Telegram integrerà un codice di auto-distruzione per il proprio account

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A grandi poteri corrispondono grandi responsabilità: così, se dunque Telegram da una parte sta conoscendo un periodo di popolarità crescente, dall’altra deve fare fronte agli inconvenienti in cui un’app di chatting estremamente sicura – così come ci aveva spiegato uno dei nostri utenti – può incappare nei Paesi meno democratici di quelli europei.

Giunge così dall’Iran la notizia che Telegram conterrà presto una nuova feature nei prossimi aggiornamenti che permetterà all’utente di cancellare ogni dato relativo al proprio account – comprese immagini, documenti e contatti ad esso associati – disattivandone al contempo ogni funzionalità.

Siete pronti a scoprire come e perchè Telegram introdurrà l’auto-distruzione del proprio account?

Iran, attivisti e libertà di parola

La Repubblica Islamica d’Iran non è certamente conosciuta in Europa ed in Italia come la sede della liberà d’espressione e di parola; sono anzi molti gli attivisti e gli utenti che hanno deciso di affidarsi a Telegram per proteggere la propria privacy dagli occhi terribilmente indiscreti delle autorità e dalle Guardie della Rivoluzione proprio per via della crittografia applicata alle chat segrete e più generalmente per l’alto livello di sicurezza applicato anche nelle chat normali.

Telegram Iran auto-distruzione 2
Telegram ha qualche problema in Iran?

La situazione è però precipitata proprio negli scorsi giorni, a sentire il giornale online Vice.com: il giornalista della BBC Bahman Daroshafaei è stato infatti arrestato dalle autorità iraniane e, ciononostante, il suo account Telegram ha continuato ad essere attivo anche nei giorni successivi alla sua cattura, come se nulla fosse accaduto.

Bahman aveva avvertito i suoi più stretti collaboratori che gli esperti informatici del regime avevano già tentato di hackerare il suo account per prelevare i contatti di altri attivisti da cui il giornalista riceveva informazioni sensibili sulla vita quotidiana in Iran e sulle nefandezze della Repubblica Islamica, e difatti, verso il 13 febbraio, un paio dei suoi amici hanno ricevuto alcuni messaggi da qualcuno che si spacciava per Bahman tramite il suo profilo Telegram.

Telegram autodistruzione account

L’avvenimento ha colto le alte sfere di Telegram del tutto impreparate: nonostante l’app di messaggistica possieda, nello stato persiano, più di 20 milioni di utenti un fatto del genere non era minimamente atteso e difatti gli sviluppatori hanno provveduto a disabilitare l’account di Bahman quando ormai era troppo tardi. Per evitare in futuro episodi spiacevoli di questo tipo, il portavoce di Telegram in Medio Oriente, Markus Ra, ha riportato che Telegram introdurrà la possibilità di auto-distruggere il proprio account e tutti i materiali ad esso collegati semplicemente inserendo un codice precedentemente impostato dall’utente.

Una mossa obbligata, ma che secondo gli attivisti è insufficiente: bisognerebbe infatti introdurre la possibilità di affidare ad un paio dei contatti più stretti la facoltà di auto-distruggere l’account qualora il diretto interessato sia impossibilitato a farlo; qualcosa del genere esiste già su Facebook, per cui il social network permette di selezionare più amici a cui affidare il proprio account in caso di dipartita. Una feature che speriamo di non dover mai utilizzare.

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