Le 7 Impostazioni Android che forse non conoscete ma che aumentano la privacy, la sicurezza e le prestazioni

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Android è ormai giunto alla versione 7.0 e nel corso delle release ha sempre aggiunto, tra le proprie Impostazioni, voci e sezioni che la maggior parte dell’utenza potrebbe aver distrattamente trascurato sia per noncuranza sia per mancanza di informazioni adeguate a riguardo.

Per la verità sono decine le Impostazioni proprie del sistema operativo di Google che rappresentano una risorsa per ogni utente Android ma che nei fatti vengono sfruttate poco e male; abbiamo raccolto in questa classifica una lista delle Impostazioni meno conosciute ma del tutto utilizzabili che permettono di aumentare il livello di sicurezza dello smartphone, di potenziare la privacy dei propri dati e di e più generalmente di migliorare l’esperienza utente.

Siete pronti per scoprire se le conoscevate già tutte?

#1 – Smart Lock

Il lockscreen non è superabile solamente inserendo la password corretta o ricorrendo ad un reset alle condizioni di fabbrica del dispositivo: addentrandosi nella sezione “Sicurezza” delle “Impostazioni” è infatti possibile attivare la modalità “Smart Lock“, che consente di sbloccare automaticamente il device compiendo un’azione specifica.

Impostazioni che non conosci 1

La modalità Smart Lock rappresenta un assist da parte di Google nei confronti degli utenti più smemorati o che non desiderano perdere tutti i dati salvati – comprese fotografie, video e password – qualora avessero dimenticato il PIN di sblocco: una volta superato il tutorial potrete infatti registrare un luogo, un dispositivo o persino un volto o una parola “magica” (nei fatti un comando vocale) che vi permetterà di accedere nuovamente all’interfaccia. L’attivazione della modalità Smart Lock non comporta alcun rischio dato che solamente l’utente dovrebbe conoscere la natura e la presenza di queste procedure.

#2 – Wifi Direct

Sconosciuto alla maggioranza degli utenti – ma non a coloro che hanno letto la nostra Guida per Nuovi Utenti sul Bluetooth -, il Wifi Direct è una tecnologia integrata negli smartphone Android in grado di inviare file e dati molto più velocemente di qualsiasi tipo di connessione.

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Il Wifi Direct provvede a creare una rete peer-to-peer grazie alla quale due dispositivi entrano in comunicazione bypassando la presenza, solitamente necessaria, di un router Wifi, comunicando attraverso la connessione wireless. Due smartphone Android possono fare uso in qualsiasi momento il Wifi Direct – che non abbisogna, lo ricordiamo, della Rete Internet per funzionare – accedendo alle “Impostazioni” > “Wi-Fi” e da qui, dopo averlo attivato, basterà tappare sull’icona del menu a tendina posto nell’angolo in alto a destra della schermata per accedere ad “Avanzate” > “Wi-Fi Direct“.

Se tutto si è svolto correttamente, i device dovrebbero visualizzare vicendevolmente i rispettivi nomi all’interno della voce “Dispositivi peer“, dopodichè basterà tapparvi sopra per avviare la sincronizzazione.

#3 – Banner pubblicitari

I banner pubblicitari sono la rovina degli utenti: invadenti, fastidiosi e spesso portali per malware e virus, generalmente vengono gestiti da una compagnia affiliata a Google, la quale provvede a fornire ad ogni utente un ID Pubblicitario che consente alle aziende di tracciare spot e suggerimenti sponsorizzati sulla base degli interessi dell’utente, nonchè sulle sue ricerche.

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A molti un particolare del genere potrebbe sembrare una palese violazione della privacy: anche se nei fatti le informazioni fornite da Google sono di gran lunga inferiori a quanto ci si potrebbe aspettare, è possibile aumentare il proprio livello di privacy accedendo a “Impostazioni Google” > “Annunci” e switchare l’opzione “Disattiva annunci basati su interessi“. Non sarà molto, ma vi permetterà di nascondere parte delle vostre informazioni personali.

#4 – Animazioni

Le animazioni all’interno di uno smartphone gestiscono gli effetti di transizione tra le applicazioni: nonostante generalmente abbiano un impatto minimo sulle prestazioni del device, la loro eliminazione permette sia di risparmiare la batteria del device sia rendere – perlomeno nelle apparenze – lo smartphone un poco più performante.

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Disattivarle non è semplice, ma nemmeno impossibile: innanzitutto dovrete attivare le Impostazioni Sviluppatore, solitamente nascoste nelle Impostazioni dello smartphone che potrete sbloccare accedendo ad “Impostazioni” > “Informazioni su” e successivamente tappando sette volte su “Versione build” (ma il numero potrebbe variare). Una volta che avrete eseguito l’accesso alle “Impostazioni Sviluppatore” dovrete scorrere sino alla voce “Disegno” per poi tappare su “Scala animazione finestra” > “Animazione disattivata“; all’interno della stessa sezione cliccate su “Scala animazione transizione” > “Animazione disattivata“. In questo modo avrete disattivato tutte le animazioni, ma non preoccupatevi in quanto sono attivabili in qualunque momento.

#5 – Backup dei dati

Nonostante solitamente il backup dei dati venga effettuato utilizzando applicazioni specializzate (Titanium Backup, ma non solo), anche Android possiede la propria impostazione di default che  consente di eseguire un backup dei dati delle applicazioni, delle password Wifi e delle altre informazioni legate all’account.

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Nonostante si tratti di un servizio che Android tende a proporre nei primi passaggi di attivazione dello smartphone, è bene controllare la sua abilitazione ed eventualmente selezionare il profilo Google su cui si preferisce eseguire il backup: accedete ad “Impostazioni” > “Backup e ripristino” e verificate che la prima opzione, “Backup dei dati“, sia attiva. Dalla stesa pagina è possibile inoltre avviare la procedura di ripristino, che comporta la cancellazione di ogni dato archiviato all’interno del device.

#6 – Posizione

Google Maps (così come le altre applicazioni della sua categoria) rappresenta un validissimo strumento per la navigazione e lo spostamento quotidiano, ma non è un supporto altrettanto efficace per la batteria (o per la privacy): attivando la geolocalizzazione infatti il sistema di tracciamento della posizione provvederà a drenare l’energia, facendo calare drasticamente il livello di batteria.

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Per fermare questa strage di milliAmpere ma allo stesso tempo evitare di perdere i vantaggi della geolocalizzazione, basterà accedere alle “Impostazioni” > “Geolocalizzazione” > “Modalità” (che sarà disponibile solamente se avrete attivato la funzionalità), dopodichè dovrete tappare sulla voce “Solo dispositivo“, il che potrà garantirvi il GPS nonostante la precisione del sistema potrebbe non essere dei migliori.

#7 – Tethering

Capita molto spesso che uno smartphone possa rimanere senza traffico dati a causa di un consumo elevato di GigaBytes, e le soluzioni possono essere solamente due: la prima è ricorrere ai nostri Saggi Consigli e trucchi per risparmiare traffico dati, oppure scegliere di adattare un secondo device (o un altro tablet dotato di scheda SIM) che condivida il proprio piano dati con il proprio telefono.

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Questa modalità viene chiamata “Tethering“, ed è attivabile semplicemente accedendo alle “Impostazioni” > “Altro” > “Tethering/Hotspot portatile” e da qui selezionare “Hotspot Wi-Fi portatile“: in questo modo il secondo device condividerà il proprio traffico dati con tutti i dispositivi connessi attraverso una piccola rete Wifi, che sarà personalizzabile tappando su “Configura hotspot Wi-Fi“.

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