#Applefun: Robert Palladino, il prete italo-americano che creò i font (e che insegnò a Steve Jobs a scrivere)

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Forse tutti dovremmo ringraziare padre Robert Palladino, un prete cattolico che ebbe l’opportunità (non certo per fortuna, ma per le proprie, eccelse qualità di calligrafo ed esperto di scrittura) di insegnare in un corso di calligrafia al Reed College, nell’Oregon: se oggi esistono migliaia font per computer con i quali non soltanto viene stampato ogni libro del mondo, ma anche pubblicità, poster, manifesti e quant’altro lo dobbiamo perlomeno in gran parte a lui, dato che fu la persona che ispirò in Steve Jobs la passione per la tipografia ed i caratteri ricercati, anche se inseriti all’interno di un dispositivo freddo e distante come un computer (i primi Mac, appunto).

Purtroppo Palladino è venuto a mancare; nonostante su questa rubrica sia uso prendersi bonariamente gioco della Apple e dei suoi sostenitori, abbiamo deciso di dedicare la puntata di questa settimana alla memoria di una persona estremamente importante non soltanto per la Apple, ma probabilmente per tutto il mondo della tecnologia.

Siete pronti per scoprire chi era il Reverendo Robert Palladino?

Un prete italiano che insegno a Steve Jobs a scrivere

Padre Palladino nacque ad Albuquerque il 5 novembre 1932 da Gaetano Palladino, uno scultore italiano chiamato negli Stati Uniti per partecipare ai lavori di costruzione della cattedrale di Santa Fe in New Mexico; ultimo di otto figli, Robert Palladino crebbe nutrendo sempre un forte interesse verso la scrittura e l’arte classica, che si tradusse in impegno monastico quando scoprì la propria vocazione nel 1950 e si unì ai monaci trappisti all’età di soli 17 anni.

Robert Palladino Apple 3

A quei tempi la Chiesa cadenziava i propri ritmi attraverso le regole del Concilio Vaticano I e Robert Palladino si trovò perfettamente a suo agio con il silenzio monacale – che imponeva il divieto di parola – e la musica gregoriana, e per questo divenne capo corista nel 1955 quando il monastero, dopo aver passato 20 anni nel tentativo di coltivare le dure terre messicane, decise di spostarsi nella Willamette Valley nell’Oregon. Qui venne ordinato prete nel 1958 ma dieci anni dopo, nel 1968, in contrasto con la riforma del Concilio Vaticano II che aboliva gli elementi che più preferiva della vita monastica, decise di abbandonare il monastero e di studiare storia dell’arte, calligrafia, scultura e scrittura su calamaio presso il St. Ambrose College sotto l’insegnamento di Padre Edvard Catich, un eminente calligrafo e paleografo, ossia uno studioso di antichi alfabeti.

Proprio in questo periodo Padre Palladino divenne un esperto di scrittura e calligrafia – conosceva alla perfezione l’alfabeto greco, romano, ebreo e fenicio – tanto da essere assunto nel 1969 al Reed College; proprio in quest’università sarebbe transitato Steve Jobs il quale smise di essere studente nel 1972 per motivi economici ma continuò comunque a frequentare per l’anno successivo alcuni corsi di sua preferenza.

Robert Palladino Apple 5
Palladino al lavoro sui font del Macintosh

Tra questi vi era naturalmente il corso di scrittura e calligrafia di Padre Palladino, il quale lo appassionò al punto tale da spingerlo a curare nei dettagli l’elemento tipografico della sua prima creazione, il Macintosh; lo stesso Palladino venne coinvolto da Jobs nel progetto e non soltanto aiutò il giovane inventore a fondare la Apple, ma fu praticamente il creatore dei font che apparvero sul primo prodotto della nascente compagnia.

Così come lo stesso Steve Jobs riporta, il Macintosh era il primo computer a possedere una propria struttura tipografica, con regole precise che sincronizzavano l’inserimento delle parole e lo spazio tra esse, e che il corso che seguì nel 1973 ebbe un’influenza enorme non soltanto sul Macintosh ma anche su tutti i computer che lo seguirono, dato che Microsoft prese ispirazione proprio dal prodotto della Apple. Palladino appare nel film “Jobs” del 2003, che appunto percorre gli anni della gioventù del fondatore della casa di Cupertino.

Padre Palladino continuò ad insegnare sino al 1984, anno in cui si ritirò; nel 1969 aveva abbandonato il sacerdozio e si era sposato ma, diventato vedovo nel 1987, venne riammesso ai voti nel 1995. È morto il 26 febbraio; è curioso notare che la persona che ispirò uno dei più rumorosi e tecnologici personaggi moderni sia nato e cresciuto nel silenzio, senza mai possedere un computer.

Steve Jobs non ha però creato molte delle invenzioni che gli si attribuiscono: scopri QUI i falsi miti sulla sua figura!

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