Top7 app per ritrovare uno smartphone smarrito – R&R

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Perdere accidentalmente il proprio smartphone è sempre una disgrazia: spesso infatti molti utenti si disinteressano ai metodi preventivi per recuperare in caso di smarrimento il proprio telefono (per esorcizzare la paura di una simile eventualità), senza sapere che però, agendo in questo modo, finiscono per tagliarsi l’unica strada percorribile. Per evitare dunque di considerare definitivamente perduto un device, è meglio premunirsi con una delle nostre Top7 app per ritrovare uno smartphone smarrito: dall’Android Device Manager a Cerberus, sono decine i servizi che garantiscono il ritrovamento dello smartphone e si adattano alle esigenze di ogni utente.

Siete pronti a scoprire le sette app per ritrovare uno smartphone smarrito?

o7 – Localizzatore per famiglie

Così come dovrebbe lasciare intendere il nome, Localizzatore per famiglie non nasce come servizio di localizzazione di smartphone perduti o rubati, anche se assolve comunque a questo compito con egregia efficacia.

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Localizzatore per famiglie infatti provvede a mettere in contatto tutti i membri della famiglia, riunendo il nucleo famigliare all’interno di un’unica applicazione che consente di rintracciare la posizione degli smartphone dei propri congiunti (spuntando l’opzione “Condivisione della posizione“), contattarli tramite la chat interna, settare promemoria o allarmi condivisi e persino lanciare un messaggio d’emergenza a tutti gli affiliati in caso di pericolo. Naturalmente non è necessario che le persone facenti parte dello stesso nucleo debbano essere consanguinei, ma solamente che i loro numeri di cellulare siano salvati all’interno dei contatti.

In generale dunque si tratta di un’ottima app per mantenersi in contatto con i parenti ed allo stesso tempo conoscere i loro principali spostamenti (o, meglio, quelli del loro smartphone anche se smarrito o rubato).

PRO: suite per mantenere le famiglie in contatto, geolocalizzatore di facile utilizzo

CONTRO: non nascendo come app per rintracciare uno smartphone smarrito, risulta priva di numerose funzionalità

Localizzatore per Famiglie su Google Play

06 – Prey

Prey, nonostante in Italia non sia particolarmente famosa, è un servizio piuttosto popolare negli Stati Uniti, nonostante l’applicazione in sè sia alquanto poco funzionale, specialmente se comparata con altre applicazioni presenti in questa categoria.

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La sua reclusione all’ultima posizione non deve però lasciare immaginare che si tratti di un prodotto di bassa qualità: nei fatti Prey si dimostra ben sviluppata, presenta un sito web di gestione degli account mobile-friendly e comodo da utilizzare da cui è possibile far emettere un forte suono dallo smartphone perduto, geolocalizzarlo, scattare un’immagine del ladro nel caso in cui lo smartphone risulti smarrito e persino nascondere l’icona di Prey – per evitare che l’eventuale malvivente possa disinstallarla per impedire al servizio di rintracciare il dispositivo – e attivare una notifica permanente che aiuti chiunque ritrovi il telefono a consegnarlo al legittimo proprietario.

Gli utenti più esigenti possono anche acquistare il servizio Pro di quest’app per ritrovare uno smartphone smarrito, il quale comprende device multipli, la cancellazione dei file da remoto e il rintracciamento accelerato. Nei fatti però l’app di Prey risulta un’interfaccia poco funzionale, dato che la maggior parte delle Impostazioni è presente sul sito ufficiale.

PRO: sito mobile-friendly, piano gratuito completo

CONTRO: applicazione ben poco utile per la gestione dell’account

Prey su Google Play

05 – Lookout

Lookout è certamente un’app conosciuta ai più informati, ma anche ai meno esperti, utenti Android che si interessino del mondo digitale che li circonda: il team si è reso famoso infatti nel corso del tempo per aver rintracciato ed analizzato decine di malware e virus del sistema operativo di Google, ed alcuni dei loro report sono stati anche ripresi proprio su AppElmo.

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L’app ufficiale di Lookout non svolge però solamente le funzioni di antivirus, ma può all’occorrenza diventare un’app per ritrovare uno smartphone smarrito grazie alla suite di strumenti che mette a disposizione dell’utente: una volta creato l’account dunque non si disporrà solamente di uno scanner anti-malware in grado di prevenire infezioni da file scaricati ed APK sospetti, ma si potrà rintracciare lo smartphone attraverso il sistema di geolocalizzazione, lanciare un allarme o salvare l’ultima posizione registrabile prima che il telefono si scarichi completamente.

Nonostante l’app in sè includa features interessanti e certamente utili, la maggior parte delle funzionalità centrali per rintracciare uno smartphone smarrito sono disponibili solo per l’account a pagamento, dal costo di 24,99 all’anno o 2,49$ al mese.

PRO: app multi-funzionale, Lookout è uno dei migliori team di ricerca di virus ed antivirus

CONTRO: poche funzionalità dedicate agli smartphone smarriti

Lookout su Google Play

04 – Android Device Manager

Che Google sia sempre preoccupata per i suoi utenti, è un dato di fatto: a testimonianza di quest’affermazione possiamo portare Android Device Manager, un’app per ritrovare uno smartphone smarrito semplice ma estremamente funzionale – e, soprattutto, gratuita.

