap prolungato sull’icona dell’app drawer, si verrà collegati direttamente all’ultima app utilizzata.

Epoch-Launcher-Android-3

L’utilizzo però del Roboto font ha contribuito a mantenere quell’aria innovativa e giovanile che avrebbe potuto segnare il piccolo successo di Epoch Launcher, sfortunatamente terminato prima ancora del suo inizio: l’interfaccia è infatti compatta e l’approccio minimal all’uso dello smartphone contribuisce ad ottimizzarne l’utilizzo, eliminando passaggi inutili. A chi piace il genere, non consigliamo che d’installarlo.

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