Xender e ES File Explorer si aggiornano e diventano adware, falsi lockscreen ingannano gli utenti

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Potrà sembrare inverosimile, ma a quanto pare si tratta di una tendenza sempre più diffusa all’interno delle applicazioni sviluppate sul suolo cinese: i principali file manager presenti sul Play Store – tra cui ES File Manager e, in seguito all’ultimo update, anche Xender – hanno lanciato nuove funzionalità non solo inutili, ma persino ingannevoli e che tendono ad approfittare dell’ingenuità degli utenti per fini squisitamente commerciali e di profitto.

Gli ultimi aggiornamenti hanno infatti visto i due file manager introdurre schermate di blocco che nominalmente risulterebbero funzionali alla riduzione del tempo di ricarica, ma che nella realtà sono naturalmente inutili a tali scopi e che anzi contribuiscono a confermare la loro natura di adware (software contenenti pubblicità invasive o banner maligni).

Siete pronti a scoprire come e perchè Xender ed ES File Explorer sono diventati adware?

ES File Explorer e Xender ingannano gli utenti

Nonostante il mondo occidentale stia conoscendo una vigorosa rivolta, da parte dell’utenza, contro le pubblicità online ed i banner invasivi – tale per cui gli stessi produttori stanno lanciando servizi alternativi (come YouTube Red) per limitare l’uso di AdBlocker – in Cina e nel settore asiatico la tendenza è completamente inversa, in quanto le nuove società di sviluppo sembrano ritenere gli adware la prossima, remunerativa tipologia di applicazioni di successo.

Per chi infatti non ne fosse a conoscenza, ES File Explorer fu rilevato qualche mese fa da Cheetah Mobile, la società creatrice di Clean Master – la più grande sventura tecnologica che Android abbia mai conosciuto; in molti temettero che l’acquisizione avrebbe comportato l’integrazione di funzionalità dannose e di banner pubblicitari, previsione che si sta avverando proprio in queste settimane. Così infatti come Android Police ha dimostrato, ES File Explorer in seguito all’ultimo update ha introdotto la feature “Charging Boost” che, stando a quanto riporta la stessa applicazione, sarebbe in grado di ridurre del 20% il tempo di ricarica.

Non occorre una laurea in ingegneria informatica per comprendere che si tratti di una truffa: il lockscreen che la modalità “Charging Boost” introduce non potenzia assolutamente le prestazioni (anzi, molto probabilmente contribuisce al drenaggio energetico); inoltre il pannello “Slide to unlock” è posizionato terribilmente vicino al banner pubblicitario, rendendo questa schermata un potenziale adware.

Sfortunatamente, ES File Explorer è in buona compagnia: l’ultimo aggiornamento di Xender, un file manager indipendente da Cheetah Mobile ma ugualmente sviluppato da un team cinese, ha lanciato (probabilmente in risposta all’update del concorrente) un lockscreen praticamente identico da quello visibile in ES File Explorer. Nonostante anch’esso prometta di potenziare le prestazioni di ricarica, non si notano assolutamente miglioramenti ma anzi risulta molto più visibile il banner pubblicitario nella sezione inferiore della schermata. Inoltre i due lockscreen sono completamente uguali.

Sembra dunque essere una tendenza degli sviluppatori cinesi i quali non mostrano alcuna remora nel trasformare le proprie creazioni in adware. Un vero peccato, in quanto ES File Explorer era uno dei file manager migliori di Android.

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