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Android Device Manager nasce naturalmente come app dedicata agli utenti che, da una parte, desiderano evitare di perdere definitivamente il proprio device in caso di smarrimento ma che dall’altra non vogliono porre la propria privacy – con conseguenti diritti di amministratore – nelle mani di una compagnia terza: molto basica nelle sue funzionalità, ADM permette di ritrovare il device attraverso il portale web, far scattare la suoneria oppure eseguire, come ultima istanza, il reset ai dati di fabbrica di ogni file salvato nella memoria interna. Nonostante la comodità di poter usufruire di un servizio gratuito a cui aggiungere quanti più telefoni possibile (accedendo con lo stesso account Google), non sono disponibili strumenti più avanzati, come i comandi da remoto.

PRO: prodotto Google, possibilità di associare più smartphone, profilo Google

CONTRO: un po’ troppo basico

Android Device Manager su Google Play

03 – Avast Anti-Theft

Così come Lookout, anche Avast si è lanciata nel settore delle app per ritrovare uno smartphone smarrito, anche se al contrario del proprio rivale ha creato un’applicazione appositamente dedicata piuttosto che integrare alcune funzionalità all’antivirus ufficiale.

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Una scelta particolarmente saggia, dato che in tal modo si permette all’utente che non ripone fiducia negli antivirus di poter usufruire comunque di una suite particolareggiata nei dettagli e dotata dei più avanzati meccanismi di controllo dello smartphone: pur in possesso solamente di un account gratuito sarà possibile sfruttare tutte le feature che un’app in grado di comunicare da remoto al dispositivo possiede, tra cui l’attivazione di un allarme, il backup da remoto dei file, l’invio di un testo da visualizzare sulla schermata o persino il reset totale. Inoltre Avast Anti-Theft possiede l’esclusivo geofencing, ossia una funzionalità che sfrutta la combinazione tra sensore GPS e di movimento per attivare automaticamente le procedure di salvaguardia dei dati qualora dovesse uscire dal perimetro impostato dall’utente. Tutte queste Impostazioni dovranno però essere gestite principalmente dall’app di Avast Antivirus o dal portale online, dato che successivamente alla prima installazione Avast Anti-Theft si nasconderà nella memoria interna rendendosi invisibile dall’app drawer.

PRO: completo, affidabile, funzionalità numerose

CONTRO: numerosi bug, la localizzazione non funziona in maniera particolarmente brillante

Avast Anti-Theft su Google Play

02 – Where’s My droid

Esistono app per ritrovare uno smartphone smarrito che vengono abbandonate dagli utenti dopo poche ore di utilizzo per via dei comandi poco intuitivi o della grafica caotica e confusionaria: non si tratta certamente del caso di Where’s My Droid che, nonostante necessiti di un update al Material Design, sottopone tutte le opzioni e le Impostazioni disponibili all’utente servendosi di un’interfaccia precisa e diretta.

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Le funzionalità che mette a disposizione sono comuni a molte applicazioni del genere: possibilità di localizzare il telefono perduto, controllo completo della fotocamera, del lockscreen e dei dati interni, permettendo di compiere una cancellazione completa dei dati da remoto. Where’s My Droid supporta inoltre l’utilizzo di parole-comando che, se inviate tramite SMS allo smartphone (personalizzabili comunque nella voce “Attention Words”) consentono di avviare precise procedure automatiche. Il costo dell’abbonamento a vita è di 3,99€, leggermente più basso di altre app della categoria.

PRO: gratuito nelle sue funzionalità base, semplice da impostare

CONTRO: pubblicità fastidiose, in inglese

Where's My Droid su Google Play

01 – Cerberus

Cerberus rappresenta l’alternativa migliore per chiunque sia alla ricerca di un’app per ritrovare uno smartphone smarrito e non badi a spese pur di avere a portata di mano tutti gli strumenti necessari per garantire l’incolumità del proprio dispositivo.

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Cerberus nasce come servizio a pagamento, e tale rimane: una volta esaurita la propria settimana di prova sarà infatti necessario proseguire con l’acquisto di un abbonamento a vita al costo di 4,99€, un prezzo più che ragionevole se sottoscritto in un’ottica a lungo periodo. Il richiamo al mitico cane a tre teste non è sicuramente casuale; Cerberus infatti promette un controllo ramificato in tre partizioni: la prima riguarda il sito a cui collegarsi e verificare costantemente lo stato di sicurezza del device, il secondo riguarda il controllo da remoto, dato che tramite gli SMS è possibile attivare il blocco del telefono, la cancellazione dei dati, l’attivazione del sensore GPS per la localizzazione automatica. Infine, Cerberus dispone del pieno supporto agli avvisi automatici, i quali segnalano all’utente i principali cambiamenti nella struttura del telefono come la sostituzione della SIM, l’attivazione o la disattivazione di alcuni servizi essenziali, il tutto attraverso gli SMS. Cerberus inoltre dispone di funzionalità avanzate dedicate agli utenti con smartphone rootati, sbloccando la resistenza al wipe cache e molto altro.

PRO: completo, affidabile, il migliore in circolazione

CONTRO: dopo il primo periodo di prova occorre procedere con l’acquisto

Cerberus su Google Play

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