I 5 Saggi Consigli e trucchi per aumentare la privacy sui browser Android

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Navigare su Android potrebbe essere molto più sicuro di quanto in realtà non sia attualmente: nonostante le configurazioni ed i termini della privacy implementate dalle compagnie di sviluppo, quasi nessuno dei browser più utilizzati può dirsi appositamente sviluppato per favorire l’anonimato degli utenti. Proprio per questo motivo sono molti i developers indipendenti, così come i vari laboratori di implementazione della sicurezza online che si sono cimentati nella creazione di app, proxy e più generalmente di trucchi per aumentare la privacy nei browser Android, a tutto vantaggio degli utenti.

In questa serie di Saggi Consigli vi mostreremo i migliori trucchi per aumentare la privacy nei browser Android installando add-ons, attivando modalità speciali di navigazione online e molte altre funzionalità che potrebbero tornarvi utili per eliminare qualsiasi sospetto che qualcuno possa rintracciarvi.

Siete pronti per scomparire dal web?

#1 – Fate uso della modalità di navigazione in incognito

Uno dei trucchi per aumentare la privacy sui browser Android  tra i più basilari è certamente la modalità di navigazione in incognito: implementata in ogni browser che disponga di un minimo di serietà nei confronti dell’utenza, attivando tale modalità le pagine web visitate così come i cookie generati dalla propria navigazione non verranno memorizzati, nè salvati dai siti.

Se disponete sul vostro smartphone di un browser predefinito diverso da Chrome, allora potrete impostare la modalità di navigazione in incognito come sessione di web-surfing principale semplicemente su “Nuova scheda in incognito” > “Impostazioni” > “Generali” > “Imposta Homepage” e selezionando “Pagina corrente” oppure tappando nella barra degli indirizzi il comando “Browser:incognito“.

Trucchi per aumentare la privacy sui browser Android 3

Ciononostante non si tratta di altro se non della forma più soft di sicurezza online: la modalità di navigazione in incognito, così come specificato dallo stesso Chrome nella pagina di apertura delle tab relative, non nasconde l’identità dell’utente dai tracker, dai siti visitati e dai provider. Per potenziare la sicurezza bisognerà scaricare componenti specifici che vi illustriamo nei prossimi paragrafi.

#2 – Nascondetevi dai trackers

I trackers sono delle risorse online utilizzate da social network, sviluppatori e gestori di siti web per indicizzare le proprie risorse e di propri componenti in funzione delle abitudini di navigazione degli utenti.

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Un tracker, chiamato anche web-bug, non necessariamente può essere dannoso per l’utente: Facebook, Google AdSense e molti altri servizi ne fanno uso per fornire pubblicità indicizzate o verificare che un utente sia iscritto alla propria piattaforma sociale, ma ciononostante non tutti sono sicuri per la privacy degli utenti e soprattutto non sono volontariamente autorizzati all’esecuzione. Per questo la compagnia di sviluppo Ghostery ha dato vita ad un browser per Android (oltre che ad un add-on per Mozilla) che consente di rintracciare più di 1.900 trackers distribuiti da altrettanti aziende e di permettere manualmente l’esecuzione solamente di quelli che si ritiene meno dannosi per la propria privacy.

Il browser Ghostery si trova gratuitamente su Google Play: possiede una modalità di navigazione in incognito, segnalibri, Impostazioni per la privacy ma soprattutto un’icona, posta a fianco della barra degli indirizzi, tappando sulla quale sarà possibile visualizzare il numero di trackers attivi sulla pagina web in esecuzione. Potete inoltre trovare il profilo di ciascuna compagnia sul Ghostery Knowledge Library, un database in cui le società spiegano le finalità dei trackers da loro distribuiti.

#3 – Scaricate Tor

Se i precedenti trucchi per aumentare la privacy sui browser Android possono costituire un primo livello di sbarramento contro l’intrusività di certe compagnie, sono i browser a costituire l’elemento essenziale per la costituzione di una solida difesa dei propri dati di navigazione.

