I 10 Saggi Consigli e trucchi per aumentare la privacy su Android – [Parte 1]

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La privacy è un elemento essenziale nella vita di ciascun utente Android: nell’era dell’informazione digitale i dati sono significativamente il bene più prezioso in termini commerciali ed il possesso ed il commercio dei big data rappresenta il mezzo di sussistenza per alcuni giganti del settore (WhatsApp e Facebook in primis).

Immerso in un mare di squali digitali affamati di informazioni, un utente non può fare altro che ricorrere alla scialuppa di salvataggio che le compagnie indipendenti e di ricerca gli mettono a disposizione, nonchè alcuni validi strumenti che Google mette a disposizione all’interno ed all’esterno del sistema.

Siete pronti per scoprire i nostri 10 Saggi Consigli e trucchi per aumentare la privacy su Android?

#1 – Controllate i permessi delle applicazioni

I nostri trucchi per aumentare la privacy su Android partono dalle basi del sistema operativo: ogni applicazione chiede all’utente la concessione di speciali diritti che le consentano di operare facendo uso di dati privati o personali, come GMail, Facebook o WhatsApp.

Trucchi per aumentare la privacy su Android 5

Non è così infrequente  che uno sviluppatore utilizzi queste speciali facoltà per carpire informazioni vitali per la sicurezza degli account social e bancari, trasformando dunque la propria applicazione in uno spyware; non solo app scaricate al di fuori del market ufficiale di Google, ma persino antivirus che si sono rivelati essere malware a loro volta ma allo stesso tempo presenti a pieno diritto su Google Play (Virus Shield fu il caso più famoso).

I permessi alle applicazioni non dovrebbero essere attribuiti molto alla leggera: meglio dunque informarsi su ciò che un permesso concesso ad un’applicazione può comportare in termini di privacy (e potete trovare QUI la nostra lista completa a riguardo), e scoprire quali, tra le app installate, risultano essere le più curiose; sul Play Store è presente un’app chiamata MyPermission e che consente di eseguire una scansione completa delle app presenti sul device analizzandone il grado di intrusività. La disinstallazione però  una scelta drastica: se possedete Android Marshmallow o uno smartphone OnePlus potete sempre disattivare manualmente i permessi più intrusivi accedendo alle Impostazioni > “Autorizzazioni app“, mentre se siete dotati di root potete affidarvi ad AppOps, in grado di eseguire lo stesso servizio.

Fate attenzione a non disabilitare permessi fondamentali per il funzionamento dell’app!

#2 – Utilizzate un Firewall per Android

Internet rappresenta il passaggio più facile e veloce per un malware, un hacker o chiunque voglia prendere possesso dei dati personali dell’utente per oltrepassare gli schemi di difesa; nonostante al suo interno non esistano più restrizioni geografiche, la provenienza di un server sta a significare molto in termini di sicurezza delle informazioni e dei dati personali.

Trucchi per aumentare la privacy su Android
NetGuard è un ottimo Firewall per Android

Con la connivenza delle istituzioni e delle autorità preposte al controllo delle reti, Paesi come la Romania, la Russia, la Bulgaria, la Cina ed altri settori particolarmente malfamati – tecnologicamente parlando – sono rinomati per la produzione dei migliori virus e malware per Android e non solo. Proprio per questo motivo un Firewall non soltanto sarà in grado di filtrare la qualità delle connessioni, ma anche di limitare la comunicazione delle applicazioni con i server posti in questi Paesi, limitando la possibilità che le informazioni scambiate contengano anche dati sensibili degli utenti.

Vi rimandiamo dalla nostra lista di trucchi per aumentare la privacy a QUESTA guida sui Firewall per Android, che vi aiuterà a comprendere cosa sono e soprattutto quali sono i migliori in circolazione.

#3 – Non salvate tutte le password

Salvare una password all’interno del browser può essere comodo, specialmente nel momento in cui gli account cominciano ad accavallarsi e ricordarsi ogni codice diventa difficoltoso.

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Non tutte le password vanno salvare!

Se generalmente può essere un ragionamento corretto se applicato a profili di forum e siti a carattere ludico, lo è molto meno se ad essere coinvolte sono le identità virtuali dell’utente nonchè quelle bancarie: salvare sul proprio browser – fosse anche Chrome – le password dell’account Google e dei propri profili consente ad un eventuale malintenzionato che prenda possesso dello smartphone di agire indisturbato sfruttando la vostra identità.

Naturalmente non è necessario che il furto avvenga sul piano fisico: uno spyware o un malware potrebbero navigare a vostro nome senza che voi possiate accorgervene; il nostro miglior consiglio è di utilizzare un’app crittografata per l’archiviazione di codici e password come Password Safe, disponibile su Google Play.

#4 – Disabilitate le notifiche delle app più importanti

Non occorre leggere i nostri trucchi per aumentare la privacy su Android per sapere che esistono applicazioni che gestiscono informazioni più importanti rispetto ad altre a livello di sicurezza dei dati personali.

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Non fate leggere tutte le notifiche alle vostre app!

Ciò che invece è meno risaputo è la capacità di molte applicazioni di leggere i contenuti interni alla barra delle notifiche: molto spesso tale permesso consente alle app che lo detengono di interagire con l’utente dalla barra senza accedere direttamente all’interfaccia principale, questo permette comunque loro di archiviare in memoria informazioni come password, estratti conto, saldi e codici se visualizzati appunto nella barra delle notifiche dalle app della propria banca, del gestore di posta elettronica et similia.

Il nostro consiglio è di gestire la posta privata e di lavoro in un client alternativo rispetto a dove viene allocata la posta ordinaria, e di disattivare le notifiche sia di quest’applicazione sia di ogni altra app particolarmente sensibile tramite QUESTA guida, che vi spiegherà anche il grado di priorità attribuibile ad ogni notifica.

#5 – Verificate la sicurezza delle connessioni libere

Le connessioni Wifi libere rappresentano una manna per gli utenti sempre alla ricerca di una via per diminuire il consumo di dati, ma al contempo hacker e programmatori potrebbero utilizzare questi hotspot per collegarsi automaticamente al sistema e fare razzia di dati personali.

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Non tutte le reti Wifi pubbliche sono sicure

Se avete dunque installato un Firewall per Android, le possibilità che veniate coinvolti  da questo pericolo è già bassa; installando un’app per la categorizzazione di reti Wifi aperte come quelle da noi elencate in QUESTA raccolta rappresenta già un punto a favore, ma Avast ha realizzato l’applicazione Wifi Finder che consente di ricercare gli Hotspot più sicuri attorno alla propria posizione.

Scopri QUI la seconda parte dei nostri trucchi per aumentare la privacy su Android!

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