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Su Google Play sono rintracciabili decine di browser orientati verso una maggiore sicurezza dei dati e non è davvero facile riuscire a distinguere quelli più affidabili dalla massa: noi consigliamo Tor, conosciuto anche come The-Onion-Project. Sviluppato inizialmente negli Stati Uniti per proteggere le comunicazioni governative, Tor è diventato in seguito molto popolare per la praticamente totale anonimità conferita alla navigazione degli utenti che ne fanno uso. Messo nelle mani di uno sviluppatore o di un esperto, Tor consente l’accesso anche al deep-web, una sottorete in cui è possibile trovare siti in gran parte illegali, in cui vengono vendute droghe, armi e persino commissionati assassinii – vi consigliamo sinceramente di non provarci.

Per scaricare Tor sul smartphone non occorrerà andare tanto lontano: basterà eseguire il download dal Play Store di Orbot e di un browser specificatamente dedicato, come Orweb – una versione modificata di Firefox di proprietà del progetto Tor – oppure Privacy Browser. Per avviare Tor basterà accedere ad Orbot ed eseguire un tap prolungato sull’icona centrale della schermata sino a che l’app non indicherà l’avvenuta connessione; volendo è possibile avviare anche una rete VPN sicura tappando sull’icona nella sezione inferiore della schermata.

#4 – Scaricate HTTPS Everywhere

Il protocollo conosciuto come Hypertext Transfer Protocol Secure è la versione crittografata del più conosciuto ed utilizzato HTTP: banche, social network e grandi aziende fanno sovente uso di un HTTPS proprietario o generato da case di sviluppo di terze parti dato che sono in grado di aumentare la sicurezza dei siti e conseguentemente la privacy degli utenti durante la navigazione.

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Se però alcune pagine web visualizzano il protocollo HTTPS solo se costrette da procedure che richiedono un elevato livello di sicurezza – come le transazioni finanziare – è possibile costringerle a crittografare il protocollo HTTP scaricando l’add-on per Mozilla Firefox HTTPS EveryWhere, sviluppato dalla Electronic Frontier Foundation, la stessa fondazione che si occupa di valutare la sicurezza di app e protocolli proprietari. Accedendo al web store di add-ons per Mozilla sarà scaricabile ed impostabile i pochi passaggi e vi permetterà di aumentare il grado di privacy possibile.

#5 – Sostituite Google con DuckDuckGo

Se i vostri timori per la sicurezza dei dati sono tali da raggiungere la paranoia, allora potete raggiungere l’ultimo passaggio della nostra lista di trucchi per aumentare la privacy sui browser Android sostituendo completamente Google con un altro motore di ricerca.

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Non è infatti un mistero per nessuno che Android sia di proprietà di Google, che le Google App siano ampiamente utilizzate e che la casa di Mountain View raccolga costantemente dati sugli gli utenti, le loro abitudini e le loro manie. Generalmente non si tratta di un dettaglio particolarmente preoccupante – in realtà lo è eccome ma, d’altronde, quale compagnia non lo fa? – ma molti si sono chiesti se si tratti davvero di un compromesso accettabile per avere a disposizione tutti i siti e le pagine web indicizzate su Google in quanto motore di ricerca.

Per questo motivo è arrivato DuckDuckGO, un motore di ricerca alternativo che promette di non collezionare assolutamente alcun dato o informazione riguardo l’utente: DuckDuckGO possiede una schermata di ricerca alternativa con un’impostazione grafica simile ad un social network, è comodo e pratico da utilizzare anche se chiaramente molti siti potrebbero non essere inseriti nel suo database. Ciononostante, è di semplice utilizzo e, soprattutto, sicuro.

Non ti basta? Scopri QUI i Saggi Consigli per sbloccare uno smartphone senza conoscere il codice!

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